Fathia: un’ altra povera, triste e drammatica storia

Fathia aveva 43 anni e era marocchina. E’ stata un’altra delle tante donne coraggio.

Viveva ad Acquanegra sul Chiese in provincia di Mantova da sola, con una bambina di cinque anni: Sahida.

E’ stata ritrovata morta, a terra, col volto insanguinato probabilmente per una caduta.

Quando un amico e un vicino di casa hanno bussato alla porta, ad aprire è venuta la bimba che ha detto: «La mamma è di là che sta dormendo».

E’ la fine di una povera, triste e drammatica storia iniziata una decina d’anni fa quando Fathia arrivò Acquanegra col marito e dal quale venne abbandonata perché, dicono, la credeva sterile.

Pochi mesi dopo, invece, nacque Sahida. Lei era riuscita a trovarsi un lavoro in una cooperativa di pulizia e, con il salario, aveva potuto permettersi un alloggio popolare in affitto. Mantenere una bimba piccola era difficile con un solo stipendio, e così Fathia aveva trovato anche un secondo lavoro come badante.

E’ stata la paura di perdere quei due posti – secondo la testimonianza di un’amica – che le avrebbe fatto sottovalutare un precedente malore: «Venerdì pomeriggio Fathia mi aveva detto di avere un dolore alla pancia e che non riusciva a vedere da un occhio. Le dissi di rivolgersi a un medico ma mi rispose di non volerei andare perché temeva di perdere il lavoro».

La commozione per l’accaduto e forse anche il rimpianto per quel che non è stato fatto prima, hanno fatto scattare una gara di solidarietà nel paese. Ma c’è anche chi dice “l’amara verità è che (forse) molti si prodigano solo ora per lei quando in realtà queste stesse persone prima non hanno fatto altro che renderle la vita più difficile, solo perchè straniera e aiutata dal comune. Sono fatti, e chi vive lì sa bene che è vero. Se non è andata dal medico è perchè nessuno le ha mai spiegato quali fossero i suoi diritti e se ne sono guardati bene dal farlo. e rapidamente tutti dimenticano (per convenienza) le angherie fisiche e verbali che ha subito negli anni in quel paese…”

Storie dure, di immigrati, di altre culture, di altri Paesi.

Di donne coraggio alle quali la vita non ha dato niente.

Con l’augurio che almeno Sahida possa avere un futuro migliore.

Fonte: La Gazzetta di Mantova

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2 risposte a Fathia: un’ altra povera, triste e drammatica storia

  1. Tania ha detto:

    SONO TANTO DISPIACIUTA , COLPISCONO AL CUORE QUESTE NOTIZIE CHISSA’ POVERINA QUANTO DOLORE , E QUANTA UMILIAZIONE DEVE AVER VISSUTO SPERIAMO CHE LA SUA MORTE NON SIA INUTILE E POSSA SERVIRE A MOLTI DI NOI NELL’ACCETTARE IL ( DIVERSO) CIAO CIAO TANIA

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