Qualche nota a margine di Sanremo 2010

Della vittoria di Valerio Scanu ho parlato nel post precedente; qualche nota adesso in merito al Festival.

E’ stato un grosso successo di ascolti, forse un po’ meno di critica, ma della critica chi se ne fotte: è il consenso della gente che conta.

Bene, allora e Viva Sanremo!

La RAI ci aveva investito molto, forse come non mai, ma credo che neppure loro si aspettassero di superare l’edizione 2009 di Bonolis.

Merito di Antonella Clerici? Anche, ma non solo. Merito soprattutto della gente che ne ha le palle piene di scandali, prostitute, escort, transessuali, corruzione, processi mediatici e politici d’assalto e che, finalmente, chiede solo di godersi una serata serena senza troppi problemi.

Questa credo che sia stata la vera chiave di successo di Sanremo 2010 e proprio per questo credo che sia stata una grossa stonatura la spettacolarizzazione del dramma degli operai di Termini Imerese, con la stucchevole partecipazione di Bersani e Scaiola. Un’iniziativa del guru Maurizio Costanzo? Mi chiedo se alla sua età ha ancora bisogno di ricorrere a questi mezzucci demagogo-populistici per farsi bello. Non vorrei essere frainteso: gli operai di Termini Imerese, così come tutti gli altri che sono in difficoltà, hanno tutti i sacrosanti diritti di cercar di dare evidenza ai loro problemi e di cercar di far valere le loro ragioni; ma cosa c’entrano con Sanremo e, soprattutto con quel particolare momento di Sanremo? Avrebbero rumoreggiato, spaccato tutto, impedito a Sanremo di svolgersi? Meglio. Ma quella spettacolarizzazione Costanzo doveva evitarcela.

Antonella. E’ stata brava, simpatica, spigliata e ha saputo anche prendersi in giro. Non è colpa sua se in certi momenti non ha saputo più che pesci pigliare. Una colpa ce l’ha. Quella di essersi presentata con la linea di Hattie McDaniel. Ve la ricordate? E’ la corpulenta Mami di colore di Rossella, in Via Col Vento. Nella serata finale l’hanno anche agghindata più o meno nello stesso modo. Se voleva apparire come un grossa presentatrice “di peso”, comunque, c’è perfettamente riuscita. Ma lo ripeto: onore a lei per come se l’è cavata.

L’estremo opposto, rispetto al dramma degli operai di Termini, ma sempre parlando di spettacolarizzazioni solo fini a se stesse, è stata l’esibizione di Dita Von Teesa, con le tette al vento nella coppa di champagne. Che c’entrava con Sanremo?

Una parola solo, infine su “Italia Amore Mio”, la canzone musicata su una poesia scritta dal principe Emanuele Filiberto, che lui stesso canta con Pupo ed il tenore Luca Canonici: delle tre finaliste è certamente la più cantabile ma ha avuto fischi a dismisura (e, forse proprio per questo, gloria al televoto). ha il grande torto di non essere stata scritta da un figlio di un emigrante ritornato in Italia dopo aver perso tutto ad Haiti. Magari anche con qualche figlio a carico e attualmente senza lavoro. Siam fatti così. Che “ce potemo fa”?

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11 risposte a Qualche nota a margine di Sanremo 2010

  1. marisamoles ha detto:

    Ho fatto anch’io delle considerazioni simili su Costanzo e il suo talk show fuori luogo, nonché sulla canzone di Pupo e il principe. L’ho scritto qui

    Comunque, non c’è Sanremo senza polemiche e, visto che non si poteva criticare l’organizzazone, si sono buttati sulle canzoni “popolari” che non sempre sono di qualità. E’ proprio vero: che ce potemo fa’?

  2. vincenzo ha detto:

    Carissimi, la settimana inizia bene.
    I commenti di Frz sui diversi punti: giudizio in generale sul festival di San Remo, abilità della Clerici, operai di termini Imerese e via dicendo sono senz’altro condivisibili, s’intende, dal mio punto di vista che per inciso, avendolo seguito solamente nella prima parte della prima serata, concordo.

    Sulla canzone “Italia amore mio” che avevo ascoltato in prima serata, il giudizio di Frz. va benissimo.
    Concordo anche sul fatto che se altra persona, perchè no?….. magari un figlio di emigrante si fosse presentata sul palco di S.Remo avrebbe ottenuto maggior successo.

    Caro Frz, qui sta il punto, come sai dalla storia Emanuele Filiberto abitava a Ginevra, in esilio ma in una lussuosa villa, a causa delle colpe gravissime del nonno Vittorio Emanuele terzo nei confronti del Paese.
    L’alleanza con Hitler, le leggi razziali con le conseguenze che ben conosciamo, la disonorevole fuga avvenuta notte tempo nel 1943 e all’insaputa del Parlamento
    Le coseguenze ben note e tristemente drammatiche dell’armistizio che colse impreparati i Comandi militari italiani.
    Essi si trovarono completamente spiazzati rispetto agli (ex nel giro di poche ore) alleati tedeschi.
    Si ricordino le prevedibili terribili rappresaglie nei confronti sia della popolazione: Marzabotto, Boves etc.etc sia dei militari in guerra in Italia e sui vari fronti. Si pensi ai caduti di Cefalonia (oltre 600 ufficiali messi al muro) tanto per citare uno dei fatti più noti, e qui mi fermo.

    Ebbene questa è la storia condensata in quattro righe, eppure nessuno in Casa Savoia, neppure ai giorni nostri, ha mai avuto, userò un eufemismo, il “buon gusto” di prendere le distanze da quei comportamenti che generarono conseguenze così terribili per gli italiani.
    Quando scrivo “prendere le distanze” intendo non limitarsi a dire “io non c’ero”.

    Ora l’ultimo rampollo di quella casata un tempo onorabile e onorata, ora non più, viene a cantare una canzone autocelebrativa…..
    Mi sbaglierò….vuoi vedere che alle prossime elezioni politiche……
    Per sua fortuna il televoto gli ha reso miglior sorte.
    Un caro saluto a tutti.

    • frz40 ha detto:

      Scusa Vincenzo, ma lascerei ad altri il compito di riscrivere la storia. Io, semplicemente non me la sento. Non disconosco certo i fatti che tu citi ma cercherei di guardare avanti. Quanto ad Emanuele Filiberto non so se le parole della canzone sono di puro opportunismo o di cuore. Visto che può circolare in Italia credo che possa anche cantare ed esprimere un suo sentimento, nella speranza che sia sincero.

      Quanto alla politica ti ricordo che lui si è già anche recentemente presentato nelle liste dell’UDC e non è stato eletto. Quello è il terreno per accettarlo o non accettarlo politicamente e mi auguro che gli Italiani sappiano farlo nel modo giusto.

      I fischi di Sanremo non li capisco. Così come non ho capito (anzi l’ho capita benissimo) la presenza di Bersani. Mi chiedo cosa sarebbe successo se si fosse presentato Berlusconi.

    • frz40 ha detto:

      Toh, leggiti quest’articolo sull’argomento e qualche volta, amico mio carisssimo, lascia che qualche moscerino passi invano.

      “Emanuele perfetto arcitaliano”

  3. vincenzo ha detto:

    Io non ho “riscritto la storia” come non ho messo e mai metterò in dubbio il diritto di chichessia di scrivere canzoni, figuriamoci.

    Cercavo di dare una chiave di lettura alla tua evidente perplessità circa i fischi, ma constato, purtroppo, che certe memorie non sono per tutti.

    Per me sono importanti.
    Guardare avanti senza la memoria del passato non mi sembra nè saggio nè prudente.

    In ogni caso mi asterrò dall’intervenire in futuro.

    Su Bersani e/o Berlusconi non ne voglio sapere proprio niente
    Il mio intervento, per’altro, non aveva nessuna connotazione politica.
    Guardiamo avanti!

    • frz40 ha detto:

      Caro Vincenzo.

      Vedo che ti sei risentito per la mia replica e me ne dispiace.

      La mia frase “ lascerei ad altri il compito di riscrivere la storia” voleva semplicemente significare che non mi sembrava il caso di aprire qui, a commento di un post su Sanremo, la discussione su temi quali “L’alleanza con Hitler” ,” le leggi razziali” , “la disonorevole fuga del 1943”, “Marzabotto”, “Boves etc.etc “

      Penso che ben pochi di quei fischi avessero in mente tutte queste cose e, comunque, prima di ricevere questo tuo nuovo commento, ti avevo segnalato la lettura di un articolo apparso su La Stampa di oggi, come invito a prendere le cose più a cuor leggero.

      Se, invece, come tu dici, in questo caso “certe memorie non sono per tutti” e sono per te così importanti da non poterne prescindere, evidentemente sono io che sono fuori strada e mi spiace di non averti capito.

      Dici: “In ogni caso mi asterrò dall’intervenire in futuro”. Me ne dispiacerà moltissimo, perché le tue opinioni sono sempre state gradite, anche quando sono risultate in contrasto con le mie; spesso, però, più nell’apparenza che nella sostanza.

      Con stima e affetto.

      Franco

  4. tania ha detto:

    Caro frzfrz , io non ho guardato il festival di proposito , per evitare polemiche e giudizi negativi in tempo di quaresima , vorrei evitare di dare adito alla mia amarezza !!!!!!!!!!! Come si fa a spendere tanti soldi ( i nostri) x far sfoggiare la Clerici in 10 vestiti a sera , invitare tutti quelli ospiti famosi non voglio sapere a che cifra , e poi si presentano 3 lavoratori in procinto di perdere il lavoro , ma questo e incendiare le coscienzeeeeeeeee spero . L’unica nota positiva mi sono trovata quando parlava la regina di Giordania , mi ha colpita molto la sua umilta’ la sua semplicita’ il suo operato faccendo leva per lo studio per i bambini nel mondo , tenendelo a casa propria ho notato che a lei sta molto a cuore con sincerita’. Tutto il resto caro FRZFRZ è solamente spazzatura . pero’ sono felice che abbia vinto un ragazzo . grande testimonianza per i giovani che se vogliono possono arrivare in alto !!!!!!!!!!!!!!!!!!! buona serata ti abbraccio Tania

    • frz40 ha detto:

      Ti dirò che di Festival ho visto quasi nulla purei io. Più o meno le sole cose di cui ho parlato. Non lo seguo da anni; quest’anno poi c’erano un sacco di partite e le Olimpiadi Invernali sugli altri canali. Mi sarei incazzato di più di sicuro, se no.

      Buona serata anche a te

  5. vincenzo ha detto:

    Caro Frz, non volevo dire che non interverrò mai più, ma cercherò di evitare quegli argomenti sui quali potrebbero crearsi disparità di vedute.
    Ricambio stima e affetto.
    Vincenzo

    • elisabetta ha detto:

      Caro Vincenzo, sai quante volte ho sempre condiviso i tuoi commenti… sono molto spesso ben allineati con il mio pensiero, ma in questo caso devo pure io dar credito al post di frzfrz.

      Per motivi che tu sai non ho seguito il festival perciò non sarò completamente bene informata su ciò che è avvenuto, ma trovo anch’io fuori luogo, in una occasione come questa, riportare la storia della nostra disgraziata monarchia….
      Anch’io condivido quello che tu hai detto, ma non era forse il tempo ne la sede giusta per ricordarla.

      Emanuele Filiberto, l’ultimo rampollo di casa Savoia ha solamente il torto di aver avuto antenati scomodi e certamente poco amati dagli italiani, ma non certo per sua colpa.
      E non è nemmeno sua colpa se “abitava a Ginevra in esilio in una lussuosa villa”….

      Mi sembra dimostri di essere un giovane con tanta voglia di farsi amare e forse, utopisticamente a voler riscattare le colpe di quel suo bisnonno la cui “disonorevole fuga avvenuta notte tempo nel 1943” ci ha portato “alle coseguenze ben note e tristemente drammatiche” che conosciamo.

      Se poi, il suo agire sia mirato ad altri interessi, non sta a noi fare in anticipo un processo alle intenzioni…
      Aspettiamo a giudicare e lasciamo che questo bel giovane con gli occhi azzurri e lo sguardo semplice e buono abbia modo di esprimersi, di farsi amare e perché no, anche di vivere una vita serena e felice, quella serenità e felicità che augureremmo ad ognuno dei nostri figli anche se sappiamo che non tutti avranno la fortuna di conquistarla.

      Sempre con grandissima simpatia
      elisabetta

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