Tra le gambe, nessun rimorso

Vanno di moda le confessioni delle escort.

Ce ne raccontano tre articoli di stampa dei quali riporto alcuni paragrafi.

Di Brooke Magnanti ci dice Ciaopeople e questo è il link.

Brooke è una bella donna di 34 anni , bionda , esile , curata, viso acqua e sapone e modi gentili. La Magnanti, laurea e dottorato in epidemiologia e medicina legale, oggi si occupa di neurotossicologia nel Centro Studi dell’Infanzia nell’Università di Bristol, ma è diventata famosa non per le sue scoperte scientifiche, ma per aver rivelato al Sunday Times la sua attività di escort che ha riportato per sei anni, con buona prosa e sense of huomor, firmando con lo pseudonimo di “Belle de Jour” uno dei blog più famosi del mondo.

Dice di essersi prostituita per una questione di soldi e di tempo: “Avevo finito i soldi e dovevo portare a termine la tesi di dottorato a conclusione degli studi”.

Brooke ha iniziato contattando un’agenzia specializzata e un incontro con lei costava 300 sterline all’ora ( 320 euro) , di cui ne intascava i due terzi.

Dice: “Ho avuto rapporti con centinaia di uomini ma non ho rimorsi.”, ma ora non lo farebbe più anche se si trovasse senza quattrini “Voglio continuare con la mia ricerca sul cancro un giorno vorrei avere dei figli”

Di Ashley Paige ci racconta Affari Italiani, e questo è il link

La sua storia appare in una recente intervista a “News of the world”, con la quale Ashley e ci spiega i motivi che l’hanno spinta ad intraprendere la professione di escort, nonostante che provenisse da una famiglia benestante, quando i suoi genitori le dissero di non poter sostenere le spese universitarie.

“Decisi di fare soldi da sola – ha spiegato – il mio primo cliente fu un avvocato molto grasso, che incontrai a Travelodge. Ricordo che aveva l’alito cattivo, fu una brutta esperienza, ma alla fine ebbi i miei soldi. Una volta un tipo voleva soddisfare una sua fantasia e mi chiese di tenerlo tra le mie braccia come se fosse un bambino, e di dargli da mangiare con una bottiglia, come si fa con i bimbi con il biberon. [..]. Li incontravo in alberghi tristi e sporchi”.

Dopo due mesi, guadagnate duemila sterline, Paige ebbe un’offerta da un’altra agenzia di escort, che dopo aver visto la sua foto la contattò dicendole che, con loro, avrebbe guadagnato molto di più. “Mi dissero che avrei preso tra i 5mila e i 10mila euro. All’inizio pensavo che fosse un guadagno mensile, poi specificarono che era la somma che potevo guadagnare in un solo appuntamento – ricorda – inoltre potevo girare il mondo. Sembrava troppo bello per essere vero”.

Il suo primo cliente fu un miliardario americano in un ristorante di lusso a Londra, che le diede 5.500 euro. [..]

Dopo di lui, fu per una settimana la volta di un uomo d’affari 65enne in Spagna (per 32mila euro di compenso)

Poi girò il mondo: Australia, Los Angeles, Las Vegas, Medio Oriente, Brasile.

“Il mio lavoro più faticoso fu con tre arabi ad Abu Dhabi. Ognuno di loro mi pagò 22mila euro, eravamo in un hotel a sette stelle, tutto era ricoperto d’oro. La mattina dopo, però, ero esausta”.

Tra le ‘conquiste’ di Paige, ovviamente, ci sono anche diversi politici, “almeno una dozzina, tutti del partito conservatore, ma sono tutti spariti dopo che è scoppiato lo scandalo delle note spese”. Tre anni fa, Paige confessò tutti ai suoi genitori, che però hanno reagito piuttosto bene. “Pensavo che mia madre non mi avrebbe più parlato.
Invece quando le raccontai cosa facevo, mi chiese soltanto: ‘Almeno usano tutti il preservativo?’. ‘Certo che lo usano’, risposi io”.

Non dice se si è poi laureata, ma una eventuale carriera da avvocato per ora, con un conto in banca da 332mila euro, un appartamento a Londra, un’auto sportiva e un seno appena rifatto, sembra l’ultimo dei suoi pensieri, almeno finché non riuscirà a raggiungere la fatidica soglia del milione di sterline.

Ha dormito con più di 500 uomini, ha girato il mondo, ha guadagnato tanti soldi, non ha rimorsi ma non è felice e ci dice: “Il mio lavoro mi ha portato a non fidarmi di nessun uomo, perché ragionano tutti con ciò che hanno tra le gambe”.

Ed è la volta della nostra Patrizia nazionale che, con l’assistenza di Maddalena Tulanti, responsabile dell’edizione barese del Corriere del Mezzogiorno, ci racconta di sé nel suo libro fresco di stampa “Gradisca Presidente”. Ce la racconta La Stampa di oggi e questp è il link.

Chi comprerà il libro (pare che siano pochi), lo farà certamente per la prurigine di scoprire tutti i dettagli di quella notte col Cavaliere, che pare siano raccontati con grande minuziosità..

Poi però Patrizia dice di sé: «Sono diventata una puttana vera, altro che escort». e e ci dice “ecco, vi ho dato quello che volevate; adesso leggete di me”. Una bambina di Bari, il padre fedifrago e violento, la madre arresa, un anno trascorso in un istituto di suore, la fuga da sedicenne, il mondo dello spettacolo, David Copperfield, una carrellata di divi che lei ha sempre sfiorato, mancandone le glorie di un’unghia. E poiuna carrellata di uomini, fidanzati, amanti, tutti che le spaccano la faccia per un motivo o per l’altro, uno che spara rivoltellate in casa, un altro che la vuole fare abortire e dopo il parto vuole cedere la bimba in adozione.

Infine l’uomo che a randellate la inizia alla prostituzione. «Io non ho fatto che conoscere uomini uguali a mio padre, traditori e puttanieri». Una carrellata di imprenditori che promisero di rimettere in sesto il rustico acquistato dal babbo e che lei sogna di trasformare in residence, tutti furfanti, fingono di ristrutturare, sbagliano i calcoli, è tutto da buttare giù, ma intanto l’hanno raggirata per centinaia di migliaia di euro.

«Non ho amici, non ne ho mai avuti», scrive Patrizia nelle ultime pagine. Né tantomeno amiche. Le più recenti l’hanno infangata. Una l’hanno ammazzata e bruciata. Ci sono le morti – il fratello, il padre – che rabbuiano un racconto già plumbeo. Bisogna ficcarsi negli angoli per trovare un galantuomo, in questa storia. E lei che dice: «Qualcuno potrà obiettare che ho usato il mio corpo per ottenere il favore del potente. Obietti pure, io mi sento a posto con la coscienza».


Tre storie diverse con un denominatore comune: tanti soldi e tra le gambe delle tre nessun rimorso. Contente loro..!

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8 risposte a Tra le gambe, nessun rimorso

  1. elisabetta ha detto:

    Tutte “puttane” pardon “escort” che vogliono giustificare la loro scelta di vita…. (e sembra sempre una scelta non dipendente dalla loro volontà).

    Ma, mi domando e lo domando specialmente alla “nostra” escort nazionale: “Andare a fare la cassiera un un supermercato o le pulizie in un condominio, non sarebbe stata una scelta, forse meno redditizia, ma immensamente più “pulita”?” Evidentemento, no se si vuol guadagnare tanto in poco tempo e con meno fatica…. e allora non nascondiamoci dietro una infanzia difficile e violenta (che indubbiamente è da compiangere)…. tante ragazze hanno avuto lo stesso problema e hanno cercato una strada più onesta.

    Ma, ognuno è padrone della sua vita e può fare le scelte che desidera, mi fa rabbia solo che poi si cerchino per tali scelte le giustificazioni e magari anche la comprensione e il plauso degli altri….

    eli

    • frz40 ha detto:

      Ho pubblicato questo post, con un solo commento un po’ caustico, perchè non volevo lasciar passare queste notizie nel silenzio, anche se in questi giorni ho poco tempo per dedicarmi al blog.

      Ritornerò presto sull’argomento. Ti anticipo
      a) che non mi fanno alcuna pena,
      b) che non meritano né comprensione, nè plauso;
      c) che ritengo poco edificante quel mestiere, ancorché siano libere di farllo, ma che ritenngo inaccettabile che si mettano in mostra
      d) che ritengo vergognoso che trovino chi dà loro spazio e pubblichi libri, interviste e memorie.

      Ne riparliamo

  2. patrizia ha detto:

    difficile commentare scelte di vita che hanno alle spalle famiglie disastrate.o voglia di ricchezza facile.
    sarebbe da condannare le persone insoddisfatte della vita che cercano questi piaceri cosi effimeri e non hanno stima di se stessi

  3. Vincenzo ha detto:

    Concordo con i punti indicati da frz40, tranne per il punto a)a me fanno pena. Mettersi a disposizione di chiunque per qualsivoglia vizio o capriccio implica la perdita totale della dignità. Io sarei disposto piuttosto a morire, ma non permetterei a nessuno di fare i propri comodi annullandomi come persona.

    • frz40 ha detto:

      Tutto sta, credo, ad intendersi sul significato delle parole “far pena”.

      Mi danno angoscia, senso di commiserazione, senso di pietà. Le compatisco, ma non mi commuovono; proprio per nulla.

  4. Vincenzo ha detto:

    In effetti il termine pietà, che tu suggerisci è, a parere mio, quello che definisce meglio ciò che io provo nei confronti di chi fa quel mestiere. Ma attento, Franco, implica partecipazione emotiva e quindi anche commozione(anche le prostitute fanno parte dell’umanità)

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