Il mago imbianchino

meditazioni bocca a bocca

Colgo l’occasione di questa notizia apparsa sul Corriere di ieri per lanciare un appello.

La notizia: “Violenza sessuale, con riti esoterici abusava di minorenni” (link)

Magia nera e riti di iniziazione esoterica erano il paravento utilizzato da un imbianchino vicentino di 44 anni, per far cadere nella sua rete giovani e giovanissime ragazze dalle quali pretendeva sempre e soltanto un tributo di natura sessuale. In questo ambito si è mossa l’indagine della squadra mobile della polizia di Vicenza, diretta da Michele Marchese a partire dal settembre 2008 e conclusasi lo scorso sabato con l’arresto del falso mago per violenza sessuale ai danni di minorenni e diffusione di materiale pedopornografico. Il provvedimento ha portato anche all’arresto in flagranza di reato Roberto Fiorio, un medico psichiatra veronese di 58 anni, che si fingeva ginecologo e con il quale l’operaio vicentino era entrato in contatto per sottoporre le sue vittime a «manipolazioni» particolari.
E uno dei particolari emersi dall’indagine è a dir poco sconcertante.Per un anno intero una quindicenne della provincia di Vicenza ha subito abusi sessuali di ogni genere dal falso mago che, dicendosi di volta volta posseduto dallo spirito di «Satyricon», «Edon» o «Triton», le aveva imposto addirittura un calendario settimanale di turpitudini. Un anno intero scandito da una precisa «scaletta» di prestazioni sessuali a seconda del giorno della settimana. La ragazzina aveva conosciuto l’imbianchino in internet un anno fa e sarebbe finita nella sua rete di «riti esoterici» nell’illusione di mettersi in contatto con il padre da poco scomparso. Quando gli agenti della Mobile hanno fatto irruzione nello studio dove avvenivano i «ricevimenti», hanno trovato la ragazza nuda, coperta solo da una tunica nera, e il medico che si preparava al «rito» con oli ed essenze.

L’appello: Quando mai le nostre forze dell’ordine, la magistratura, le leggi e tutti quelli che sono preposti agli interessi ed alla legalità del Paese faranno qualcosa di SERIO contro questa massa di CIARLATANI DELINQUENTI, falsi maghi, false fattucchiere, falsi medici, cartomanti, santoni, guaritori, etc che infestano COME UNA ROGNA il nostro Paese ?

Il caso in esame è particolarmente grave, ma non è certamente il solo.

E non sono da meno quelli meno clamorosi che truffano e provocano danni terribili non solo al portafoglio, ma anche alla salute e all’equilibrio pscichico di tante persone, soprattutto anziane.

E li vediamo pure farsi promozione con le TV !

Cosa aspettiamo ancora?

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6 risposte a Il mago imbianchino

  1. Marins ha detto:

    Con gli strumenti di oggi, una polizia postale, o meglio per me che ho fatto il militare nei carabinieri, un’unità operativa dell’Arma sulla rete, si potrebbe facilmente intercettare questi casi di violenza e pedofilia.

    Accade solo nei film americani ?
    Non abbiamo anche noi dei ragazzi in gamba che possono fare questo mestiere di cacciatore di criminali sulla la rete ?

    La risposta è sì, possiamo farlo e dobbiamo farlo

    Una considerazione sugli sviluppi della vicenda.

    Ci sarà un processo immagino ed anche una condanna (pesante).

    Ma la pena immediata è proprio il carcere, gli altri detenuti, il loro codice interno che farà pagare in modo terribile ai due personaggi il loro crimine

    Marins

    • frz40 ha detto:

      Non sono d’accordo sulle vendette, mi spiace.

      Tanto meno su quelle del tipo che prevedi.

      Non è poi il caso singolo che mi interessa; è la sempre maggior diffusione della cialtroneria che mi preoccupa

  2. elisabetta ha detto:

    Posso assicurarti, caro frz, che le vittime di questi individui (maghi, speudo-maghi, ciarlatani, indovini, guaritori, “Vanne Marchi”, sensitivi, cartomanti, astrologhi, e chi più ne ha, più ne metta) sono davvero tantissime e meno ignoranti e sprovvedute di quello che pensiamo.

    Esse entrano a volte casualmente o inconsapevolmente nel vortice di questo meccanismo ed ecco che il gioco è fatto….

    Difficile è uscirne, soprattutto per coloro con più debole carattere o psicologicamente fragili.

    Io stessa posso portarti la mia testimonianza personale.

    Avevo conosciuto in casa di mia cugina un sensitivo (noto nella zona ed ora deceduto), durante la serata nessuna delle sue doti era stata citata e ho saputo che era un sensitivo solamente dopo, quando i fatti sono emersi.

    Era il mese di ottobre-novembre (non ricordo con precisione) e alla fine di dicembre, mio marito ed io avevamo in programma il nostro solito viaggio di Natale: quell’anno saremmo partiti per l’Egitto (dovevamo completare un viaggio che avevamo fatto molti anni prima).

    Il nostro viaggio in Egitto ebbe un tragico incidente (è riportato nel mio sito di ricordi di viaggio http://utenti.lycos.it/eli4/la_mia_isola.htm Africa-Egitto)

    Pochi giorni dopo il mio rientro in Italia, mia cugina mi telefona (abitavamo in città diverse) e mi dice che quell’incidente il sensitivo lo aveva “visto” , e mi racconta che alcuni giorni dopo la sera della cena a casa sua, lui le aveva detto che il mio viaggio in Egitto (forse durante la serata ne avevo parlato) avrebbe avuto un incidente e sarebbe stato meglio che lo avessi saputo.
    Naturalmente mia cugina non se l’era sentita di mettermi in guardia per una cosa che, anche se prevista da un sensitivo, non era una certezza e verosimilmente non sarebbe stata presa in considerazione, anzi avrebbe in qualche modo condizionato il mio entusiasmo.
    Ma ora che tutto si era concluso e fortunatamente senza gravi conseguenze aveva voluto dirmelo.

    A un anno circa da questo fatto, mia cugina mi richiama per dirmi che quel sensitivo, aveva “visto” ancora qualcosa che mi riguardava e voleva che andassi a fargli visita.
    Nota bene, che io abito a Milano e mia cugina e il sensitivo erano a circa 300 km di distanza.

    A quel punto (in ricordo della predizione dell’anno prima) è scattato in me quello che si può chiamare “plagio” : il pensiero che quel qualcosa che lui aveva “visto” fosse ancora legato a fatti tragici che dovevano accadermi mi ha fatto entrare in una condizione di dipendenza e, nonostante mio marito e tutti gli altri cercassero di convincermi a non credere ed ignorare questo presagio, mi ero messa in testa di partire per andare a fondo e conoscere a ciò che si riferiva quel “visto” per me.

    Fortunatamente però, quel po’ di di mente libera che probabilmente mi era rimasta, mi ha fatto prendere la strada giusta.

    Sono andata a parlarne con Don Aldo, un prete della mia parrocchia che stimavo molto.
    Il colloquio con lui è stato lungo e interessante, egli mi ha spiegato e detto cose che mi hanno aiutato e convinto che quello che stavo facendo era il primo passo verso l’annullamento totale della mia volontà e che, fatto quel primo passo, mi sarebbe stato molto difficile tornare indietro.
    A quel punto mi si sono aperti gli occhi e glie ne sono grata ancora oggi.

    Inutile dire che di quella “visione” o “predizione”, nulla è avvenuto, o almeno nulla che non fosse nel normale svolgimento della vita… con i suoi alti e bassi, come è sempre stato, come è, come sarà ancora.

    Scusa frz, mi accorgo che questo oltre ad essere un commento al tuo post è quasi un post esso stesso, ma anche le piccole testimonianze servono ad altre persone e, se potesse aiutarne anche una sola, ne sarei felice.

    eli

    • frz40 ha detto:

      Il pericolo è propio il plagio.

      E’ subdlo, facile ad insinuarsi e ha portato più di una persona all’autodistruzione.

      Ed è molto, ma molto più diffuso della violenza nuda e cruda.

      Mi fa ancor più paura.

  3. Marins ha detto:

    Non intendevo con il mio commento elogiare la vendetta.

    Il trattamento che subiranno questi individui in carcere era solo un’osservazione.

    La vendetta istituzionale non va bene, sono d’accordo.

    Posso comprendere la vendetta personale, l’ira che prende il singolo individuo verso chi ha commesso un gesto orribile contro di lui.

    Ma anche qui la vendetta non porta a nulla

    Per limitare il fenomeno dei plagi basterebbe solo una volontà politica, un mandato degli elettori ai nostri deputati

    Gli strumenti, come dicevo in testa al mio commento, ci sono e ci sono anche gli specialisti nelle forze dell’ordine, pronti ad intervenire

    Concludendo nessuna giustizia sommaria, nessuna vendetta modello paesi arabi (chi viene pescato in adulterio, l’uomo e non la donna, che subisce ancora di peggio, dicevo chi viene pescato in adulterio è prevista la fustigazione pubblica, una autentica barbaria da far vedere a tutti e quindi anche ai giovani e giovanissimi)

    bensì

    la giustizia degli uomini, la nostra legge

    A bientot
    Marinò

  4. Pingback: Cialtroni e truffatori in TV « Frz40's Blog

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