Quel diavoletto della Treviso stuzzichina.

Non penso che Treviso sia diversa da molti altre cittadine e/o capoluoghi di provincia. Ma a Treviso deve albergare un qualche diavoletto stuzzichino che ogni tanto fa emergere qualche storiella piccante.

Di qualcuna avevo già parlato in un precedente post (QUESTO). Adesso ne scopro altre due.

La prima ce la racconta Il Corriere del Veneto del 15 Aprile (LINK) e riferisce di due ragazzi, uno biondo e l’altro moro, che, finito il liceo, hanno pensato bene di tappezzare la città di volantini-invito con su scritto «seducenti, ventenni, offresi come gigolò. »

La scusa buona è che non riescono a trovar lavoro. Ma chi gli crede?

Il loro tariffario varia, a seconda dei casi, dai 50 ai 100 euro per prestazione, per salire solo se il ‘servizio’ comprende anche una cena o l’intera notte. Comunque sia, il mercato pare rispondere bene ed essere piuttosto florido, visto che le calde signore trevigiane chiamano spesso, tanto da assicure ai giovani gigolò anche 2.000/ 2.500 euro al mese, in due.

Dice l’articolo:   “Li cercano le donne normali, le classiche insospettabili, quelle con una vita tranquilla. Forse troppo. Loro aggiungono che questo lavoro li soddisfa e li diverte: «Per la maggior parte le nostre clienti sono sposate e insoddisfatte — spiegano —. E quando terminiamo il nostro servizio tornano a casa felici e contente e la loro vita riprende colore»”.

La seconda sta più sul classico ed è anche molto più redditizia. Se ne sono occupare Le Iene del 14 Aprile (LINK) e ne riferisce Il Gazzettino (LINK) spiegando che la trasmissione ” ha tolto i veli su una casa a luci rosse che riporta alla mente le tante storie analoghe che hanno scandito decenni di vita cittadina”.

In poche parole: «la signora Bruna», gestisce un piccolo bordello in pieno centro cittadino vicino alla storica Piazza del Grano. Dal lunedì al venerdì, dalle 13,00 alle 19,30, la ragazza di turno riceve fino a 10 clienti al giorno: gente sposata, fidanzata, studenti, uomini dai 20 agli 80 anni. Prestazioni, che vanno da150 a 300 euro per un guadagno mensile di circa 20.000 euro, che vengono spartiti a metà tra la maitresse e la prostituta (quindi circa 8.000 – 10.000 euro a testa).

Le ragazze, molte straniere, lavorano presso l’appartamento in pieno centro per un mese. E, per lavorare lì, c’é da mettersi in coda. L’inviata delle Iene, una camuffata prostituta, dopo aver ricevuto la fiducia della maitresse, si è sentita dire che fino a ottobre era tutto prenotato.

Un bel giretto d’affari, insomma. Niente crisi per il sesso a pagamento. E tutti sanno, ma non dicono.

L’inviato de le Iene – ci dice il Gazzettino – ha chiesto informazioni sul bordello segnalato nella zona ai passanti tra Piazza del Grano e via Sant’Agostino e a tutti i negozi della zona, compresa una pizzeria. Tra ammiccamenti e sorrisi imbarazzati qualcuno ha confessato di conoscere, eccome, dove si trovava l’appartamento in questione ma senza sbilanciarsi con informazioni dirette. Qualcun altro, dimostrando di saperla lunga, ha preferito liquidare l’intrigante intervistatore con un «se me lo chiedi vuol dire che sai benissimo che qui la casa con le signorine c’è». E via con il “tutti sanno ma nessuno parla”. Ma alla fine, qualcuno ha guidato l’uomo delle Iene fino all’appartamento in questione.

Insomma, quel diavoletto di Treviso forse non ha mai fatto cose diverse da quelli delle altre città, ma dev’essere proprio un bel chiacchierino !

Chissà che non sia stato proprio lui ad indurre Pietro Germi a girare, sin dal lontano 1966, il suo famoso “Signore e signori” , vincitore, tra l’altro, del Grand Prix per il miglior film al 19° Festival di Cannes: una classica commedia all’italiana articolata su un trittico di gustose storie stuzzichine, che si sono svolte, indovinate un po’, proprio a Treviso.

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2 risposte a Quel diavoletto della Treviso stuzzichina.

  1. vincenzo ha detto:

    La prima storia, quella dei due ragazzi, mi sembra abbastanza divertente.
    La seconda penso sia la meno originale ma sicuramente la più diffusa al mondo.

    Nulla di nuovo sotto il sole…a proposito ..e la Finanza? Ci andavano anche loro … visto che lo sapeva tutta la città?
    Questa sì che sarebba stata una vera notizia …magari con tariffe promozionali…!

    Vedi che a pensar male si fà peccato ma … magari si attacca!
    (come notoriamente diceva qualcuno ben noto)

    Vincenzo

    • frz40 ha detto:

      Sì, scusa, mi son dimenticato di dire che pare che una certa ‘copertura’ non le mancasse.

      Non so da parte di chi, ma le tasse, per certo, non le pagava.

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