Accoltella la figlia perché ama un albanese

pianto_donna

Recita la notizia: Mario Matarazzo, 44 anni, di Osimo (Ancona) non gradiva la relazione della figlia con un albanese e l’ha colpita alla gola con un punteruolo. La ragazza non è, per fortuna, in pericolo di vita, ma lui è giustamente rinchiuso in carcere per tentato omicidio aggravato.

Che fosse il padre, io ho dei dubbi poiché tutti i giornali precisano “Matarazzo viveva con la moglie, i due figli, un maschio e una femmina, e la nipotina di sei anni, frutto di una precedente relazione della giovane donna”

La cosa, peraltro, non cambia l’aspetto di fondo, che è quello di un uomo che perde l’uso della ragione perchè una ragazza, figlia o figlioccia che sia, vuol amare un giovane di altra razza, cultura o religione.

Mi ricorda il caso di Sanaa (link) anche se qui credo che la religione non c’entri per nulla e non è dato di sapere quali veri motivi abbiano spinto l’uomo al folle gesto; non escludo nemmeno che l’accento su “albanese” sia una comoda montatura dei giornali.

Sono, in ogni caso, esempi estremi, forse di segno opposto, ma di ugual risultato, che è quello di voler precludere ad una ragazza, con la violenza, il suo diritto di amare.

Eppure questa è la grande forza delle donne ed è l’unica chiave che ci può portare, se mai ci porterà, ad una vera integrazione tra le genti e ad un futuro migliore.

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2 risposte a Accoltella la figlia perché ama un albanese

  1. elisabetta ha detto:

    Dobbiamo però non dimenticare quello che succedeva nel Nord Italia 50-60 anni fa.
    Anche allora c’era una forma di discriminazione, anche se non si trattava di discriminazione razziale, ma, peggio ancora di discriminazione geografica, interna al nostro paese.

    I così detti “terroni” che venivano al nord (loro malgrado) per cercare lavoro e dare alla famiglia una migliore possibilità di vita, erano spesso tenuti alla larga e molti genitori del nord proibivano severamente ai figli (maschi o femmine che fossero) di accompagnarsi e ancora peggio flirtare o volersi sposare con chi non provenisse da regioni sopra il centro d’Italia.

    Nella elegante Torino di quegli anni, dove l’integrazione meridionale per merito della FIAT era più numerosa, c’erano molti appartamenti sfitti, ma in diversi di quei cartelli AFFITTASI c’era una postilla NON A MERIDIONALI….

    Ora tutti noi rabbrividiamo a questo ricordo, ma non dobbiamo dimenticarlo e quindi non dobbiamo nemmeno meravigliarci di questi più recenti e incresciosi fatti .

    Certo, non si arrivava al punto di accoltellare la figlia per la scelta non condivisa, ma oggi tutto è amplificato e queste violenze fanno parte delle umane “moderne” reazioni comportamentali.

    Chissà forse, quando saremo riusciti ad accettare qualunque integrazione, quando il mondo sarà aperto a tutti gli uomini e a tutte le religioni e non ci saranno più Sanaa o altre come lei e la razza sarà solo una: quella UMANA (utopia impossibile)….
    Chissà dicevo, ammettendo questo miracolo, forse riusciremo a trovare un altro conflitto razziale: quello con gli extraterrestri: è nella natura umana individuare sempre il diverso e voler tenersene lontani.

    eli

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