Les enfants qui s’aiment


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Si discute molto, in questi giorni, e a ragione, sulle eccessive effusioni dei ragazzini a scuola.

Un’amica, Angela, che insegna in un liceo scientifico qui di Torino, mi scrive:

«Caro frz,

ti devo raccontare quello che mi è successo a scuola oggi.

Nella mia terza c’è una coppietta. Stanno sempre appiccicati e fino ad oggi non sembravano in imbarazzo più di tanto a farsi vedere.

Oggi ero di sorveglianza durante l’intervallo e di solito mi posiziono nei pressi della mia aula. Entro all’improvviso e chi ti trovo, proprio dietro la porta? I due della “mia” coppietta, soli, in un tenero abbraccio, nella’aula vuota. “Eh, no!” – ho detto – Avete tutto il tempo per stare appiccicati, ma a scuola no”.

Risultato: lei si è volatilizzata con le sue belle guancine rosse e gli occhi bassi; lui è rimasto, tenerissimo, a cercare di difendersi. “Non stavamo facendo niente”.»

Troppo carini ! Angela non ha preso provvedimenti, ma io li avrei abbracciati. Non è vero che non facevano niente: stavano sognando “nell’abbagliante splendore del loro primo amore”. (Jacques Prévert).

Grazie per avermelo fatto ricordare.

I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Les enfants qui s’aiment

Les enfants qui s’aiment s’embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s’aiment
Ne sont là pour personne
Et c’est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage, leur mépris, leurs rires et leur envie
Les enfants qui s’aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l’éblouissante clarté de leur premier amour

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4 risposte a Les enfants qui s’aiment

  1. TANIA ha detto:

    CARISSIMO FRZFRZ E COSI DOLCE VEDERE QUESTI RAGAZZI CHE SONO AI LORO PRIMI AMORI , AMORE CON L’A AAAAA MAIUSCOLA SOGNANO E CREDONO CHE ALL’AMORE LASCIAMOLI SOGNARE ! QUANDO SI DIVENTE ADULTI AVRANNO ALMENO DEI BELLISSIMI RICORDI CIAO CIAO

  2. paola ha detto:

    l’amore è una cosa meravigliosa, Si vive il presente con qualche rimpianto per il passato quando si anelavano i baci e anche nella passione c’era candore. Eravamo giovani, come loro.
    Ma a scuola no. Anche se non biasimo l’insegnante. Non vedo che cosa altro avrebbe potuto fare. Oggi.

    • frz40 ha detto:

      Credo cho oggi fare l’insegnante sia un mestiere molto più difficile di una volta.

      Eh sì, noi eravamo quelli che: ” se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore” a soprattutto quelli che “se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma, a casa, te ne dava due”.

      Ma diciamo anche che gli insegnanti, e la scuola stessa, se lo son anche un po’ voluti

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