Torino e il Wall Street Journal


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TORINO

“Elegante, perbene. Dietro quella facciata austera c’è una prorompente vitalità, un cuore pulsante creativo e frizzante che ne fa una città unica e diversa dal resto d’Italia.”

«Come nessun’altra città italiana, Torino sa mescolare vecchio e nuovo, tradizione e innovazione»

Lo scrive il Wall Street Journal e le riporta La Stampa (link) da un articolo che si interroga sul futuro di Fiat-Chrysler.

Non mancano elogi sull’eleganza sabauda, sull’understatement dei suoi leader, sul rigore militare capace di trasformarsi in vigore creativo e anche sulla sua pubblica ammnistrazione.

E troppo, ma sono elogi che a noi “bugia nen” fanno particolarmente piacere. Ma da domani sotto a lavorare duro e in silenzio, come sempre, come prima.

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2 risposte a Torino e il Wall Street Journal

  1. elisabetta ha detto:

    Bisogna riconoscere che Torino è davvero una gran bella città.

    Non le manca nulla: ha le colline, ha il fiume (nientemeno che il PO), ha il Museo con la Sacra Sindone, ha il museo Egizio e il museo Nazionale del Cinema…. Ha larghi viali con stupendi palazzi, ha il verde Parco del Valentino…ha la bellissima Mole Antonelliana e ha la FIAT ….

    Ha avuto grande parte nella storia ed è stata la prima Capitale del Regno d’Italia, e per l’anno 2010 sarà nominata “ Capitale Europea del giovani” ….

    Tutte cose per le quali ogni torinese deve andarne fiero e orgoglioso per questo giusto e meritato “fiore all’occhiello”……

    Un omaggio e un riconoscimento a questa città era doveroso e solo quel “bugia nen” che è in te poteva esserne l’artefice……

    Dopo l’omaggio alla donna è un altro omaggio dettato dal cuore.

    Cerea!!!!!

  2. Vincenzo Anfossi ha detto:

    Chi si loda si “imbroda”così recita il proverbio.e, da buoni torinesi “prendiamola bassa!”
    Torino, con buona pace di qualcuno, é stata la culla di quel movimento che ha fatto del suolo italiano la Nazione Italiana…eppure è la meno italiana delle città. La sua gente, naturalmente parliamo per stereopiti, ha quei comportamenti che, vedi caso, si compendiano in quel felicissimo vocabolo anglosassone: “understatement” che dice proprio tutto sul carattere dei torinesi.
    Spesso, quasi sempre, molti italiani fanno fatica a capirci perchè il carattere mediterraneo è esplosivo e questo qualche volta ci disturba un po’.
    Spesso ho riflettuto su quella brutta sentenza che molti attribuiscono ai piemontesi: Falsi e cortesi.
    La verità è ben diversa. Noi preferiamo i “segnali deboli”….. tra di noi funziona. In altre parole…. preferiamo far capire anzichè urlare o fare “sceneggiate”. E’ falsità? No nel modo più assoluto! E’ “buon gusto”, è moderazione…è desiderio di evitare lo scontro offrendo più dignitose ritirate.
    Avendo soggiornato per motivi di lavoro sia al nord est, sia al centro (Roma), sia al sud (Calabria e Campania) posso affermare, naturalmente solo sulla mia esperienza, che alcune regioni sono ben più “allegre” della nostra e noi non siamo i più simpatici proprio per quella rigidità che caratterizza un po’ il nostro atteggiamento, specie nell’ambiente lavorativo che riteniamo “sacro”.
    Nel medio periodo, però, ho sempre avuto proprio con i collaboratori “locali” dimostrazioni di stima e affetto. Ancora oggi, specie in meridione, vanto amici fraterni.

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