Le comari hanno sempre ragione

Mi ero già occupato (link) del caso di Don Giovanni Panini, il prete che uccise il suo amico Sergio Manfredini, 68 anni, riducendo in fin di vita la moglie Paola, 62, e ferendo il figlio Davide, 42, prima che quest’ultimo, armato di candelabro, lo spedisse al tappeto, mettendo fine alla mattanza.

E’ quel tale che disse “l’avrò fatto io, ma non so perché

Sembrava un raptus di follia, almeno a prima vista, poi sono spuntati problemi di soldi, un piccolo tesoretto, il loro: decine di conti correnti, proprietà immobiliari in Puglia, nel Bresciano e nel Modenese, un giro di investimenti che sfiora il milione di euro.

Ora viene allo scoperto anche una relazione con una bella bruna, minuta, sui quarant’anni, separata da anni e con un figlio grande ,che si è presentata in ospedale, al capezzale di don Giorgio Panini, sfidando occhiate inquisitrici e sorrisetti maliziosi e ha dichiarato: «Io e don Giorgio siamo fidanzati».

Avevano dunque ragione le comari di paese, che favoleggiavano di «una donna del prete», di «un amore nato tra salmi e rosari» e pare che, per lei, il sacerdote avesse intenzione di lasciare la Chiesa. Si erano messi perfino a cercare casa.

Il legale del parroco continua a parlare di «raptus». Ma si è scoperto che la sveglia del prete era puntata sulle 3: l’ora del delitto.

I seguito alla prossima puntata.

Fonte: Il Coriere

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Una risposta a Le comari hanno sempre ragione

  1. storiedicronaca ha detto:

    La storia di don Giorgio Panini:

    Lorenza racconta che tutto è iniziato per caso, anche un po’ contro la sua volontà. Lei si rivolge a lui perchè aveva bisogno di conforto dopo che perse il lavoro. Aveva bisogno di parlare con un prete ed ascoltare la parola di Dio.

    Lui sin da subito, iniziò a corteggiarla. Era un corteggiamento imbarazzante, dice Lorenza: l’abbracciava spesso, voleva un contatto fisico da subito. Dopo due mesi, affascinata dalle sue lusinghe e dal suo carisma , si lasciò ammaliare da lui e c’è stato il primo bacio. Dopo mesi di frequentazione, Tutti sapevano del loro fidanzamento. Erano una coppia, c’era un rapporto sessuale normale come avviene tra persone che decidono di stare insieme. Erano a tutti gli effetti fidanzati ed avevano anche deciso di andare a vivere insieme.

    Lei voleva costruire con lui una famiglia e don Giorgio sosteneva di volersi spogliare delle vesti religiose. Addirittura conobbe il figlio della donna per dirgli che voleva fargli da padre. Questa storia è durata 3 mesi. Lui le faceva regali costosi (le regalò una macchina).Come mai aveva tutti questi soldi nonostante non fosse di famiglia benestante? Nasce dunque il sospetto . Un giorno non la chiamò (cosa strana visto che si sentivano sempre!) ma Lorenza riceve una telefonata da una sua amica che la informa sul fatto che don Giorgio era stato aggredito.

    Lorenza si reca in ospedale, ma li scopre che il prete aveva commesso un omicidio. Ha ucciso un suo amico tentando acnhe di uccidere la moglie. Lorenza resta sconvolta, successivamente lo andò a trovare in carcere e lui le disse di amarla tantissimo.

    Lorenza però confessa in studio che non è tutto: Dopo poco infatti lui ha deciso di negare l’esistenza di questa storia, sostenendo che era necessario farlo per una linea difensiva nel processo.

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