Matteo Macchioni e la duchessa Margaret d’Argyll

Non sono un intendtore di opere liriche, lo confesso, ma mi incuriosiscono due notizie.

La prima: Matteo Macchioni, il giovane cantante di Amici, da Sassuolo, “è stato scritturato per essere fra i protagonisti della stagione del Teatro municipale ‘Giuseppe Verdi’ di Salerno.
Lo ha annunciato il direttore artistico del teatro, il maestro Daniel Oren, che ha aggiunto che Matteo “ha una voce molto bella, sorridente, un talento che merita di essere curato e di crescere. E attraverso Matteo, che partecipera’ anche ad un galà, contiamo di attirare anche molti giovani, che di solito non frequentano la lirica’’
Secondo il calendario presentato, Matteo Macchioni sarà sul palco per un nuovo allestimento di ‘Elisir d’amore’ di Donizetti, nella parte di Nemorino: l’aria ‘Una furtiva lacrima’ fu uno dei cavalli di battaglia di Pavarotti.
Oren ha sottolineato che gli piace coinvolgere nuovi talenti, “purché amino davero la musica e non facciano come certi registi che sembrano voler andare contro la musica, contro Puccini o contro Verdi
”. Fonte: Il Resto del Carlino


La seconda: Giovedì 7 e Domenica 11 Aprile al Teatro Rossini di Lugo di Romagna andrà in scena ‘Powder her face‘, l’opera da camera in due atti scritta nel 1995 dal compositore britannico Thomas Adès su libretto di Philip Hensher. “La visione dell’opera è consigliata a un pubblico adulto‘ poiché l’’opera racconta, con linguaggio ‘esplicito’, gli eccessi sessuali della duchessa Margaret d’Argyll che scandalizzarono l’Inghilterra dei primi anni ’60. Nel libretto è prevista anche la rappresentazione di una ‘fellatio’. Lo spettacolo è firmato da Pier Luigi Pizzi che dichiara ”L’opera è bellissima e divertente -dichiara Pizzi- ed è praticamente una commedia frizzante sugli amori di questa donna assolutamente vuota e malata di sesso, in quello stile unico e inimitabile di cui solo gli inglesi sono capaci. Il libretto è pieno di giochi di parole e di allusioni che noi italiani facciamo fatica a comprendere. In scena ci sarà tutto quello che ci dovrà essere -sottolinea il regista- ma posso garantire il pubblico che sarà bandita ogni forma di volgarità. La vicenda ormai non puo’ scandalizzare più nessuno, men che meno i ragazzi d’oggi che hanno da insegnarci parecchio al riguardo”. Il regista e scenografo milanese non condivide, quindi, ”la decisione del del teatro di consigliare la visione dell’opera ad un pubblico adulto, cioè ai maggiori di 16 anni. In televisione a qualsiasi ora si vedono spettacoli ben più sconvenienti”. Fonte: IGN – Adnkronos

Strade nuove, dunque, per la lirica, che da un lato, punta su orde di ragazzine urlanti che inseguiranno Matteo sull’onda del grande successo del cantante ad “Amici”; dall’altro su una rappresentazione dal contenuto osé riservato ad un pubblico di arrapati ultra-sedicenni.

Quale delle due opere. avrà il maggior successo? Per ora scommetto sugli immediati “tutto esaurito”. Poi chissà…. Onore e gloria al bel canto, comunque!

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