Unità d’intenti. Sì, ma quali?

torta01.
Massimo Gramellini, in un articolo su La Stampa del 9 giugno 2009 , tra le altre cose si domandava:

“Ma vi sembra normale che i dirigenti del Pd siano tutti ex del Pci e della Democrazia cristiana?”

Non mi sembrava normale. Lo ritenevo, e lo ritengo tutt’ora, un bell’accrocchio per cercare di reinstallare l’Ancien Régime della prima democrazia, fatto di compromessi e accordi sottobanco, utili a mandare a quel paese la nostra economia e spartirsi la nostra povera torta.

Il PD, adesso è alle sue primarie Concorrono in tre, Franceschini, Bersani e Marino, tutti ex PC. E quelli ex DC? Va beh, ma se almeno questi tre avessero un uniformità di programma. Invece. Date un po’ una scorsa a questo articolo di Luca Ricolfi: “L’ortodosso, il liberale, il tradizionalista”. (link) su La Stampa di oggi.

Tra l’altro dice “Le differenze sono così tante che viene da chiedersi: ma c’è anche qualcosa su cui i tre candidati alla segreteria del Pd sono d’accordo ? Sì, ma non è moltissimo. Su 12 domande, sono solo due quelle che hanno ricevuto la medesima risposta: sì al voto agli immigrati, no alla separazione delle carriere dei magistrati”

Per la verità c’è un altro punto su cui tutti concordano: far fuori il Cavaliere. Ma quello non è un fine politico, è un mezzo. Il fine quale sarà ?

Poi concludete Voi come meglio Vi pare.

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