Puttane a tredici anni.

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Leggo su La Stampa del 31 Agosto (questo il link) l’articolo “Sesso a scuola basta un sms”, a firma Elena Lisa, che mi lascia basito.

Sottotitolo “Inchiesta-choc del Comune di Milano. Baby-escort, le liste delle ragazze disponibili girano di istituto in istituto.”

“I segnali per darsi appuntamento nelle zone più nascoste della scuola per avere un rapporto sessuale, è lo stesso in quasi tutti gli istituti di Milano: il «cliente», al massimo un diciassettenne e la baby prostituta, a volte anche di tredici anni, entrambi studenti, abbassano la suoneria del telefonino e si mandano un sms per confermare gli accordi presi il giorno prima.Entrambi fanno di tutto per rispettare l’impegno: se non ricevono il permesso di uscire dall’aula, si fanno cacciare fuori. Non sempre a incontrarsi sono soltanto un lui e una lei. Il sesso, rapido, può essere anche di gruppo. Dipende dai desideri e da cosa offre il momento.”

L’articolo prosegue:

“Non è neppure indispensabile conoscersi: i ragazzini possono contare su una «lista elettronica», fatta circolare sui telefonini e sui blog via internet, che descrive la disponibilità della studentessa. Oltre al nome, cognome e numero di telefono, anche il prezzo e il tipo di prestazioni fornite: rapporti orali, sessuali completi, anali, con singoli o coppie, durante le lezioni, soltanto nell’intervallo, in cambio di vestiti firmati, ricariche per i cellulari e compiti. “

[..] Gli elenchi non restano in mano agli studenti dello stesso istituto. Si scambiano con quelli delle altre scuole, creando un vero e proprio mercato della prostituzione minorile”.

L’articolo parla così del rapporto con le famiglie:

[..] “E’ un fenomeno che mette in luce l’incapacità delle famiglie di discutere con i propri figli di temi «tabù» come quello del sesso.
A Milano, nei mesi scorsi, sono state proprio le associazioni dei genitori a pretendere che l’amministrazione comunale bloccasse le lezioni di educazione sessuale, organizzate con l’Asl, nelle scuole pubbliche”

Dice l’assessore “E’ mia intenzione, a inizio anno scolastico, riproporre alla giunta l’idea di corsi in cui insegnanti preparati sappiano spiegare agli studenti le conseguenze devastanti che certi atteggiamenti comportano”.

Puttane a tredici anni, dunque.

Che brutto titolo per ragazzine che forse, almeno alcune, non si rendono nemmeno ben conto della triste e squallida strada che hanno iniziato a percorrere. Ma è proprio a queste che rivolgo questo duro titolo: un duro richiamo alla reale sostanza del loro comportamento affinché una, almeno una, lo legga ci ripensi.

Già, perché, anche a tredici anni, essere su “una «lista elettronica», con nome, cognome, numero di telefono e prestazione fornita – rapporti orali, sessuali completi, tradizionali o anali, con singoli o coppie – che cos’è, se non fare la puttana?

E allora incominciamo a chiamare le cose col loro vero nome. Basta con i falsi appellativi di “lolita”, “baby escort” e, più tardi, di “operatrici del sesso” che suonano quasi come vezzeggiativi o mestieri nobili. Pane al pane e vino al vino, chissà che non serva.

Certo che è ben triste dover ancora una volta prender atto di dove sia arrivato il vergognoso degrado della società in cui viviamo.

Degrado che, se è vero, come è vero, che il fenomeno “è lo stesso in quasi tutti gli istituti di Milano” e, di certo, non si ferma a Milano, tocca fasce sempre più vaste della popolazione. A poco serviranno anche i corsi di educazione sessuale dato che mancano le basi su cui costruire, appunto, l’educazione.

Colpa delle famiglie prima di tutto, famiglie che, peraltro, spesso non esistono più; colpa della scuola di massa, la scuola del “branco”, del permessivismo e del buonismo; colpa dei giornali e delle tv quando santificano le Patrizie di turno, e colpa anche dei blog, quando inneggiano alle antiche vicende delle Frine dei tempi che furono.

Mi chiedo: costerebbe troppo rinunciare a qualche punto di audience o di tiratura, per ritornare a dare il giusto peso a uno dei valori fondamentali dell’uomo: quello della dignità della persona?

Forse. Ma ne varebbe la pena.

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17 risposte a Puttane a tredici anni.

  1. Tania ha detto:

    Che vergogna! Come si fa a vendere cosi il proprio corpo, quando ancora dovrebbero giocare e 13 anni sono pochi per pensare al sesso ! La colpa non è solo dei genitori , ma è questa fasulla società, che ci imbottisce di falsi idoli , dando un immagine sbagliata e senza pensare del valore della vita; di ciò che vale veramente e dei principi ideali che costruiscono la vita di ciascuno di noi.

    • frz40 ha detto:

      Purtroppo sì, è proprio così.

      • elisabetta ha detto:

        Cara Tania, conosco te, conosco tuo marito e conosco i tuoi figli e questi ultimi sono ragazzi seri e con morale e valori che voi genitori avete trasmesso loro…. Quindi, come vedi… non è la società che per prima deve impartire queste lezioni di vita, di serietà, di moralità e di valori ai ragazzi, ma sono i genitori… Troppo facile dare sempre la colpa alla “società”.
        La casa si costruisce partendo dalle fondamenta, e se le fondamenta sono buone anche il resto sta in piedi, ma se non c’è profondità nelle fondamenta l’edificio crolla…
        Quindi, si sono d’accordo che anche la società deve contribuire alla formazione dei giovani, ma se essi non hanno ricevuto delle buone basi durante i loro primi anni e non hanno avuto esempio di moralità dai genitori è più difficile poi che essi imparino questi valori.
        Per fortuna però ci sono tanti giovani pieni di entusiasmi, volontari che sacrificano a volte il loro tempo libero per opere umanitarie e studenti che ancora hanno voglia di studiare e non rincorrere falsi ideali e facili guadagni: è a questi che dobbiamo guardare, sperare e puntare, anche se per la notizia di un giovane che salva una vita o aiuta i deboli, i giornali riportano diecine di altri che, stuprano, si drogano, si prostituiscono…. Il merito non fa notizia…. La delinquenza si.
        Ciao, un baci
        eli

      • frz40 ha detto:

        I genitori dei ragazzini di adesso sono figli della società 40 anni fà (1968). Purtroppo.

  2. Freddy ha detto:

    Direi che questo articolo è lo specchio di quello che siamo e che stiamo diventando. Nel paese delle veline, delle letterine dei grandi fratelli e delle grandi sorelle… Cosa aspettarsi di diverso? Non voglio fare il disfattista e dire che è tutto da buttare, ma è innegabile che soldi & sesso siano il traino per le nuove generazioni.
    Qualche giorno ho visto un noto programma all’ora di cena e mi domandavo perchè avesse bisogno della starlette emergente che facesse vedere il suo fondo schiena. Non che non apprezzi l’articolo, ma l’ho trovato del tutto gratuito e senza valore aggiunto per il programma. E’ un esempio tra tanti ma è sintomo di un abbassamento dei valori. E la mancanza di questi sono la vera causa del degrado. Colpa delle famiglie, della società… difficile dirlo. Credo un po’ di tutti e due in modo diverso. Le famiglie dovrebbero insegnare i veri valori ai figli. Bisognerebbe che insegnassero loro a ragionare, a sostenere un’idea, o forse anche solo ad averne una. Ad essere di esempio e spiegare cosa vuol dire “vendersi” nel significato più ampio. Invece arrivano messaggi opposti, di persone che cambiano idea in continuazione a favore del potente di turno o per interesse personale (anche qui il termine “puttana” non sarebbe proprio fuori luogo), delle polemiche sterili senza mai una opposizione costruttiva… Ci lamentiamo dei politici e della politica quando siamo noi che esprimiamo un voto (tralascio commenti sul “come”).
    La televisione passa per lo più programmi di basso profilo, dove persone che non sanno fare assolutamente niente e non hanno nulla da dire diventano i punti di riferimento dei ragazzi di oggi. Siamo noi che li creiamo. Perchè non abbiamo il coraggio di cambiare canale (o forse spegnere la tv) e di ridere di questi imbecilli, anzichè guardarli con ammirazione. Ma sono ricchi, belli, famosi e firmati. E diventano punti di riferimento da imitare. Forse basterebbe giocare di più con i nostri figli, insegnargli che una sconfitta fa parte del gioco e serve a migliorare. Insegnare loro che un paio di pantaloni sono solo un paio di pantaloni e che ci si può vestire bene (forse meglio) e con dignità (altro termine di cui si sta perdendo il significato…) anche con poche decine di euro.
    A tredici anni sognavo il profumo di un campo da calcio appena rasato e di un pallone di cuoio. Qualcosa è cambiato…

    • frz40 ha detto:

      Il discorso è molto ampio. La tv ha le sue colpe, il pubblico che privilegia certi programmi ancor di più.

      La famiglia che non esiste più è un’altra causa.

      Di quì a vendere il proprio corpo ce ne passa.

      E chi inneggia alle escort quando gli fa comodo ha le sue belle responsabilità.

      Ti son grato per l’ottimo commento.

      A presto

  3. patrizia ha detto:

    Vedi Franz è difficile in questa società porsi dei valori ci sono i confronti ,
    ci sono i soldi, ci sono le veline c è il grande fratello , ci sono i vestiti firmati….. tutti vorrebbero le stesse cose e per averle si prostituiscono
    Non è facile dire e dare degli esempi.
    Devono essere i figli a capire quanto siano importanti i valori gli obbiettivi
    gli studi., la vita e penso che bisogna essere fortunati ad avere dei ragazzi in gamba , dei ragazzi che guardandoli in faccia tu possa sorridere…
    e non dico altro,

    • frz40 ha detto:

      Non ci sto. Certo, bisogna avere la fortuna che non prendano delle sbandate con cattive amicizie, ma i valori glie li devono dare prima di tutti i genitori.

      Grazie del commento, Patrizia

  4. patrizia ha detto:

    i genitori possono darli all infinito , ma i figli devono recepire altrimenti…..

  5. claudio ha detto:

    questa notizia rimbalza e sconvolge, ma sarà vera?
    sono giornalista, e dei fatti cerco la conferma… ma in rete nessuna traccia di questi elenchi che sarebbero diffusi per tutto lo stivale… mah…

    • frz40 ha detto:

      L’articolo è de “La Stampa”, come puoi vedere dal link.

      Francamente non sono andato alla ricerca degli elenchi, ma la fonte mi sembra autorevole.

      Le dirò di più. Questo mio post è uno di quelli che ha avuto più ‘click’. Questo mi sorprende molto e mi fa pensare che di quegli elenchi ci sia una certa ricerca (che spero vivamente non dia risultato)

  6. Pingback: Lolite al loro destino? « Frz40's Blog

  7. Pingback: Amicizia e Amore battono il porno (almeno sul mio blog) | Frz40's Blog

  8. spongebob ha detto:

    quella con il lecca lecca rosso in bocca è proprio una balla gnocca

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