Uomini e donne, quale futuro?

La mia visione del ruolo della donna nella società odierna risente, ovviamente, delle tare culturali che sono state proprie della mia generazione e di alcuni secoli di storia precedente.

Ricordo benissimo un commento di un anziano, agli inizi degli anni ’50, che alla nascita di una nipotina ebbe a dire, commentando il parto: “tant doulour e a l’è mach ma fumela” (tanto dolore e non è che una femmina).

Forse già per questo, però, e sin d’allora ho parteggiato per il sesso debole.

Quando mia moglie rimase incinta la prima volta, speravo che nascesse una femmina, e nacque Luisa. Alla seconda gravidanza ero al 50/50 tra maschio e femmina. Quando mia figlia, a sua volta, mi annunciò le sue due gravidanze le augurai per entrambe che nascessero due femmine. E così fù. Lo stesso per mio figlio, ma arrivò un bel maschietto.

La donna per me è la più bella e grande espressione del creato.

Ciò detto, pur tuttavia, ho le mie idee.

Le donne, almeno nel nostro Paese, stanno portando avannti un grande processo di emancipazione. Più volte ho sostenuto che se mai ci sarà un reale processo d’integrazione per il mondo islamico, questo passerà dalle loro donne e dal loro coraggio e spirito di sacrficio.

Ho letto qualche mese fa un articolo di Umberto Veronesi che così elencava i dieci punti di forza della donna:
1. la capacità di conciliare la necessità lavorativa e procreativa: l’unione del ruolo sociale e del ruolo materno, che ancora non ha trovato un punto di equilibrio, ma rimane una fra le più importanti conquiste femminili.

2. la resistenza al dolore e alla fatica. Posso testimoniare in prima persona come le donne sappiano accettare ed affrontare meglio la malattia, e molte altre tragedie, che sanno a volte trasformare in occasione di riordino della propria vita o di rinascita personale. E quando lottano contro un destino avverso, sono tenaci e persistenti.

3. la motivazione al lavoro e l’attaccamento all’istituzione che rappresentano. Se una donna si impegna per un ente (azienda o istituto pubblico) o tanto più per una causa, ne fa suoi i principi e le regole e vi aderisce con costanza e determinazione incrollabili.

4. il senso della giustizia. Metà dei nostri magistrati sono donne, molte eccellono e sono alla ribalta delle cronache per la loro integrità e fermezza nel giudizio. Altro esempio: tutti sappiamo che le donne vigile sono inflessibili e difficilmente cedono alla trattativa su una multa.

5. la tendenza all’armonia, che rende maggiore, rispetto agli uomini, il senso della disciplina e dell’organizzazione.

6: la maggior sensibilità artistica e culturale. Basta guardarsi intorno al cinema, a teatro, ed ogni tipo di incontro culturale per rendersi conto che la maggioranza dei partecipanti è donna.

7. la capacità intellettuale di ragionamento e concentrazione. Per secoli si è pensato che la donna non fosse adatta alle attività scientifiche e invece è dimostrato che è vero il contrario: più della metà dei miei ricercatori è donna e la loro produttività e il loro ingegno sono straordinari.

8. la loro maggiore forza decisionale, soprattutto nei momenti critici. Ad esempio quando un matrimonio fallisce è spesso la donna che fa il primo passo per chiedere il divorzio.

9. la donna è naturalmente meno aggressiva dell’uomo e nella nostra società l’aggressività è innegabilmente un handicap. Valgono di più l’intuizione, l’attitudine e la velocità di comprensione, la tolleranza, la capacità di dialogo: tutte doti tipiche femminili.

10. è portatrice di pace e l’assenza di conflitti è la condizione per lo sviluppo del progresso civile.

(Fonte: Il CORRIERE DELLA SERA del 21/08/2009, Pagina 10)

Concordo su questi dieci punti, con qualche riserva che non sposta la sostanza delle sue valutazioni.

Dove credo che il discorso presenti, però, ancora molti punti di domanda è in quale ambito queste qualità debbano trovare prioritariamente maggior spazio di applicazione e probabilità di successo.

Ho sempre pensato, e continuo a pensarlo, che la priorità numero uno per una donna sia la propria famiglia. Non che il lavoro e la carriera non siano importanti. Ma vengono dopo e sono meno prioritari.

Ho commentato in un precedente post i risultati di una ricerca ricerca condotta, tra il 2001 e il 2009, che pone in evidenza come, quando la donna entra nel mondo del lavoro, le sue qualità tendano ad appiattirsi e a livellarsi con i difetti propri dell’ uomo e, quindi, che non abbiamo molto da guadagnarci.

L’uomo e la donna sono profondamente diversi tra di loro e non sono, salvo rari casi, intercambiabili.

Non è vero che, come afferma Vincenzo commentando quel post, che sia imputabile ad una certa cultura di destra il pensiero “Al maschietto….il fuciletto, alla femminuccia…la bambolina…con tutto ciò che ne consegue”. I maschietti e le femminucce non giocano con gli stessi giochi per loro natura, non per una cultura di destra o sinistra. Dai un fuciletto alla bimba e non sa cosa farsene, dai una bambolina ad un maschietto e se va bene la guarda per cinque minuti, oppure fa come faceva mio figlio coi Big Jim che li infilzava con le spade.

La natura umana è profondamente diversa tra maschi e femmine, sin dalla nascita e questo prosegue e si esaspera negli anni. Alle scuole materne maschietti e femminucce giocano con giochi diversi; la vita di un ragazzino di 10 – 12 anni è tutt’altra cosa da quella di una pari età femmina. A 14 anni c’è un abisso: lo sviluppo mentale delle ragazze è avanti di due o tre anni rispetto ai loro coetanei. Nella gravidanza la donna è già “mamma”, il padre sta a guaradre e ci ha messo ben poco di suo. Nel parto la donna urla dal dolore; i padri quando va bene, e solo da qualche anno, assistono. Il rapporto della mamma col neonato passa dal calore dell’allattamento al seno, quello del papà, se va bene dal cambiare qualche pannolino. E così via, anno dopo anno. La mamma è una cosa, il papà un’altra.

Quando ho definito il papà-mammo un “surrogato” non pensavo certo alla carezza o al buffetto estemporaneo, ma al rapporto di tutti i giorni. Dice bene Vincenzo quando dice che dal nuovo modello di comportamento anche i papà hanno avuto tanto da guadagnarci e ben vengano carezze e buffetti o passeggiate con la carrozzina (ricordo che le facevo spesso anch’io e mia madre non lo sopportava. “Gli uomini non devono andare in giro col passeggino” – mi diceva – cara la mia mamma di tanto tempo fa).

Ma i due ruoli sono insostituibili e diversi. L’esempio che danno ai figli è diverso ed entrambi non devono mancare.

Provate a chiedere ai vostri figli “Quali sono le cinque migliori qualità di papà e mamma? Cosa hai imparato da loro?” e vedrete che sono qualità che, per la maggior parte, non si sovrappongono.

Ed è qui che il ruolo della donna che lavora deve trovare la sua nuova dimensione.

E non è facile.

Non dimentichiamo che la famiglia è in grossa crisi.

Non ci si sposa più: nel 2007 sono stati celebrati di 250.360 matrimoni, contro 419.000 di una generazione precedente (1972) Si è rafforzata la tendenza a posticipare l’età delle nozze: attualmente infatti gli sposi alle prime nozze hanno un’età media che è intorno ai 33 anni e le spose quasi 30, quattro anni in più dell’età che avevano in media i loro genitori al loro matrimonio. Sono sempre più numerose le coppie di fatto, ma non tengono più né i matrimoni né le convivenze: Nel 2007 le separazioni ufficiali sono state 81.359 pari al 27,4% dei matrimoni, in forte crescita rispetto al passato (16 % nel 1995). I divorzi sono stati 50.669 pari al 16.5% dei matrimoni, in forte crescita rispetto al passato (8 % nel 1995).

Non si fanno più figli: Il tasso di fertilità (numero di figli esistenti per ogni donna in età fertile – 15/49 anni) è sceso fortemente da 2.6 figli per donna degli anni ’60 a 1.2 figli negli ultimi anni ’90.

E’ questo sfaldamento della famiglia che non mi piace e mi preoccupa e la crisi economica in corso, che ha visto perdere i posti di lavoro più ai maschi che alle femmine, a quelli, cioè, con maggior retribuzione, non può che accentuare ulteriormente il problema.

Non so quale possa essere la via d’uscita e certo non faccio colpa alle donne della loro emancipazione e indipendenza ma se salta la famiglia ci aspetta un futuro di singles, con figli clonati, vibratori, bambole gonfiabili o rapporti con partner occasionali, non mi piace per nulla e non lo auguro ai figli dei figli dei nostri figli.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Donne e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

24 risposte a Uomini e donne, quale futuro?

  1. Vincenzo ha detto:

    Caro Franco, io sono della tua generazione, ma quelle che tu giustamente definisci “tare culturali frutto di alcuni secoli di storia”(sic!) in tutti questi anni me le sono gradatamente tolte.
    Quello che faccio fatica a capire e che tu, pur riconoscendo in premessa di avere “tare culturali”, insisti poi facendo le solite dichiarazioni dogmatiche che sono proprio il frutto di quelle “tare”.
    Davanti ai “dogmi” non mi inchino, ma non entro in conflitto perchè non servirebbe a nulla se non ad incrinare la nostra amicizia.
    Un’ultimo consiglio in argomento però te lo dò: prova a leggere un libro intitolato “Dalla parte delle bambine” scritto dalla Gianini Belotti.

    • frz40 ha detto:

      Non so a quali dogmi tu ti riferisci, ma credo di aver diritto di dire come la penso.

      Accettando, peraltro, anche le opinioni altrui. Compreso chi, come te, mi pare che sostenga che l’emancipazione femminile nulla ha a che vedere con la crisi dellla famiglia.

  2. Vincenzo ha detto:

    Il tuo diritto di pensiero non sarò certo io (e non vale solo nel tuo caso) a metterlo neanche lontanamente in dubbio.
    Viva la libertà di pensiero!
    Come tu faccia però a dire che io sostenga che l’emancipazione femminile nulla abbia a che vedere con la crisi della famiglia mi stupisce.
    Vai cortesemente a leggere la mia replica di ieri ore 12,39, terzo capoverso, relativa al blog “Fredde, calcolatrici etc…..etc

    • frz40 ha detto:

      “è verissimo quello che tu affermi quando sostieni che l’emancipazione della donna, avendola vivaddio resa più libera, ha creato le premesse di maggiore instabilità per la famiglia, con le conseguenze negative che ben conosciamo.”

      OK !!!. Forse, invece di scriver questo lungo post, facevo meglio a copiare queste tue righe. 🙂

      Non volevo dire altro.

      Credo, comunque che, come dice Elisabetta, la discussione si sia involuta troppo ed infilata in un vicolo cieco, dal quale forse è meglio uscire.

      Un abbraccio

  3. elisabetta ha detto:

    Mi dispiace, come prevedevo, tu le tue convinzioni non le cambi, quindi è inutile che io commenti anche questo post, direi le stesse cose che ho detto nell’altro, magari con qualche pensiero in più ma sempre con una visione diversa, come te anch’io non mi sposterò dalla mia posizione.

    Quindi questo discorso forse è meglio chiuderlo prima che diventi troppo lungo e ci porti ad andare anche fuori tema, e a me succede spesso….
    “E già” …dirai tu come sempre…. “le donneeeeeeee…. che testa”.
    Critica che smentisce così tua frase “La donna per me è la più bella e grande espressione del creato.” Appena citata nel tuo blog. 🙂

    Aspetto altri post che con piacere commenterò e spero non siano più su questo tema….. 🙂

    Sempre con la solita ed affetuosa simpatia

    eli

    • frz40 ha detto:

      Nessun problema. Avevo il dubbio di non essermi spiegato e ce l’ho ancora. Non avevo comuque nessuna intenzione di farti cambiare posizione.

      Parliamo pure d’altro 🙂

  4. tania ha detto:

    CARISSIMO FRANCO , BRAVO CHE HAI SOLLEVATO QUESTO GRANDE PROBLEMA , CONCORDO CON TE IN TUTTO CIO’ CHE HAI SCRITTO , E ANCHìIO COME TE SONO PREOCCUPATA DEL FUTURO DEI FIGLI DEI NOSTRI FIGLI , HAI RAGIONE HA DIRE CHE LA FAMIGLIA SI STA SFALDANDO ANZI E BELLA CHE ANDATA , ESISTONO SOLO COPPIE DI FATTO NE HO SOTTOMANO MOLTISSIME , HAI RAGIONE CHE LòA CRISI E CAUSATA DA SITUAZIONI IRREGOLARI DELLE NOSTRE PRIME CELLULE DELLA SOCIETA’ !!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CHE DIRE ABBIAMO COSTRUITO UN MONDO DI BOLLE DI SAPONE , DOBBIAMO ANZI SICURAMENTE TORNEREMO AI MIEI TEMPI CHE CI RATTOPPAVANO I VESTITINI , CI PASSAVAMO LE SCARPE L’UN L’LATRO ED ERAVAMO FELICIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIPERCHE AVEVAMO MAMMA E PAPA’ CHE CI SCALDAVANO DI TANTO AMORE !!!!!!!!!!!!!!!! BACIO TANIA

  5. tania ha detto:

    MI SPEGO MEGLIO , C’ SOLO UNA CORSA SFRENATA AL GUADAGNO, E SI DIMENTICA SPESSO IL POTERE ,IL DANARO IL POSSESSO DELL’AVERE NON E UGUALE ALL’AMORE CHE COSTRUISCE UNA FAMIGLIA BISOGNA TORNARE ALLE ORIGINI PER USCIRE DALLA CRISI TUTTO IL RESTO E ILLUSORIO CI FANNO CRDERE UN MONDO PIENO DI GIOCHI , E I GIOVANI CI CADONO !!!!!!!!!!!!!!!!HAIME’ HANNO UN ‘IMMAGINE DELLA VITA TROPPO DISTORTO , ALLE LORO PRIME CRISI CADONO IN DEPRESSIONE E MANDANO ALL’ARIA CON TROPPO FACILITA L’ESSENZIALE !!!!!!!! LA FAMIGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA CIAO BACI

  6. elisabetta ha detto:

    Bel commento Tania, se un po’ forse non fosse fuori tema….

    Il tema più specifico è o era quello sollevato da Franco in quanto questa situazione è stata causata dall’emancipazione della donna che non ha continuato (colpa dei suoi impegni e del carrierismo) a svolgere integralmente il ruolo che ha sempre svolto, a volte anche in modo di schiavitù (allora non considerata) nel tempo passato.

    Secondo te (e qui dovresti inviare un altro commento) è stata l’evoluzione ed emancipazione della donna a causare questo sfaldamento delle famiglie??? Oppure, come giustamente dici tu, è stata l’evoluzione in generale… aumentate forme di “benessere” (anche se illusorio), possibilità tecnologiche sempre più sofisticate, corsa al consumismo, egoismo e individualismo in generale?
    Ecco questo è il tema e il problema sollevato dai post di Frz…

    Anch’io però, come lui, ho la sensazione che non ci siamo bene espressi o ben capiti, forse stiamo parlando due lingue diverse.

    Forse siamo tutti dei saggi, perchè un proverbio cinese dice:
    “Gli antichi saggi avevano saggezza sottile e profondo ingegno, tanto profondo che non si riusciva a capirli.”

    Avevo detto che non avrei più commentato qui, ma come ha fatto Vincenzo nell’altro blog, anch’io ho voluto riprendere il discorso e tentare di spiegare meglio (spero ora di averlo fatto) il mio pensiero.

    Ora davvero passo e chiudo….
    Sempre a disposizione e pronta per altri commenti in nuovi post: post sempre interessanti e vari per i quali frz ha tutta la mia stima e ammirazione ….. Sviolinata???? No…. Verità…..

    • frz40 ha detto:

      Scusa Elisabetta, ma visto che ci torni tu ci torno anch’io e provo a dirlo in poche parole.

      Tania è perfettamente in tema: il punto centrale è la famiglia.
      La famiglia è in crisi.
      Il collante che, da sempre, ha tenuto insieme la famiglia è la donna.
      Che l’emancipazione femminile sia sacrosanta è fuor di discussione. Le donne ne hanno diritto, qualità e numeri.
      Che l’assenza della donna dalla famiglia generi maggior instabilità della coppia mi pare ovvio. Non è certo “la sola causa” di instabilità, ma una importante tra quelle.
      Dalla dissoluzione dela famiglia chi ci rimette sono i figli. Papà e mamma non sono sostituibili. Entrambi.
      E’ un prezzo troppo alto ed è una china che mi pare periccolosa. Purtroppo, non conosco soluzioni.

  7. marisamoles ha detto:

    Cari tutti,

    a costo di risultare impopolare, io do ragione a frz. Purtroppo non ho il tempo per commentare come vorrei, ma vi invito a leggere un post che ho pubblicato sul mio blog un po’ di tempo fa. Credo che, per certi versi, sia sempre attuale e che s’inserisca perfettamente in questa discussione.

    Questo è il link

    P.S. @ frz. Spero non ti dispiaccia
    @ Elisabetta: il post linkato fa parte del “famoso” libro che tu sai; ne costituisce una sorta di introduzione.

  8. Vincenzo ha detto:

    Anche io per le stesse motivazioni addotte da Elisabetta concordo nell’abbandonare questo argomento ma non prima di avere colto e apprezzato la Sua sottile ironia che coglie nel segno il vero punto nevralgico della questione.
    Elisabetta, non ti sto facendo la corte, ma la tua ironia vale quanto una bella unghiata di tigre……femmina, s’intende.

  9. patrizia ha detto:

    é vero nella società odierna manca la famiglia, i valori no se li diamo ai figli nella loro crescita. ma giustamente non possono seguire l esempio di Berlusconi :(SPOSATE UN UOMO RICCO)…e come si fà se non si lavora a mantenersi? Giustamente anche le donne sono in carriera , la mia adesso
    lllavora in America , torna e riparte e come fà a costruirsi una famiglia
    volante?Quindi dà la precedenza alla carriera, tu sei stato fortunato ad avere tutto come piace a te , ma purtroppo la vita attuale ci porta ad essere più egisti, visto anche i politici…… e si sono persi molti valori.
    Bisognerebbe ricostruire tutto dall inizio ritrovarsi in un mondo nuovo e
    ricominciare……

    • frz40 ha detto:

      Eppure guarda che sposare un uomo ricco non è per nulla un cattivo consiglio.

      Soprattutto se poi pensi di divorziare. 🙂

      Comunque auguro a tua figlia di realizzarsi con una grande carriera.

  10. patrizia ha detto:

    bravo frz, purtroppo mia figlia + di sinistra e il berlusconi non lo consjdera per nulla …….. peccato

  11. Vincenzo ha detto:

    Il bello è che (………………..)

    .segue ma questo non te lo pubblico, Vincenzo. E’ offensivo, non so se per me o per qualcun’altro commentatore.

    • elisabetta ha detto:

      grrrrrrrrrrrrrrrrrrr la curiosità è “donna” che mai avrà scritto Vincenzo per essere così penalizzato nel suo commento????

      Penso che non dormirò stanotte pensandoci….

      Ci sto già pensando….. grrrrrrrrrrrrrrr ma è un vero dilemma…. Dai… Vincenzo… dimmelo in un orecchio…. 🙂

  12. tania ha detto:

    SCUSAMI ELY, MA NON SONO D’ACCORDO COL TUO PENSIERO!!!!!!!!!!!!!!!! NON SONO FUORI TEMA SONO DENTRO IL TEMA ECCOME . RICONFERMO TUTTO QUELLO CHE HO SCRITTO E AGGIUNGO : LA FAMIGLIA E LA PRIMA CELLULA DELLA SOCIETA’ SENZA ESSA NON ESISTEREBBE LO STATO , E IL MONDO SAREBBE GIA’ L’HO E IN PARTE UN GRANDE CASINO! TRA COPPIE DI FATTO !COPPIE DI GAY ! COPPIE DI TRANSSSSSS, COPPIE DI ESCORT , EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SONO D’ACCORDO CON FRANCO HA PORTATO LA ROVINA DEL MONDO,( CON TUTTO CIO’ IO MI SENTO UNA GRANDISSIMA EMANCIPATA ) MA STO AL MIO POSTO COME MOGLIE , COME MADRE COME DONNA M E PER ULTIMA COME UNA CITTADINA DELLO STATO , EMANCIPAZIONE NON VUOL DIRE : COMANDARE GLI INDIVIDUI !!!! E TENERGLI TESTA ! SENZA LASCIRLE LIBERTA’ DI PENSIERO SOLTANTO PERCHE HAI UN BEL CORPO , OPPURE PERCHE HAI DELLE BELLE TETTE , E DIVENTI ARROGANTE QUESTA E IL MODELLO DELLA DONNA DI OGGI ELY!!!!!!!!! E COSI LA NOBILE FAMIGLIA VA A FARSI FRIGGERE , RISCHIANDO COME DICE FRANCO DI AVERE MODELLI DI BAMBOLE GONFIABILI ECCCT PERCHE SI VIVE SOLO LA TRASGRESSIONE, ALLORA ERA MEGLIO COME LA VITA PRIMITIVA ECCOMEEEEEEE SE LO ERA NON AVEVANO PROBLEMI D’INQUINAMENTO MONDIALE ! , MA SOPRATUTTO MENTALE!!!!!! PROVA AD IMMAGINARE CHE BEL PARADISO , CHE BELLE CREATURE LE DONNE , SENZA MALIGNITA!! CIAO A PRESTO BACIONI

  13. Vincenzo ha detto:

    Cara, carissima Elisabetta,
    rispondo (con parole incensurabili) alla Tua femminile curiosità che mi ha stuzzicato.
    Innanzi tutto non posso che riconoscere il diritto di Frz a censurare ogni intervento.
    Peraltro gli interventi sono espressamente sottoposti a “moderazione” e chi scrive lo sa, quindi, implicitamente, accetta la condizione.
    Ciò premesso, nel mio caso, la “prudenza” di Frz ha frenato un mio giudizio un pò “focoso” su quello che mi sembrava uno scadimento di livello di questo specifico Blog nel quale, per contro, ci si era in precedenza impegnati con interventi articolati, appassionati e appassionanti.
    Vorrei ricordare che interventi analoghi e strettamente collegati, da cui si capiscono forse ancora di più le divergenze di pensiero sul tema uomo-donna, tra l’amico Frz ed il sottoscritto, sono contenuti nel blog :Fredde…. calcolatici..etc
    Mi auguro di avere almeno un pò risposto alla tua domanda e ti saluto con grande simpatia.

    • frz40 ha detto:

      Me scuserai, Vincenzo, ma se la focosità è diretta contro di me non ci sono mai problemi.

      Quando invece può toccare qualcun altro non posso farla passare.

      Tutti hanno il diritto di esporre i loro pensieri e, per me, tutti i commmenti sono di pari livello, quando esprimono una propria idea o convinzione, anche se (non è questo il caso) in modo futile.

      Ma sono certo che mi hai capito.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...