L’affare Marrazzo – Sfere private e responsabilità

trans 02Ci sono diversi risvolti della vicenda Marrazzo che, anche alla luce dei commenti che ho ricevuto, meritano qualche considerazione più aporfondita di quanto ho fatto fino ad ora con il mio precedente, un po’ ironico, post La ‘regione di tutti’ di Piero Marrazzo. (link)

Sono:
– Se sia corretto pensare che “se non è reato e se tocca la sfera privata, sono affari suoi”
– Quale reale significato abbia avuto l’uso dell’ auto blu
– Se dobbiamo credere, e in quale misura, alle dichiarazioni di Signorini.
– Quale significato dobbiamo dare alla telefonata del Cavaliere
– Se sottostare al ricatto sia stata una buona o comprensibile scelta

Vediamoli uno per uno e partiamo, per, ora, dal primo punto. Ossia:

Se sia corretto pensare che “se non è reato e se tocca la sfera privata, sono affari suoi”. In termini poveri: se ha, ognuno di noi, la libertà di fare ciò che vuole, con chi vuole, quando gli pare, in materia di sesso.

Il sesso “intriga”. Non c’è dubbio. Anche la droga intriga. Anche l’alcool intriga. Anche la violenza intriga. Tante sono le cose che intrigano e tutte hanno un denominatore comune: spingono a provare sensazioni sempre più forti.

E’ giusto non porre dei limiti? Certamente no. E allora è accettabile dire “se sono sfere private” e “se non è reato” ognuno è libero di fare ciò che vuole?

Non affronto il tema di cosa sia un reato ma mi limito ad osservare che il limite tra reato e non reato non è sempre ben chiaro, che varia nello spazio e nel tempo e che molti reati sono tali solo per convenzioni del momento: alcuni esempi: il delitto d’onore e l’adulterio, i diversi limiti della maggiore età nel corso del tempo, la detenzione di stupefacenti per uso personale etc.

Ma anche ammesso che la nozione di reato sia chiara ed univoca è accettabile dire: se quel comportamento se non è reato, allora tutto è permesso e non lo si può biasimare?

Stiamo scherzando?

E’ vero, non si potrà condannare quel comportamento ad una pena detentiva (che, tanto poi, chi se ne frega, nessuno sconta – ma questo è un altro discorso) ma di qui a dire che “certe debolezze” devono starci tutte bene ce ne passa, eccome.

Non esiste una morale, una dignità della persona da difendere? Deve starci sempre tutto bene? E ai nostri figli cosa diciamo?

E qual è il limite della sfera privata? E’ uguale per tutti? La sfere private del signor Nessuno, quella di un famoso personaggio dello spettacolo, quella di un noto uomo politico, di un grande uomo d’affari, di un prete, di un Presidente del Consiglio, di un Presidente della Repubblica sono la stessa cosa?

In altri termini: i pulpiti dai quali ci vengono esempi e prediche sono uguali per tutti?

Credo proprio di no.

Nella vita ognuno si assume responsabilità che sono diverse a seconda del proprio ruolo.

Se andare a puttane a vent’anni da celibi, a quarantacinque da padri di famiglia, a sessantacinque da poveri vecchi ormai soli è sempre riprovevole, non lo è nella stessa misura. Così come è diverso andarci una volta nella vita o andarci abitualmente alla ricerca di prestazioni sempre più particolari (a quanto pare anche a caro prezzo). Così come è diverso se diversa è la situazione familiare. Così come è diversa se si ricopre un certo ruolo pubblico conquistato proponendo l’immagine di uomo integro, paladino della giustizia e dell’onore.

Insomma sfera privata e responsabilità sono diverse non in funzione solo di sé stessi ma a seconda del ruolo che si ricopre, dal numero e tipo di persone che ci circondano, alle quali stiamo dando l’esempio.

E i comportamenti non possono fregarsene di queste responsabilità.

Forse possono essere spiegati e, talvolta, anche giustificati da specifiche circostanze.

Ma in questo caso non vedo, almeno per il momento, né spiegazioni, né giustificazioni.

E mi sento preso per i fondelli.

Io, non quel trans, Natalì, a quanto pare a 5.000 euro a botta.

( PS gli altri punti a seguire appena trovo il tempo )

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4 risposte a L’affare Marrazzo – Sfere private e responsabilità

  1. elisabetta ha detto:

    Scusa frz, ma perché te la prendi tanto????

    Nel mio commento io ho solo detto che tutto sommato Marrazzo mi faceva tenerezza (intendendo che si è lasciato incastrare come un pollo), ma non perché condividevo quello che ha fatto: infatti se leggi bene, alla sua decisione di dimettersi, ho detto che era il giusto da farsi.

    Non voglio giustificare nulla e anche io penso che chi si mette in vista come personaggio pubblico, non dovrebbe ritrovarsi mai in questi pasticci, ma se malauguratamente per sua colpa o suo malgrado ci si trova credo che dopotutto sono proprio affari suoi e sono affari suoi se poi è costretto a dimettersi.

    E’ la giusta punizione e il giusto atteggiamento….
    Ma che altro vorresti che faccia chi sbaglia???
    Che si suicidasse???
    Beh, non è detto che qualcuno lo abbia anche fatto, ma non dobbiamo essere noi a condannarlo a morte.

    Dopotutto, non ha stuprato, non ha ammazzato, non si è trovato coinvolto in episodi di pedofilia….
    Ha abusato della sua posizione e questo non è bello, ma questo non è un delitto, non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo e per quello che riguarda la sfera della sua famiglia, anche questo è affar suo, suo e di sua moglie, suo e dei suoi figli e per questo sarà lui a pagarne le conseguenze.

    Nessuno è perfetto e per elevarsi a giudice e puntare il dito contro chi è in errore bisogna essere al di sopra delle parti (chi è senza peccato scagli la prima pietra e anche allora tutti se ne tornarono a casa)…

    Tu credi che ognuno non abbia qualcosa da nascondere????

    Piccoli o grandi che siano tutti abbiamo qualche scheletro nell’armadio e vorremmo che nessuno lo scoprisse….

    Ognuno, almeno una volta nella vita (e forse anche più di una volta) ha sbagliato e tale errore ha coinvolto qualcuno che non c’entrava senza averlo voluto e senza saperlo… solo per superficialità o stupidità.

    Credi che Marrazzo si senta fiero delle sue avventure e della pubblicità che ha avuto?

    Certo, avrebbe dovuto pensarci prima….ma se non l’ha fatto…. Che può farci ora, se non farsi da parte???

    Che altro ci aspettiamo????
    Che altro vorremmo che faccia…. ???

    • frz40 ha detto:

      Forse mi esprimo male ma a me non interessa affatto cosa può fare adesso.

      In questo pezzo mi son limitato a discutere se sia corretto pensare, come molti sostengono, che “se non è reato e se tocca la sfera privata, sono affari solo suoi”. Tutto lì.

      Mi interssa il caso non per le conseguenze che ha avuto, o che avrà, ma per le caratteristiche che l’hanno connotato.

      Oltre a tutto non ho la più pallida idea se il suo sia stato un buon governo o non lo sia stato e se, come tale possa essere applaudito o condannato.

      Poi giudichi chi lo ha eletto e la sua famiglia.

    • marisamoles ha detto:

      Anche questa volta sono d’accordo con Elisabetta. Si è pure espressa con le mie stesse parole e ha fatto i medesimi esempi. Spero che non ti dispiaccia, frz, se la invito a fare un salto da me.
      Questo è il link:

      http://marisamoles.wordpress.com/2009/10/26/caso-marrazzo-berlusconi-sapeva-ma-ha-taciuto/

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