Processi brevi. Ma come?

La situazione della giustizia nel nostro Paese è comatosa, da sempre.

Lo descrive bene questo articoloNove milioni di processi da smaltire” di MICHELE AINIS su La Stampa di Torino.

Dice: “Nel 2006 in Italia le cause civili pendenti nelle corti di prima istanza erano 3,68 milioni, molto più di quelle non ancora decise in Francia (1,16 milioni), Germania (544 mila) e Spagna (781 mila) messe assieme. Ancora peggiore la situazione per quanto riguarda le cause penali pendenti nei tribunali di primo grado. In Italia erano più del doppio (1,2 milioni) rispetto al dato complessivo di Germania (287 mila), Spagna (205 mila) e Inghilterra (70 mila).”

Complessivamente sono aperti quasi 9 milioni di processi: più precisamente, 5.425.000 processi civili e 3.262.000 penali.

L’Italia è peggio di Angola, Gabon e Guinea.

Nell’articolo si legge che:

. durano troppo a lungo
. subiscono troppi rinvii e cadono troppo spesso in prescrizione
. comportano costi troppo elevati
. li gestiscono giudici che lavorano poco e sono in altre faccende affaccendati
. ci sono troppi avvocati
. c’è troppo garantismo
. ci sono troppe leggi.
. etc, etc.

Un bel guazzabuglio, insomma.

A questo marasma si cerca ora di porre rimedio con l’introduzione di leggi che regolino la durata massima dei processi. Analogo provvedimento era già stato proposto, e non approvato, dalla precedente legislatura di opposto colore.

Ora, non entro nel merito della nota polemica “salva premier” ma credo che se i processi durano così a lungo ci saranno pure dei motivi e mi chiedo quale possano essere gli effetti di una legge che stabilisce un termine di decadenza.

Certamente:
– molti processi raggiungerebbero comunque la data finale, mandando impuniti i colpevoli per prescrizione dei termini;
– molti meno imputati “patteggierebbero”, stante l’elevata probabilità di farla franca coi termini di prescrizione.

Capisco che da qualche parte bisogna ben cominciare, ma non sarebbe meglio cercare, nel contempo, di eliminare anche le cause delle eccessive durate?

Come fanno negli altri Paesi?

Dai, sù, proviamoci.

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6 risposte a Processi brevi. Ma come?

  1. elisabetta ha detto:

    “Come fanno negli altri Paesi?”

    E’ una domanda che mi faccio anch’io….

    La risposta potrebbe essere: “Lavorano!!!!” o, per non offendere troppo: “Lavorano meglio” o “Lavorano di più”.

    Ma è una convinzione troppo semplice ….

    eli

  2. Lea ha detto:

    penso che giudici, avvocati ecc…abbiano poco a cuore i diritti e le sofferenze della gente. E una sinecura molto redditizia la loro. Io non potrei dormire pensando che c’è qualcuno rinchiuso ed aspetta la mia decisione… credo che non sia un loro problema. Vacanze, assenze, altri lavoretti più redditizi. Se vado in TV sulle sedute in Senato…basta che ci sia un pianista…Da noi le 2 Camere ed i tribunali hanno altre ambizioni…
    Tutto ciò è molto crudele.

  3. tania ha detto:

    TROPPO CRUDELE ! E PRENDONO DEGLI STIPENDI D’ORO !!!!!!!!!!!!!!! L’ITALIA E TUTTA DA RIFARE , SPERIAMO CHE AFFOGHI NEL MEDITERRANEO! COSI RIFACCIAMO TUTTO NUOVO

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