I “comportamenti opportunistici” dei Prof.

il baro prof

Da La Stampa dell’ 11 Agosto leggo tre articoli

“Quando i professori barano al test”, a firma Andrea Rossi (link)
“Le due Italie della scuola”, a firma ancora Andrea Rossi (link)
“Classifiche inutili. Ma noi insegnati abbiamo molte colpe”, a firma Antonio Salvati (link)

Proprio qualche giorrno fa, con un amico, nei discorsi sotto l’ombrellone, riflettevo su quanto siano stati per me importanti i giorni della scuola media. Sono stati sicuramente i momenti in cui si è più formata la mia personalità di studente ed anche, per molti aspetti, di uomo con un certo successo nella vita di lavoro.

Ero bravino a scuola, ma non certo un secchione e nemmeno uno studente modello.

Dei miei professori di allora ne ricordo in particolare due, quello di italiano e latino e quello di matematica. Altri li ricordo meno, ma di tutti riscordo soprattutto una cosa: mi hanno inseganto ad essere una persona seria, positiva e impegnata.

Li ringrazio tutti.

Dagli articoli che ho appena finito di leggere traggo, per contro, un profondo senso di amarezza e, diciamolo pure, disgusto.

Leggo che è stato necessario rettificare i risultati del test dell’indagine 2009 dell’Invalsi, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo, di istruzione e formazione, condotto su 560.000 ragazzi all’esame di terza media.

E’ stato necessario utilizzare un cosiddetto «coefficiente di correzione» a causa di cosiddetti «comportamenti opportunistici», leggasi: anomalie, copiature, «aiutini», foglietti volanti con le risposte esatte o, peggio ancora, docenti che, per mostrare di avere una classe preparata, suggeriscono le soluzioni.

“Comportamenti opportunistici” troppo macroscopici per non essere notati.

La rettifica dei risultati del test è stata particolarmente rilevante regioni nelle quali già abbondano, di solito, le maturità con 100 e lode, quali la Campania, la Sicilia, la Puglia e laCalabria, ma ha interessato anche un po’ tutte le regioni, più del Sud che del Nord, con eccezione. forse, solo del Trentino e della Valle d’Aosta.

Il coefficiente di correzione ha comportato pesantissime rettifiche di punteggio, in italiano, da 29,1 (su 40) a 26,4 in Campania, da 29,6 a 24,1 in Calabria, da 29 a 25,5 in Puglia e da 27,1 a 24,8 in Sicilia. Con la matematica il divario, se possibile, è stato ancor più massiccio: in Campania da 20,1 (su 27) a 14,4, in Calabria da 20,9 a 15,1, in Puglia da 20,3 a 16,9 e in Sicilia da 19,1 a 15,1.

Il motivo delle correzioni? I professori hanno “aiutato” in vari modi i ”comportamenti opportunistici” degli alunni, consentendo ripeto, la libera circolazione di foglietti, dando suggerimenti e, udite-udite, dando essi stessi le risposte, per “bella figura”.

La “bella figura ” loro, attenzione, non gli allievi.

Trovo tutto questo semplicemente VERGOGNOSO, soprattutto per la QUANTITA’ ENORME DI PROFESSORI che si son prestati al giochetto. Giochetto, però, che chiamerei col suo vero nome: TRUFFA.

Truffa ai danni dello Stato, dei professori che l’hanno realizzata, degli altri insegnanti onesti e dei ragazzi tutti.

Mi chiedo:
1). Quale insegnamento ne possono aver tratto i loro allievi?
2) Che figura ci facciamo col mondo intero, che non aspetta altro che godere di queste nostre chicche di “italico costume dei furbetti” ?

E inorridisco leggendo l’intervista a tal Silvio Zerella, insegnante di matematica di 62 anni, metà dei quali passati tra le cattedre delle scuole medie di Napoli e di provincia.

Nella sua scuola come è andato il test?
«L’anno scorso i risultati furono scarsi. Quest’anno invece il punteggio è stato tutto sommato soddisfacente».

Eppure gli analisti parlano di un dato «drogato» da comportamenti opportunistici…
«Veramente parlerei più di “buonismo”, di affetto, che di vero e proprio opportunismo».

Quindi una mano l’abbiamo data a questi ragazzi…
«Visti i risultati dell’anno precedente la risposta è sì.

Allora sono loro che sono stati più buoni con i ragazzi?
«A vedere i risultati devo dire che sono stati davvero molto “affettuosi”.

Bravo prof !!! La truffa diventa buonismo, affetto !!!! Complimenti.

Proseguiamo pure su questa strada, allora, ma non lamentiamoci poi di come crescono i ragazzi.

Io non ci sto. E incomincio a preoccuparmi soprattutto di una cosa: non di quello che i ragazzi non imparano a scuola, ma di quello che imparano!

Chiedo che siano pubblicati i nomi di quegli “insegnanti” e chiedo che siano presi seri provvedimenti nei loro confronti e di tutti quelli che li hanno favoriti, Presidi compresi.

Ma come è possibile che lasciamo passare una cosa simile?

Che siano sempre gli onesti a far la parte dei fessi?

Siamo seri, per favore, almeno una volta tanto!

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