Ma chi si vergognò di quella foto?

.

La foto che vedete appare oggi sulla prima pagina del Corriere sotto un titolo che recita”Di Pietro – Contrada, il giallo delle foto

L’articolo è firmato da Felice Cavallaro ed inizia così:”Antonio Di Pietro (terzo da sinistra) a cena con il funzionario del Sisde Bruno Contrada (secondo da sinistra), in una delle foto scattate il 15 Dicembre del 1992, nove giorni prima dell’arresto dello stesso Contrada, il 24 Dicembre, per concorso esterno in associazione mafiosa. Proprio quel 24 dicembre parti un giro di telefonate perchè le immagini venissero fatte sparire.

Questo nella prima pagina.

Mentre andavo a pagina 6, dove l’articolo continuava, mi dicevo “certo, erano momenti delicati, la situazione era imbarazzante, se ne vergogava”

Certo! Ma chi se ne vergognava.?

Vedo che ora, sul sito del Corriere, un altro articolo nel quale Tonino si dichira: «Orgoglioso di quella cena»

Allora, ne deduco, a vergognarsi dev’ essere stato Contrada ! E’ lui che dalla galera ha fatto ritirare le foto !!!

Eh sì, non può essere che così !!!!

Comunque i due articoli li trovate qui:
“Di Pietro – Contrada, il giallo delle foto”
“Di Pietro: «Orgoglioso di quella cena»”

Valgono una lettura

——————–aggiornamento del 3 febbraio————————

Leggo oggi, sempre sul Corriere, che “L’immagine è presa da un libro di prossima pubblicazione scritto da Mario Di Domenico, un avvocato e ricercatore del Cnr un tempo vicino a Di Pietro e adesso molto critico nei suoi confronti. Un volume che Di Pietro, tramite suo avvocato Sergio Scicchitano, ha chiesto di non far uscire diffidando la casa editrice Koine.”

Ah, ma allora è una mania !!!

Questa voce è stata pubblicata in 07 Personaggi, Politica, Toghe e giustizia di casa nostra e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Ma chi si vergognò di quella foto?

  1. marie ha detto:

    Sono delusa e non avrei mai pensato che il sig. De Bortoli potesse abbassarsi a livello di Feltri e Belpietro che ringraziano. L’Onorevole Di Pietro è seduto accanto a Contrada insieme ad altre persone all’occasione di un pranzo nella mensa dei carabinieri, pranzo “pubblico” al quale l’Onorevole Di Pietro è stato “invitato” insieme ad altri tra i quali Contrada. Perchè pubblicarla ? Dov’è la notizia ? Contrada sarà stato visto vicino a molte altre persone onorevoli e no. Perché tutte queste insinuazioni volte ad infangare il magistrato di mani pulite ? Il comportamento del direttore mi stupisce poichè ha dichiarato (wikipedia) : ” i nostri editorialisti hanno espresso anche orientamenti differenti, ma tutti uniti da un filo ininterrotto. Il filo del Corriere che lega insieme i valori di una democrazia liberale ed europea, nel segno della civiltà dell’informazione”. Quale civiltà ? Quando forse il Corriere della sera interpella Carra che non sa nulla ma non esita anche lui ad insinuare tesi di complotti. Non comprerò più il corriere della sera che fino a qualche giorno fa ritenevo fedele alla linea esposta nell’ editoriale del 1876 (wikipedia) :” A giornali dello scandalo e della calunnia sostituiamo i giornali della discussione pacata ed arguta, della verità fedelmente esposta ….” Anche sono state riportato le parole dell’Onorevole Di Pietro, sappiamo bene che “la calunnia è un venticello….” Quando il danno è fatto…. In questi mesi vedo tante persone mutare atteggiamento, diventare più prudenti e compiacenti …?
    marie

  2. frz40 ha detto:

    Cara Marie,

    Ho pubblicato questa sua nota per la passione che ci ritrovo, anche se a difesa di uno dei personaggi che più detesto nel panorama odierno della politica italiana.

    Di lui non ho mai né condiviso, né apprezzato i modi e le finalità con cui, a suo tempo, l’ho visto gestire “Mani Pulite”, e non ho mai né condiviso, né apprezzato i modi e le finalità con cui, ora, lo vedo gestire il suo ruolo politico.

    Allora colse la palla al balzo del facile giustizialismo per ergersi a protagonista di una triste fase storica della nostra Repubblica e cambiar mestiere sulle ali del successo, oggi fa del facile giustizialismo la bandiera per ergersi a protagonista di una “battaglia contro”.

    Amo chi fa il proprio lavoro con passione, ed umiltà, godendo dei sui successi personali per diventare vero numero uno in quel mestiere. Un grande Avvocato, un grande chirurgo, un grande artista etc.

    Quando il protagonismo, invece, diventa un protagonismo fine a se stresso, non lo capisco più.

    Nel caso specifico non mi interessano troppo le ipotesi di complotto che possono star dietro la vicenda, né mi attizzano più di tanto le circostanze nelle quali venne scattata quella foto.

    Mi interessa il fatto che la si sia voluta nascondere.

    Si dichiara “ delusa “ e non avrebbe “mai pensato che il sig. De Bortoli potesse abbassarsi a livello…”.

    Si chieda invece perché lo ha fatto (ammesso che “abbassarsi” sia il termine giusto).

    Esce un libro che qualcuno non vorrebbe che uscisse. Bisogna tacere? Le notizie devono essere solo quelle che tornan comodo?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...