Per quella scritta col pennarello verde

Scrive sul banco di scuola, con un pennarello verde, : «Amo i miei amici Abby e Fait. Lex è stata qui il 2/1/10» e la Polizia la porta via in manette.

Lei è Alexa Gonzales, una giovane studentessa di soli 12 anni della Junior High School di Forsest Hill, nello stato di New York.

Non è finita in carcere ma ha dovuto subire questa incredibile umiliazione.

La notizia appare su Affaritaliani.it

Si è scatenata, ovviamente, polemica e la Cnn ha puntato il dito contro l’eccesso di zelo con cui le autorità scolastiche talvolta interpretano la cosiddetta «tolleranza zero» voluta dall’ex sindaco Rudolph Giuliani. Negli istituti sono circa 5.000 gli addetti alla sicurezza che fanno capo direttamente all’New York Police Department. Si affiancano a 3 mila assistenti sociali e counselor, figure simili allo psicologo, che hanno il compito di ricevere e ascoltare i ragazzi che presentano problemi di inserimento o che manifestano criticità nei loro comportamenti.

Fin qui la notizia.

Per fortuna noi viviamo in un’altra galassia e queste cose da noi non succedono !

Ed è lungi da me l’intento di giustificare l’ operato nei confronti della ragazzina, così come è altrettanto lontanissima da me l’idea di copiare le organizzazioni scolastiche americane. Però una domanda me la pongo.: cosa succede da noi se uno studente scrive sul suo banco di scuola col pennarello verde.?

Mi suggerisce questa domanda lo stesso articolista quando dice “alzi la mano chi non lo ha mai fatto..

Certo è poco più di una banalità. Che si aggiunge, però, ad altre banalità, fino a arrivare a quei bari di professori che suggeriscono le risposte ai test Invalsi, per far vedere che la loro classe è preparata.

Oddio, non esageriamo, anche questa è solo una piccola truffa…. Sì, come promuovere chi non se lo merita. O come truccare un concorso.

E, usciti dalla scuola, usare i mezzi senza pagare il biglietto. Farsi passare per falso invalido per un permesso di transito o di parcheggio o, perché no?, una piccola pensioncina….

O come non emettere lo scontrino, o come far lavorare in nero gli operai o come…., o come…

Basta “O come” ; è meglio che qui mi fermi altrimenti arrivo alle raccomandazioni, alle lobbies, alle bustarelle agli appalti truccatti e chissà a cos’altro.

Ma da dov’ero partio? Ah sì ! Mi chiedevo: “Cosa facciamo noi se uno studente scrive sul suo banco di scuola col pennarello verde.?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Emozioni, pensieri, riflessioni e ricordi, In Italia questo e altro, Politica, Scuola e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Per quella scritta col pennarello verde

  1. marisamoles ha detto:

    Domanda: “Cosa facciamo noi se uno studente scrive sul suo banco di scuola col pennarello verde.?”
    Risposta: lo studente si prende una sgridata, poi viene mandato da una “bidella” che gli dà alcool e straccio, torna in classe, pulisce il banco quindi riporta alcool e straccio alla “bidella”. L’unica cosa che davvero rompe è che si perdono quei cinque minuti di lezione se va bene (dipende dalla reperibilità del personale). 😦

    A proposito, ti racconto questa: ho dovuto spostare di banco due ragazzi chiacchieroni. A testimonianza della loro permanenza nei vecchi posti, hanno lasciato, appeso al muro (avrebbero potuto lasciare la scritta sul banco, ma non l’hanno fatto), un cartello: “Essi furono e siccome non furono immobili, li spostarono”. Forse Manzoni si sta rivoltando nella tomba ma io mi sono fatta una risata. 🙂

    Come direbbero Greggio e Iacchetti: so’ ragazzi!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...