Due ‘parents’ e nessun ‘father’ per la piccola Lily-May Betty

La notizia è di qualche giorno fa e dice:

Rivoluzione Gb, donna gay indicata come ‘padre’ sull’atto di nascita della figlia

«Due donne omosessuali britanniche sono state riconosciute per la prima volta come legittimi genitori sul certificato di nascita della loro bambina, concepita con una fecondazione in vitro da donatore anonimo, che non viene considerato come un “padre”, ma solo come un “donatore”».

«Il documento relativo alla piccola Lily-May Betty Woods, nata lo scorso 31 marzo, indica nella casella della ‘madre’ la 38enne Natalie Woods e in quella del ‘padre’, diventata per l’occasione ‘genitore’, la sua partner Betty Knowles, di 47 anni.»

Va beh, la lingua inglese non distingue tra maschile e femminile alla parola “parent”. La piccola Lily-May Betty, quando capirà di avere due parents e nessun father, qualche domanda se la porrà. Le auguro, comunque, di crescere al meglio e senza troppi problemi. In un mondo dove la famiglia tradizionale non sembra più, in molti casi, aver la forza di sopravvivere, è forse ancor meglio aver due parents, dei quali almeno uno naturale, piuttosto che nessuno o uno solo.

Ma quel che mi lascia senza parole è l’ultima parte dell’articolo, che dice:

«Quando la piccola compirà 18 anni potrà, se lo desidera, scoprire l’identità del suo padre biologico.»

E a quel punto avrà tre parents? Che confusione. Questo proprio non lo capisco.

Fonte: Adnkronos (LINK)

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6 risposte a Due ‘parents’ e nessun ‘father’ per la piccola Lily-May Betty

  1. elisabetta ha detto:

    Spero proprio che Lily-May Betty al compimento dei 18 anni non voglia conoscere quella identità che ha venduto il seme che l’ha generata…. Sarebbe una curiosità che forse le procurerebbe solo delusione e forse anche problemi…. Si tenga quei due “parents” che senz’altro l’ameranno e l’avranno amata molto di più di quanto a volte sono amati i figli nati da genitori naturali…
    Certo è una situazione che fa pensare…. ma il mondo e la società è sempre in evoluzione e ci si deve aspettare di tutto senza preconcetti ne ritrosie.

    Benvenuta al mondo Lily-May Betty (tre nomi, due parents: parti già alla grande).

    🙂 eli

  2. vincenzo ha detto:

    Cara Elisabetta,
    Concordo con tutto il tuo scritto e apprezzo il tuo modo positivo di vedere.
    In questo caso, fuori da ogni schema, invece di soffermarti sulle anomalie della situazione, hai messo a fuoco tutto ciò che rappresenta l’essenzialità per la speranza di una nuova vita: l’amore!
    Questa visione forte è molto bella ed apprezzabile!

    Brava Elisabetta.
    Vincenzo

    • elisabetta ha detto:

      Grazie Vincenzo, ma credo venga spontaneo in chi ha buonsenso vedere il positivo dove in molti vedono l’assurdo e l’anormale.
      Sono lieta che anche tu condivida questo pensiero, ma non mi sorprende, avendoti già conosciuto abbastanza bene per indovinare il tuo pensiero.
      Sai una cosa? Forse un tempo avrei anch’io avuto molte perplessità per molti degli avvenimenti di questi ultimi anni, ma l’esperienza e la tolleranza sono cresciuti con l’età e questo forse è uno dei vantaggi e dei pregi dell’invecchiare.
      🙂 consoliamoci così….. 🙂

      eli

  3. frz40 ha detto:

    @ elisabetta e @ vincenzo

    Certo, condivido. L’amore può far muovere il mondo. Speriamo che per tutte e tre duri 18 anni. E anche molto di più.

    Best wishes all !!!

  4. vincenzo ha detto:

    Cara Elisabetta,
    Concordo, un tempo le cose io le vedevo con occhi limpidi ma limitati dai condizionamenti di una educazione sicuramente un pò rigida cui la mancanza di esperienze mi “consegnava” nelle scelte.
    Ora, dopo una vita non sempre facile ma ricca di “avventura”, penso di avere accumulato esperienze e individuato quei valori, quei principi, per mia natura imprescindibili, e a cui mi appello nei giudizi e nelle scelte.
    Ciò non vuole dire che i dubbi spesso non mi accompagnino …. e qui nasce il conflitto… odio i compromessi e pur di cercare sempre posizioni nette, ben definite non rifuggo dallo scontro … per me sarebbe viltà….. anche se intimamente tenderei a cercare attraverso la pace la serenità.

    Un caro saluto
    Vincenzo

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