Morire in discoteca: ma “the show must go on”

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Stava parlando con gli amici, quando improvvisamente si è sentita male si è accasciata al suolo.

E’ morta così, ad Arquà Polesine, stesa su un divanetto di una discoteca, una ragazza di 29 anni, che soffriva di una malformazione congenita al cuore.

A segnalare il malore sono stati gli amici della ragazza «abbiamo fatto subito largo – racconta – e l’abbiamo portata in zona riservata; in un primo momento pensavamo si trattasse di un semplice svenimento »

Dal momento in cui si è sentita male a quando sono arrivati i soccorsi sono passati una trentina di minuti circa, ma nel frattempo all’interno della discoteca la musica è continuata come se nulla fosse.

Il titolare del locale, si è giustificato dicendo: «non è stata una mancanza di rispetto; il nostro obiettivo era quello di facilitare i soccorsi mentre creare panico in discoteca avrebbe potuto sortire l’effetto opposto».

E così nessuno ci ha fatto caso.

Probabilmente nelle discoteche non è raro vedere qualcuno accasciasrsi al suolo o star male per effetto di droghe od alcool. La musica continua e nessuno si accorge di nulla.

Già, di nulla. Ma ‘the show must go on’.!

Fonte: Il Messaggero

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5 risposte a Morire in discoteca: ma “the show must go on”

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  2. elisabetta ha detto:

    La notizia indigna, ma oggi è così…. vedi proprio in questi giorni dall’altra parte del mondo, ad Haiti, mentre la gente ancora muore, mentre si scava per cercare qualcuno in vita, mentre si sotterrano a centinaia i morti in fosse comuni…. c’è chi, nella vicina Santo Domingo, gioca a golf e nella lussuosa nave al largo dell’isola si balla e ci si diverte.

    Che si voglia o no la vita continua e il mondo non si ferma per nessuno.

    • frz40 ha detto:

      Francamente non vedo perchè chi ne ha diritto,e ha pagato per questo, non debba godersi una vacanza a kilometri di distanza. Siano essi 100. 1000 o 10.000.= Il che non toglie che ognuno poi faccia quel che si sente per le povere genti di Haiti.

      Diverso è il caso della discoteca. In molti l’hanno certamente vista accasciarsi al suolo, ma ma lì deve essere cosa abbastanza “normale”, ed è questo che non va bene.

      • elisabetta ha detto:

        Infatti, la mia non voleva essere una critica per coloro che giocano a golf a Santo Domingo o che si divertono sulla nave,è nel loro diritto.

        Anch’io a suo tempo ho fatto viaggi e vacanze e molto probabilmente mentre io ridevo e mi divertivo c’era chi piangeva e moriva e non so come avrei reagito se mi fosse capitato di trovarmi vicino ad un disastro così immane.

        La mia era solamente una riflessione che niente può fermare ciò che deve continuare… anche se, come dici tu, poi, è la coscienza e la sensibilità che regola il comportamento di ognuno.

      • frz40 ha detto:

        E’ naturale; vien proprio da dire “ma guarda! quello se la gode mentre quell’altro soffre” Il problema però non è farli soffrire tutti e due, ma trovare la bacchetta magica che li faccia godere entrambi.

        Ma siccome è magica… non c’è.

        Purtroppo

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