La “cricca” della Protezione Civile

Ma la “cricca” è proprio quella della Protezione Civile?

Tanto per cambiare c’è stata la “solita” fuga di notizie, più o meno voluta, relativamente all’inchiesta della procura di Firenze su alcuni appalti per “grandi eventi”

In particolare, è stato resa di pubblico il testo (lo trovate qui) dell’ Ordinanza di Custodia Cautelare che imputa ai tre funzionari della Protezione Civile, Angelo Balducci, Fabio De Santis e Mauro Della Giovanpaola, di aver ricevuto da Diego Anemone, imprenditore, talune “utilità” per compiere e aver compiuto atti contrari ai propri doveri d’ufficio connessi all’affidamento e alla gestione degli appalti.

La stessa ordinanza recita “E’ poi alquanto inquietante che rapporti di collusione (che definire sospetti è un mero eufemismo retorico) sussistono” tra Diego Anemone e Guido Bertolaso.

Da qui l’immediato processo mediatico per tutti gli interessati nel quale tutti i media hanno immediatamente iniziato a sguazzare.

Sono andato a leggere il testo del provvedimento. Vediamo di quali appalti si parla:

– Ristrutturazione dello Stadio Centrale del tennis del Foro Italico (Mondiali di Nuoto 2009)
– Nuovo Museo dello Sport di Tor Vergata (Mondiali di Nuoto 2009)
– Opere all’ aeroporto internazionale dell’Umbria (celebrazione Unità d’Italia)
– Strutture per del G8 all’isola La Maddalena (G8 2009, poi spostato a L’Aquila)

Non ho trovato riscontri precisi per sapere quale sia stato l’ammontare dei lavori oggetto degli appalti, ma è facile immaginare che si tratti di diverse centinaia di milioni di Euro.

La stessa Ordinanza accusa Bertolaso di aver “frequentato spesso e volentieri l’Anemone e le sue strutture per così dire di relax”, il centro benessere Salaria Sport Village, nel quale avrebbe ricevuto 12 prestazioni sessuali da tale Francesca, una prestazione da tale Monica, l’abbonamento al centro (1.450 euro) e si parla di due somme di denaro, una di 10mila e l’altra di 50mila Euro.

Delle somme di denaro non esiste alcun riscontro, né prova e le stesse intercettazioni sono alquanto fumose; da Francesca pare ormai certo che abbia ricevuto solo massaggi alla schiena e che se li è pure pagati (vedi il mio post precedente sull’argomento). La scopata con Monica, che l’abbia fatta o meno, mi pare del tutto irrilevante, e poi bisogna ancor vedere chi ha pagato. Certo, con l’Anemone avrà pur anche parlato più volte, visto che all’ Anemone erano affidati i lavori in appalto.

Ma veniamo a quelle che possono essere state le “utilità” ricevute dai tre funzionari, che, almeno in apparenza parrebbero più consistenti. Ve le elenco così come appaiono dall’Ordinanza:

– nell’utilizzo da parte di BALDUCCI ANGELO delle utenze cellulari 3358341499 e 3341253696
– nell’utilizzo, da parte di BALDUCCI Angelo, di personale di servizio presso gli immobili di proprietà siti in Montepulciano (SI) e Roma;
– nella messa a disposizione di BALDUCCI Angelo, dell’autovettura BMW sane 5. tg,. DR255JB;
– nella messa a disposizione di THAU Rosanna (moglie di BALDUCCI Angelo), di un’autovettura FIAT 500;
– nella fornitura, a BALDUCCI Angelo, di mobili (un divano e due poltrone), presso l’immobile di proprietà, sito in Montepulciano (SI),
– nell’esecuzione, presso gli immobili di proprietà di BALDUCCI Angelo in Roma e Montepulciano, di lavori di manutenzione e riparazione.
– nell’assunzione lavorativa di BALDUCCI Filippo (figlio di BALDUCCI Angelo) e della sua compagna, BUCHILA Elena Petronela;
– nella messa a disposizione di BALDUCCI Filippo. di un’autovettura BMW, del valore commerciale di €71,000,00;
– nella realizzazione di lavori di ristrutturazione presso l’immobile sito in Roma, via Latina n. 25, di proprietà di BALDUCCI Filippo;
– nella fornitura di materiali di arredo in legno e tessuti, destinati all’abitazione di BALDUCCI Filippo sita in Roma, via Latina n. 25;
– null’affidamento di lavori pubblici in sub-appalto a DE SANTIS MARCO, su richiesta di DE SANTIS FABIO;
– nell’utilizzo, da parte di DE SANTIS Fabio, dell’utenza cellulare 3477912473;
– nella fornitura di mobili (Ira cui una libraria) a DE SANTIS Fabio, destinati alla sua abitazione;
– nell’aver usufruito, DE SANTIS Fabio, di prestazioni sessuali a pagamento, in Venezia (in data 28,8.2008) ed in Roma (in data 13.11.2008);
– nell’aver usufruito, DE SANTIS Fabio a di DELLA GIOVAMPAOLA Mauro, di prestazioni sessuali a pagamento, in Venezia (tra i1 17 ed il 18 ottobre 2008)
– nell’aver usufruito, DELLA GIOVAMPAOLA Mauro, di un immobile e di personale di servizio, presso l’isola La Maddalena;
– nella messa a disposizione di DELLA GIOVAMPAOLA Mauro, di due autovetture BMW, rispettivamente modello X5 tg. DS224ZR e modello 535 tg. DI3/4.1891CP, nonché di un ulteriore autovettura BMW serie 3 Station;
– nella fornitura a DELLA GIOVAMPAOLA. Mauro, di mobili per la sua abitazione;
– nell’aver viaggiato, BALDUCCI Angelo, DE SANTIS Fabio e DELLA GIOVAMPAOLA Mauro, a bordo di aeromobili privati;
– nell’avere usufruito persona di interesse di BALDUCCI Angelo, su espressa richiesta di quest’ultimo, di più soggiorni presso l’hotel II Pellicano di Porto Santo Stefano;
– nell’assunzione lavorativa di SMIT ANTHONY, su richiesta di BALDUCCI Angelo, nonché nel porre a disposizione del medesimo SMIT un’abitazione.

Avete fatto due conti? L’elenco è lungo, ma va diviso per tre, uno per funzionario, e , tenuto conto che le auto sono state dare in uso e non regalate, mi sembra che si possa parlare di “utilità” abbastanza modeste in relazione all’ammontare degli appalti.

Mettetevi nei panni di chi deve assegnare questi lavori. Siete un farabutto e volete approfittare della situazione. Dovete assegnare lavori diciamo per 200 milioni di Euro. Alla vostra porta ci sono decine di imprenditori pronti a ricompensarvi per il disturbo. Le tangenti hanno un prezzo di mercato ben noto: diciamo almeno il 5% dell’ammontare lavori. Sono 10 milioni di Euro mal contati.

Voi disonesti che fate? Favorite chi vi da di più e arraffate i 10 milioni di Euro o vi accontentate di qualche “utilità” (telefonini, viaggi, favori vari e qualche bella scopata)che il fornitore, bontà sua, vi potrà elargire un po’ per volta?

Dai su, siamo uomini di mondo. Piaccia o non piaccia, lo sappiamo come vanno queste cose. E lo sanno anche quei magistrati fiorentini.

Lungi da me, con questo, l’idea di giustificare chi si è preso quelle “utilità” ma di qui a montare il castello della “cricca del malaffare organizzato” mi sembra che ce ne passi.

Perché dunque questa fuga di notizie e questo processo mediatico?

Forse un giorno ci dimostreranno che le “utilità” erano ben altre o forse ci dimostreranno che altri avrebbero eseguito quei lavori con in minor costo, con maggior qualità e puntualità, ma fino ad allora mi vien da pensare che le “cricche” sian da ricercare altrove.

Aspettiamo fiduciosi.

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