Povere ceneri, che il fiume le raccolga

urna funeraria

Leggo da fonte Adnkronos (questo il link) che Torino “potrebbe diventare una delle prime citta’ italiane ad autorizzare la dispersione delle ceneri dei defunti nelle acque del fiume, in questo caso il Po e la Dora”

Il Comune, infatti, sta ‘facendo una serie di accertamenti e verifiche per valutare quale sia il luogo che meglio puo’ rispondere ai requisiti richiesti e al momento pare che i fiumi possano assolvere a questo compito.

Tra i requisiti necessari, il vicesindaco di Torino ricorda, infatti, la necessita’ che il luogo di dispersione rispetti alcuni parametri, come una certa distanza dalle case piu’ vicine, garantisca la sicurezza e l’incolumita’ di chi va a disperdere le ceneri, non sia un luogo eccessivamente affollato, cosi’ da permettere momenti di raccoglimento, e nello stesso tempo non abbia alcuna simbologia che possa richiamare un cimitero. ”

Che ne pensate ?

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6 risposte a Povere ceneri, che il fiume le raccolga

  1. elisabetta ha detto:

    Un commento difficile, ma voglio provarci.
    ********************************************************

    Mi sono recata due volte in India e non ho potuto escludere dal mio programma Benares, la città sacra dell’induismo.
    Qui scorre il Gange, dove lungo le sue rive avviene la cremazione dei defunti.
    Essi vengono avvolti in sudari, posti sopra cataste di legna e bruciati: le ceneri poi vengono disperse nel fiume.
    Sulle stesse rive, all’alba, numerosi fedeli indù svolgono la loro quotidiana abluzione e preghiera.
    Sempre lungo le stesse rive si possono vedere donne che lavano i vestiti.
    Sulla scalinata che conduce alle rive del fiume si allineano molti mendicanti e numerosi bambini seguono i turisti, un po’ per curiosità e un po’ con la speranza di ottenere qualche spicciolo.
    E il fiume scorre e in una contrastante convivenza, porta con la sua corrente tutta questa umanità di vita, di sofferenza, di preghiera e di morte.

    Volendo commentare ora il tuo post, non posso essere d’accordo con chi vuol far diventare il Po’ un fiume come il Gange.
    Nella nostra religione la cremazione non è di rito, è stata ammessa e accettata solamente per un problema pratico e igienico e non religioso e la nostra filosofia di vita non è e non sarà mai quella indiana.

    Voler essere cremati è una scelta che ha tutta la mia comprensione e posso anche dire che sarà la mia scelta, ma si dovrebbe pensare bene prima di dare istruzioni per la destinazione delle ceneri.
    Sento spesso dire “io vorrei essere cremato e che le mie ceneri vengano disperse in mare”
    Oppure “vorrei essere cremato e le mie ceneri vengano gettate dall’alto della montagna”…
    Oppure, come in questo caso un giorno si potrebbe dire “vorrei che venissero sparse nelle acque del Po”…
    Ma ci pensate???? Avete provato a immaginare la scena?….
    Intanto: chi dovrebbe spargere queste ceneri? La moglie (se si tratta del marito)? Il padre o la madre (se si tratta di un figlio)? Il figlio o la figlia (se si tratta di un genitore)?.L’addetto delle pompe funebri?(e non mi sembra il caso).

    Io penso che una cosa è dare queste disposizioni (credo senza pensarci veramente bene), una cosa è eseguirle.
    Io non riuscirei mai ad aprire un’urna cineraria e lasciare che il vento sparga quelle ceneri….
    E’ un gesto di effetto plateale, un atto visto compiere molte volte al cinema in un film, e ci ha commosso, ma è solo una immagine di effetto e non dobbiamo innamorarci di questo modo teatrale di concludere la nostra esistenza: meglio che il vento porti ai nostri cari solo i ricordi più belli che abbiamo lasciato spargere in vita.

    eli

  2. Lea ha detto:

    non sono d’accordo con Elisabetta. Odio i cimiteri, mi fa orrore l’idea di avere per l’eternità una pietra sopra di me.
    Diverso per l’antico Egitto, dove la gente semplice veniva sotterrata in un terreno sabbioso, per diventare nulla con la terra.
    Tralascio altre considerazioni; ognuno di noi è unico, come lo sono le nostre vite. La libertà di scelta, qualora ci fosse…
    Anche il 2 novembre mi dà fastidio. Il lutto è una cosa intima, non una celebrazione di massa. Il giorno della mamma, del papà, delle donne …che cosa significa? Dedichiamo loro un giorno e chiuso. Ma le madri, ai loro figli dedicano tutta una vita…e non un giorno e…basta.

    • elisabetta ha detto:

      Non ho però capito, Lea, che cosa tu vorresti allora….
      Se hai ben letto il mio commento, non ho detto che sono contro la cremazione, ma sono contro chi alla volontà di essere cremato lascia anche detto di sparegere le sue ceneri in giro (mare, lago, fiume o monte che sia) senza tener conto se chi dovrà occuparsene se la sentirà di eseguire questa operazione.
      Senz’altro, poi, per non deludere l’ultima volontà del caro estinto, anche se controvoglia colui che avrà questo ingrato compito farà quello che gli viene chiesto, ma sarà un onere gravoso, a questo quel “caro” estinto non ne ha tenuto conto e doveva pensarci bene prima….
      eli

  3. Lea ha detto:

    Perchè gravoso? Io proverei tenerezza nell’esaudire questo desiderio per una persona che ho amato. Un gesto al di là della vita. Come se dessi a questa persona amata un altra possibilità oltre il tempo della vita.

    • elisabetta ha detto:

      ok… forse non mi spiego bene o forse tu non vuoi capire quello che dico… ma NP….. va bene così……(parti solo dal pensiero di quello che provi tu senza tener conto di quello che possono provare gli altri, non tutti sono te e non puoi obbligare qualcuno a fare quello che a te piacerebbe)

      Sempre con simpatia 🙂

      eli

  4. patrizia ha detto:

    Lisetta, non penso a quello che ci sarà dopo,e non lascio scritto nulla
    non voglio sapere non voglio vedere.
    Ma giustamente ogni stato ha le sue tradizioni ed è giusto rispettarle
    la nostra civiltà ci da un posto in cimitero… e credimi pure li è difficile seppellire…..

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