[Libri] “La cliente sconosciuta” di Elda Lanza – Salani (2015, 238p.)

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Mi aveva allettato la presentazione dell’editore.

‘Ho bisogno di parlarle di una cosa seria’. Una voce di donna, al cellulare. Max Gilardi non conosce Lidia Morandi, ma è spaventata, così le promette che l’indomani sarà da lei. Non farà in tempo a parlarle: al suo arrivo Lidia è già morta, uccisa da sette coltellate nel suo stesso appartamento. Senza averla mai vista da viva, Gilardi sarà costretto a conoscerla tramite il suo passato, attraversato da grandi successi e uomini potenti, ma anche da tragedie crudeli e inspiegabili. Tra vicini impiccioni, architetti sfuggenti e giovani donne belle e misteriose, il caso si snoda tra colpi di scena, intrighi di quartiere e confessioni. E ancora una volta, sarà la sua Napoli il teatro delle indagini.

La cliente sconosciuta inaugura una nuova serie di romanzi dal respiro più serrato, che raccontano alcuni casi risolti con straordinaria intuizione, competenza e impegno professionale da Max Gilardi, personaggio già amato da un vasto pubblico di lettori. Di scena esclusivamente vicende in cui episodi tratti dalla cronaca si intrecciano con la fantasia, il gusto e la scrittura avvolgente di Elda Lanza

Sarà….. ma personalmente ho trovato poco accattivanti e senza spunti di particolare simpatia i vari personaggi, con una trama di tipo classico poco realistica nonostante le promesse dell’autrice, che precisa “Io racconto storie che potrebbero essere vere”. Della “sua Napoli” poi non c’è proprio nulla e anche il finale appare frettoloso, con un tocco da libro Cuore che mi è sembrato fuori luogo.

Da due a tre stelline (**/***), in sintesi,  il mio gradimento.

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E’ questo il quinto di sei romanzi di Elda Lanza (Milano, 1924) giornalista, scrittrice ed esperta di comunicazione, nota al grande pubblico come prima presentatrice della televisione italiana, con protagonista Max Gilardi. Questi i sei titoli sinora pubblicati: Niente lacrime per la signorina Olga (Salani 2012), Il matto affogato (Salani 2013), Il venditore di cappelli (Salani 2014), La bambina che non sapeva piangere (Salani 2015)  La cliente sconosciuta (Salani 2015), Uno stupido errore (Salani, 2016)

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[Libri] “Succede” di Sofia Viscardi – Mondadori (Maggio 2016, 286 p.)

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“A questa età non lo decidi, succede. Non lo programmi, non sai quando. Arriva e basta”

A me è piaciuto un sacco, nonostante che non io abbia più l’età per questo genere di letteratura. O forse perché un po’ di quell’età  resta per sempre in tutti noi.

“Succede” racconta col linguaggio degli adolescenti la vita di un’adolescente, Margherita (Meg), e la racconta con la penna di Sofia Viscardi, diciott’anni, al suo romanzo d’esordio.

Margherita, è timida, goffa, insicura. Fa fatica a relazionarsi con gli altri, non le piace attirare l’attenzione. Ha i capelli ricci sempre arruffati, non ha mai tempo, perché è sempre in ritardo con la vita.

Insomma, Margherita è un “casino”. Tom dirà di lei:

«Sei un casino. È difficile non odiarti per via di tutti i problemi inutili che ti fai per ogni cosa. Non ti piaci mai, ti lamenti di non essere perfetta. E sì, non sei perfetta, ma esiste la perfezione? Ti lagni continuamente per via dei tuoi difetti, sei insicura, lunatica, un totale controsenso, sempre. Ma sei anche la ragazza più fragile e premurosa che io conosca. Ti nascondi dietro a stupide bugie, fingi di essere stronza, ma non lo sei. Sostieni  odiare le smancerie e poi piangi la notte davanti ai film d’amore. Il tuo muro è quasi impossibile da abbattere [..]».

Il romanzo si sviluppa sullo sfondo della Milano contemporanea, fatta di bar e localini, le avventure eroicomiche a scuola e i primi baci: il diario delle emozioni, di amori e di paure, di verifiche scolastiche e sentimentali. C’è anche la famiglia, con un padre ambientalista che non usa la macchina né lo shampoo e tira la cinghia sul riscaldamento. E una madre severa, implacabile sui ritardi, ma sempre presente nei momenti difficili.

Un libro – dice la presentazione – come un bacio lungo un giorno e una notte [..] Un libro come la prima vera lettera d’amore.

Ben scritto, letto tutto d’un fiato.

Mio gradimento quattro belle stelline (****), nonostante un finale forse un po’ troppo “a sensazione”, non del tutto necessario per spiegare le paure, le incertezze e le angosce della piccola grande Meg.

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Sofia Viscardi, 11 maggio 1998, vive a Milano e da due anni condivide, come youtubber, parte della sua vita sul web.

E’ stato annunciato che dal libro ne trarranno un film.

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[Libri] “Il caffè sospeso” di Luciano De Crescenzo – Mondadori (2009, 200 p.)

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Gustosissimo.

E’ “Il caffè sospeso” di Luciano De Crescenzo (Napoli, 20 Agosto 1928): una raccolta di articoli, citazioni e considerazioni dove – avverte l’autore – alcuni dei capitoli sono il frutto della rielaborazione di articoli già pubblicati su quotidiani e periodici.

Questa la presentazione dell’editore.

La saggezza spesso si nasconde nelle cose comuni, quotidiane. E gustose, come un caffè. Quella sul caffè sospeso è una delle chicche di pensiero raccolte in questo libro, fatto di aneddoti, riflessioni, parabole e altri pezzetti di vita di tutti i giorni che si trasformano, grazie al magico tocco di Luciano De Crescenzo, in solletico per il cervello. D’altra parte De Crescenzo è un maestro indiscutibile nell’arte di mescolare alto e basso, nel mostrarci la filosofia anche nei posti in cui non avevamo mai pensato che fosse. E mentre ci stordiscono conversazioni immaginarie e immaginifiche fra Empedocle, Aristotele, Galileo, Newton ed Einstein, capita di interrogarsi sui calendari – da quello di Gregorio XIII a quello di Sabrina Ferilli –, sul Grande Fratello secondo la prospettiva di zia Carmela, sull’omosessualità da Socrate a Storace.

Il caffè sospeso è un libro ricco e gustoso, un concentrato di spunti per ridere e pensare. Tutto condito sempre dall’ironia, come una giusta quantità di zucchero da mettere nel caffè per renderlo ancora più godibile.

Non amo, in generale, i libri che sono una raccolta di articoli e  aneddoti, ma questo fa assolutamente eccezione.

Così inizia il primo capitolo, che fa da premessa al libro:

A Napoli, una volta, c’era una bella abitudine: quando una persona stava su di giri e prendeva un caffè al bar, invece di uno ne pagava due. Il secondo lo riservava al cliente che veniva subito dopo. Detto con altre parole, era un caffè offerto all’umanità. Poi, di tanto in tanto, c’era qualcuno che si affacciava alla porta del bar e chiedeva se c’era un “sospeso”. Tutto questo era dovuto al fatto che erano più i clienti poveri che quelli ricchi. Oggi purtroppo non solo non esiste più chi paga un “sospeso” ma nemmeno chi è disposto ad accettarlo. Un giorno ho conosciuto un brav’uomo, bisognoso di fare amicizie, che di “sospesi” ne pagava addirittura cinque.

Che così conclude:

Questi capitoli che seguono sono come piccoli sorsi di caffè napoletano: brevi, gustosi, ma capaci di salire nelle vicinanze del cervello e fargli un po’ di sano solletico

Mio gradimento quattro stelline belle piene (****); c’è riuscito: il solletico me l’ha proprio fatto!

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“Carlo Arduino, Investigatore Privato ” di Giovanni Cravero – Ed. ilmiolibro self publishing  (2014, 268 p.)

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E’ un giallo di tipo classico però piuttosto fantasioso, poco verosimile e quindi poco credibile, ma di grande simpatia.

“Carlo Arduino, Investigatore privato” è il primo volume di una serie autoprodotta che ha come protagonista un bizzarro e sfigato investigatore privato della Torino dei giorni nostri. Ex carabiniere, cacciato dall’Arma, Carlo Arduino si occupa di casi minori, ma qui, nel corso di un banale pedinamento, s’imbatte casualmente in un caso più grosso di lui . Ne verrà a capo grazie anche ad uno strambo personaggio, Nicola Wildfield, psichicamente instabile ma dotato di grande intelligenza e intuitività.

Il racconto si snoda con l’alternanza di due voci narranti, quella esterna e quella del protagonista, e ricorre spesso a battute e citazioni tipiche del dialetto popolare piemontese. La lettura è scorrevole e accattivante e il libro si fa leggere tutto d’un fiato.

Mio gradimento tre stelline (***)

Giovanni Cravero dice di sé: “Nato a Murello in provincia di Cuneo, ho vissuto tutta le vita a Racconigi dove dimoro tuttora. Ho frequentato il liceo classico e Scienze Naturali a Torino. Ho suonato la batteria da professionista per 6 anni tra il 1976 e il 1982, e ora invece recito in una compagnia teatrale dialettale. Per lavoro sviluppo programmi per installatori di apri cancello e il mio hobby è imparare tutto ciò che posso. Prima di lanciarmi nella scrittura di un romanzo giallo, ho scritto sei commedie comiche in dialetto piemontese dal 2000 ad oggi. La prima commedia si intitola “La Rapina” ed ancora oggi va in onda, periodicamente su Telecupole. nel mese di novembre 2013 ha raggiunto le 115 repliche solo con la nostra compagnia”.

Fanno parte della serie il secondo volume “Carlo Arduino e il professionista” (2015) e il terzo “Carlo Arduino – Delitto a São Tomé” (2016)

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Carinissima la serie e lei è strepitosa.

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Non mi occupo quasi mai di programmi televisivi, ma questo lo voglio proprio segnalare.

La serie è la fiction “L’allieva”, trasmessa da RAI1 e ispirata ai romanzi di Alessia Gazzola (dei quali ho di volta in volta trattato su questo blog)

Lei è l’attrice Alessandra Mastronardi nei panni di Alice Allevi, la deliziosa protagonista dei romanzi sino ad ora pubblicati.

Sono thriller con prevalenza dei temi rosa rispetto a quelli gialli e in tv la prevalenza diventa netta, ma  godibilissima.

Da non perdere per gli amanti del genere, ma anche per chi desidera passare una serata in pieno relax.

Sono già andate in onda le prime quattro puntate, la prossima è prevista per lunedì 24 ottobre alle 21:15 su RAI 1, ma le puntate precedenti sono tutte visibili e scaricabili, previa registrazione gratuita, su Rai Replay (LINK). 

Buona visione.

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E io non mi arrendo !

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Sembra proprio dire così questo povero albero che rimette i suoi getti dalla base.

Torino, Parco del Meisino, 18 Ottobre 2016

 

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[Libri] “Il domatore di leoni” di Camilla Läckberg – Marsilio (Settembre 2016, 468 p.)

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E’ proprio brava la Läckberg. Ti prende alla gola dalla prima pagina e non ti molla più fino all’ultima. E poi ancora.

Questa la presentazione dell’editore de “Il domatore di leoni“:

L’inverno è particolarmente gelido, e le vie di Fjällbacka sono quasi deserte, i ristoranti affollati, il porto brulicante di barche e i turisti a passeggio solo un ricordo. Mentre l’intero paesino che guarda al Mare del Nord sembra in letargo, una ragazza vaga confusa nel bosco carico di neve. È ferita, procede incespicando a piedi scalzi, gli occhi simili a due buchi neri in un viso bianchissimo. La sua fuga ha fine quando, raggiunta la strada, un’auto la investe, uccidendola. All’arrivo di Patrik Hedström e della sua squadra di investigatori, la giovane vittima è già stata identificata. Di lei si erano perse le tracce da quattro mesi. Ma il suo corpo porta i segni di un’inimmaginabile violenza che nessun incidente può spiegare, e il pensiero di Patrik corre subito alle altre adolescenti, così simili tra loro, misteriosamente scomparse negli ultimi due anni. Potrebbe davvero esserci un collegamento?

Intanto, Erica Falck è alle prese con un nuovo libro. Sta facendo ricerche su un’oscura tragedia famigliare che ha portato alla morte di un uomo, una vecchia storia che, iniziata con il festoso arrivo di un circo, con il passare del tempo si è trasformata sempre più in una macabra leggenda senza risposte. Tra le due indagini potrebbe esistere un punto di contatto, un segreto custodito per amore che ha generato e sostenuto negli anni una spirale di odio incomprensibile: mai come questa volta Erica e Patrik dovranno scavare negli abissi del male più impenetrabile, diabolicamente protetto da un’apparente normalità.

Che dire? Il livello è assolutamente quello dei precedenti. La vicenda gialla, questa volta più cruda e violenta, si intreccia come al solito con le storie personali dei vari personaggi che abbiamo imparato a conoscere ed amare e ritrovarli è un po’ come ritornare in famiglia.

Non si può perdere: quattro stelline (****) belle piene.

CAMILLA LÄCKBERG (1974) è l’autrice della serie di Erica Falck e Patrik Hedström, pubblicata in più di cinquanta paesi con oltre quindici milioni di copie vendute nel mondo. Sono nel catalogo Marsilio La principessa di ghiaccio (2010), Il predicatore (2010), Lo scalpellino (2011), L’uccello del malaugurio (2012), Il bambino segreto (2013), La sirena (2014), Il guardiano del faro (2014), Il segreto degli angeli (2015) e Tempesta di neve e profumo di mandorle (2015), tutti commentati su questo blog.

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[Libri] “Il gioco del male” di Angela Marsons – Newton Compton (2016 , 384 pagine)

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“Il gioco del male” è il secondo thriller di Angela Marsons con protagonista Kim Stone.

Lo ha preceduto “Urla nel silenzio”, che ho commentato con questo post.

Qui il tema di fondo è lo scontro psicologico tra Kim, un’integerrima ispettrice di polizia con un vissuto problematico, e un’affermata psichiatra, Alexandra Thorne, che però è, di fatto, un soggetto sociopatico,  privo di empatia per il prossimo, incapace di provare rimorso, preda del suo totale distacco emotivo,  che manipola la mente dei propri pazienti e li spinge a commettere crimini orrendi.

Per interrompere la catena di crimini, Kim pensa di dover entrare nella mente della psichiatra ma rischia a sua volte di rimanerne succube. «Non hai nessuna possibilità di vincere» le dirà Ted, uno psicchiatra amico. «Sarebbe una mossa avventata per chiunque, ma per te addirittura suicida. Non hai gli strumenti per affrontare questa donna, Kim, e non posso appoggiare il tuo piano […] Se è vero che conosce il tuo passato, potrebbe utilizzare quelle informazioni contro di te. E sarebbe pericoloso persino se si trattasse di un passato con cui sei venuta a patti. Quindi, in risposta alla tua domanda, il consiglio che darei a chiunque è: scappa e non voltarti indietro. A te dico: corri come il vento».

Il thriller è ad alto grado di tensione e la lettura avvincente e ricca di suspense. Mi ha solo lasciato un po’ perplesso il ricorso ad un improbabile finale d’azione in un contesto tutto giocato il punta di fioretto tra le due contendenti.

Mio gradimento tra le tre e le quattro stelline (***/****).

Angela Marsons ha debuttato nel thriller con Urla nel silenzio arrivando a vendere un milione e mezzo di copie nel mondo. In Italia è arrivato ai primi posti delle classifiche. Urla nel silenzio è il primo, fortunato capitolo della serie che vede protagonista la detective Kim Stone, che prosegue con Il gioco del male. Angela vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller.

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[Libri] “Un po’ di follia in primavera” di Alessia Gazzola – Longanesi (2016) 298 p.

Un po' di follia in primavera di [Gazzola, Alessia]

Proprio carino. Come e forse più dei precedenti.

Questa la presentazione dell’editore.

Quella di Ruggero D’Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D’Armento non è un uomo qualunque.

Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante… Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio ma anche per la recente consulenza del professore su un caso di suicidio di cui Alice si è occupata.

Impossibile negare il magnetismo di quell’uomo all’apparenza insondabile ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza.

Eppure, in una primavera romana che sembra portare piccole ventate di follia, la morte violenta di Ruggero D’Armento crea sensazione. Pochi e ingannevoli indizi, quasi nessuna traccia da seguire.

L’indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale.

Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta…

Ma sarà quella giusta?

E questo il commento di IBS.it

[..] lo stile invece è quello tipico della Gazzola: frizzante, ironico, molto veloce, con narrazione diretta in prima persona. La sensazione che dà è un po’ quella di quando inviti a casa l’amica di una vita per fare due chiacchiere; e lei, mentre svuota tragicamente il tuo preziosissimo barattolo di Nutella, ti racconta in toni comicamente melodrammatici quanto è stata tremenda la sua giornata (e, ovviamente, le sue giornate sono sempre tremende). Ma tu, Nutella a parte, non ti annoi mai.

Mio gradimento: quattro belle stelline (****)

A pag.2 l’interessante recensione di Raffaella Silipo per Tutto Libri dell’8 Ottobre 2016

alessia-gazzolaAlessia Gazzola, medico chirurgo specialista in medicina legale, è nata nel 1982 a Messina. L’allieva è il romanzo con cui nel 2011 ha esordito nella narrativa e che ha fatto conoscere e amare al pubblico italiano, e a quello dei principali Paesi europei dove è uscito, un nuovo e accattivante personaggio, Alice Allevi. Alice è ancora al centro dei romanzi Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014) e Una lunga estate crudele (2015). Sono tutti commentati su questo mio blog.

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[Libri] “La promessa”di Jussi Adler-Olsen – Marsilio (1 settembre 2016, 571 p.)

 

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“La promessa” è il sesto thriller della serie di Jussi Adler-Olsen dedicata alla “Sezione Q” della  polizia di Copenhagen che si occupa  di casi irrisolti rimasti per anni in archivio.

Questa la presentazione dell’editore:

La consueta pennichella mattutina di Carl Morck nel seminterrato della centrale di polizia di Copenaghen viene bruscamente interrotta dalla telefonata di un collega di Bornholm, la più orientale delle isole danesi. Da diciassette anni l’ispettore Christian Habersaat cerca senza successo di far luce sulla morte misteriosa di una ragazza, che gli apparve allora su una strada di campagna, appesa a testa in giù tra i rami di un albero. La Sezione Q, specializzata in casi irrisolti, è la sua ultima speranza. Burbero e svogliato come al solito, l’ispettore Morck è riluttante ad accollarsi un nuovo caso. Ma quando, poche ore dopo, lo stesso Habersaat muore in circostanze drammatiche, si sente in dovere di precipitarsi nella remota isola del Mar Baltico insieme ai suoi due stravaganti assistenti, Rose e Assad. In quel luogo lontano dal mondo, la Sezione Q al completo dovrà indagare su personaggi dalla volontà d’acciaio e dalle incredibili doti manipolatorie, disposti a tutto pur di raggiungere i loro fini e difendere i loro interessi. Sette dai riti esoterici, guru carismatici e ragazze troppo ingenue: l’immersione della squadra più anticonformista dell’intero corpo di polizia nelle acque torbide di un’inchiesta costellata di misteri e false tracce porta alla luce il marcio ben dissimulato della società danese contemporanea

Il libro ha avuto un buon successo di critica e pubblico, è nelle classifiche dei libri più venduti in Italia e all’estero e sarà presto oggetto di una trasposizione televisiva prodotta negli Stati Uniti.

Devo dire tuttavia che non mi ha conquistato appieno.

Purtroppo non ho prima letto i precedenti libri della serie e, pur apprezzandoli, probabilmente mi son venuti a mancare gli agganci per godere appieno degli aspetti psicologici dei tre protagonisti del romanzo: l’ispettore Carl Mørck con la segretaria Rose e l’autista Assad.

La trama è ben costruita e la narrazione (571 pagine, tante), un po’ lenta all’inizio, si sviluppa con un buon crescendo di suspense nel finale, ma francamente mi sento poco attratto, per non dire che mi si rizzano tutti i peli sulla pelle, quando mi trovo a leggere, seppur in modo critico, di discipline e sette esoteriche.

Mio gradimento, in conclusione: tra le tre e le quattro stelline (***/****).

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Jussi Adler-Olsen ha esordito con la serie della «Sezione Q» guidata da Carl Mørck nel 2007 ed è uno degli autori danesi di gialli più venduti nel mondo. I suoi libri, tradotti in più di 37 paesi, hanno conseguito importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Harald Mogensen, il Deutscher Krimipreis, il Glass Key (il premio per la letteratura di genere più importante della Scandinavia) e il Gyldne Laurbær (il più prestigioso riconoscimento letterario all’opera di un autore in Danimarca). In Italia Marsilio ha pubblicato La donna in gabbia (2011), Battuta di caccia (2012), Il messaggio nella bottiglia (2013), Paziente 64 (2014), L’effetto farfalla (2015) e La promessa (2016).

(A cura di Wuz.it)

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