Trash TV e niente più

Riaissumo quanto mi scrive Elisabetta, commentando un altro post:

«Oggi “Pomeriggio 5”, il programma della D’Urso ospitava una ragazza, che tra l’altro si proclama scrittrice per aver scritto un libro sui difetti della nostra società occidentale, che ha chiesto di effettuare una visita specialistica ginecologica in diretta, per dimostrare la sua verginità, verginità che, a sua detta, tutti mettono in dubbio e e della quale vorrebbe, invece, fare dono al Presidente Iraniano Mahmud Ahmadinejad.
Non sto a raccontare com’è andata la discussione [….]
Nello stesso programma, le ecografie in diretta di Eva Henger (per lei in diretta anche il parto) e Guendalina Canessa, oggi anche lei che faceva testimonianza di verginità.
Mi chiedo…. ma chi, dove, come e quando va cercare questi temi e proporre questi programmi?…. […]»

Elisabetta ha tutte le sante ragioni di lamentarsi.

Del caso di Silvia Valerio, studentessa 19enne padovana, e del suo libro, ne ha parlato un mese fa Chiambretti su RAI-2 , adesso Barbara D’Urso su Canale 5 e, nel frattempo, non so quanti altri.

Io non ho mai voluto parlare per due semplici ragioni: è stupida la storia della verginità, è stupido pensare che a 19 anni abbia realmente qualcosa da dire sui temi sociali che, ascoltate nelle interviste lwi , affronta, meglio sarebbe dire, orecchia, in modo propagandistico, dozzinale e superficiale.

Quei pochi che la difendono, ma purtroppo anche se pochi, ce ne sono, sono gli stessi che di fronte alle bare dei nostri soldati scrivevano “Non uno, ma dieci, cento, mille Nassiria!”, e mi stupisco che ci sia qualcuno che gli dà ascolto. Mi preoccupa molto, invece, che ci sia chi, tra loro, ha montato tutto il polverone. E di questo, invece, sarebbe bene parlare.

E parlando del “dono della verginità” ovvero, come lei stessa lo definisce, “del suo fiore ancora puro”, bisognerebbe parlarci chiaro una volta per tutte. Nel rapporto sessuale nessuno da nulla per nulla e di fiori puri non ce n’è proprio nessuno. Tanto più, come nel caso di questa ragazza, se non c’è amore. Nessuno regala nulla; tutti, uomini e donne, danno per ricevere qualcosa in cambio: soldi, piacere, godimento, gratificazioni, raccomandazioni, posti di lavoro e quant’altro. Per dirla volgarmente, me ne scuso ma rende l’idea, molte sono le donne che più che “darla” vogliono “prenderselo”. E se il sogno erotico di Silvia Valerio è Mahmud Ahmadinejad, non vedo che cosa ce ne potrebbe fregar di meno.

Mi vien solo voglia di dire: “ Ah Armadì, e dajie sta botta na bona volta e non ne parlamo più, che questa mo’ ce scrive n’antro libro”

E veniamo alla TV.

Qui è il gatto che si morde la coda e non si capisce più se è la TV che “lega lu somaro dove dice lu padrone” o viceversa.

Il trash fa ascolti. E con gli ascolti arrivano i quattrini della pubblicità.

Mi verrebbe da chiedere, per favore, a quei pochi che hanno la scatoletta dell’Auditel nelle loro case, di cambiar canale subito. Ma son sicuro che non servirebbe a nulla. E’ la massa che vuole queste cose e la tv glie le propina. E, quel che è peggio, più glie le propina e più le vuole.

Intendiamoci, qualche bella donnina un po’ svestita e qualche programma stuzzichino non mi dispiacciono. Ma quando è troppo, è troppo. E adesso mi pare proprio che sia troppo. Tutti questi Grandi Fratelli, Isole dei Famosi, Pupe e Secchioni e qui mi fermo anche se l’elenco è sarebbe appena all’inizio, non li reggo più. E il dramma è ancora un altro. Che via quelli ci restano i Pomeriggi 5, le Vita in diretta, e gli “approfondimenti” che altro non sono che becera propaganda politica.

Ma non sarebbe ora di darci tutti una bella regolata?

Aboliamo i canoni, aboliamo la pubblicità e mettiamo un bel gettone da pagare per chi certi programmi se li vuol proprio godere, e poi vediamo come vanno le cose.

Per intanto godetevi questo filmato

PS – Non vi siete persi nulla, ma , se volete, questi sono i links per chi si vuol godere le trasmissioni di Chiambretti e della Barbara D’Urso che ho citato.

Chiambretti
Prima parte
Seconda
Terza
Quarta

Barbara D’Urso
Prima
Seconda
Terza
Quarta

Questa voce è stata pubblicata in il mondo della tv e dello spettacolo, vita quotidina e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Trash TV e niente più

  1. elisabetta ha detto:

    Non a caso ho portato la tua attenzione a questo (o meglio a questi) programmi: anch’io, anche se cerco di evitarne uno e cambiare canale, me ne ritrovo subito un altro dall’altra parte… sembra che non ci si possa liberare …. ci seguono o meglio ci inseguono.
    Non pretendo trasmissioni culturali (non a tutti possono interessare) ma, e questo lo dico soprattutto per me, almeno di scientifico interesse…
    I Talk show sarebbero interessanti, se anche quelli a volte non cadessero nel gossip o nell’eccessivo scontro politico.
    Anche qualche bel film sarebbe gradito….
    Ricordo i primi anni di nascita della TV…. il venerdì era dedicato alla prosa e proprio in tali serate teatrali ho potuto conoscere quel mondo e quegli attori.
    Allora i canali erano solamente 2 non si poteva scegliere di più ma ci bastavano… Oggi che si sceglie molto non ci accontentano più.
    E qui torno con la mia solita frase, che da tempo avevo abbandonato… “e’ inutile,
    anche la TV non è più quella di una volta” .

    eli 🙂

  2. paola ha detto:

    confesso che non so nulla del “grande Fratello” L’ho visto qualche volta il primo anno e ricordo la vincitrice, Valeriana forse o un nome simile. Ricodo Taricone che forse è stato il personaggio più famoso. Delle loro storie non ricordo nulla. E gli anni successivi proprio mi sono rifiutata di gardare il programma , come non ho guardato l’Isola dei famosi o Pomeriggio 5, la Vita in diretta insomma tutta quella TV di intrattenimento che parla del nulla. Quando potevo verso le 16 del pomeriggio andavo con mio marito a fare la quotidiana passeggiata all’aria aperta. Rientravo per l’ora di cena. Ora che sono impegnata con il mio nipotino, ho meno tempo ancora di badare a tutte le stupidaggini che ci propina la TV ma ho scoperto un bel programma radiofonico condotto da Enrica Bonaccorti. Mi pare si chiami “Tornando a casa”. E’ una signora con molto stile e tratta argomenti anche scientifici intervistando persone competenti che non sono quasi mai noiosi, anzi spesso sono veramente interessanti. Insomma preferisco la radio alla TV. La TV deve portare allo spettatore delle immagini e quindi spesso la strada più semplice da percorrere e l’intervista a donne da esibire. La TV deve “mostrare”. La Radio lascia spazio all’immaginazione.
    Nei primi anni la televisione ha svolto un ruolo importante nella società. Ricordo che ero bambina e adoravo “Rintintin” e la i programmi iniziavano appena verso le 17 del pomeriggio. Abbiamo visto le prime olimpiadi e che abbiamo seguito con passione travolti dall’emozione dei primi anni nazionali in mondovisione. Poi con il tempo le buone idee sono scomparse e con esse i bei programmi . Oggi si parla sempre più di Tv spazzatura. Per questo alla sera anche se crollo e posso essere una pessima giocatrice, preferisco sedermi davanti al pc a fare una partitella. O volte ci trovo la Eli e anche Franz. Ci trovo Tania veso la quale nutro tanta simpatia. Un’oretta piacevole e distensiva. Ciao amici, mi siete cari.

    • elisabetta ha detto:

      Quante cose giuste hai detto Paola e quanto ben dette…. Anch’io ricordo quei tempi che hai descritto e quei programmi che ancora riuscivano a farci passare qualche ora o una intera serata piacevolmente…

      Anch’io non mi metto spesso davanti alla TV, ma in questi ultimi 10 giorni ho ospite la mia mamma (che normalmente vive con mia sorella), mia sorella è andata a passare una breve vacanza a S.Remo, quindi la mamma è qui da me e siccome non è autosufficiente, sono costretta in casa e, a parte come dici tu, la sera quando gioco con i miei cari amici (e tu sei tra questi), il pomeriggio l’ho libero e con mia mamma, ci mettiamo davanti alla TV… ma con i risultati che ho descritto.

      Eh si… ripeto il concetto, un tempo c’erano pochi programmi e quel poco accontentava tanti… ora c’è tanto e quel tanto accontenta pochi…

      Un bacio anche a te
      eli

  3. frz40 ha detto:

    @ Paola e Elisabetta

    Prima di tutto un complimento a Paola per il suo bel commento.

    Dice, in particolare, due cose interesanti:

    La prima: “La TV deve portare allo spettatore delle immagini e quindi spesso la strada più semplice da percorrere e l’intervista a donne da esibire. La TV deve “mostrare”. La Radio lascia spazio all’immaginazione.”
    E’ vero. L’immaginazione conta moltissimo e spesso quello ce ci viene esibito è una grossa delusione e induce tutti a voler sempre più apparire, senza badare troppo alla sostanza.

    La seconda: “Abbiamo visto le prime olimpiadi e che abbiamo seguito con passione travolti dall’emozione
    Ed anche questa è una grossa verità: a noi ormai manca l’entusiasmo e pochi sono gli avvenimenti che ce lo fanno rinascere. Forse solo lo sport, per chi ne è appassionato. Così, alla mancanza di entusiasmo la tv cerca di rimediare con la sorpresa. E la sorpresa è ormai possibile solo con le cose trash e con gli orrori. Non per nulla i TG, ad esempio, indugiano molto sul sangue di chi è stato ammazzato, o di chi ha avuto una disgrazia. Bisogna a tutti i costi far notizia

    Ne aggiungo una terza e qui spezzo anch’io una lancia a favore della radio: nelle trasmissioni ‘d’opinione’ in radio si evitano forzatamente quelle ignobili caciare nelle quali tutti si danno sulla voce e più nessuno capisce nulla.

    Un ultima cosa: si è perso totalmente il gusto dell’ ironia e del sorriso

  4. marisamoles ha detto:

    Caro frz,

    mi riallaccio a questa tua affermazione: “Nel rapporto sessuale nessuno dà nulla per nulla e di fiori puri non ce n’è proprio nessuno”, per descrivere un episodio di TV trash cui ho assisitto nel corso della trasmissione “Il Fatto del Giorno”, condotto da Monica Setta.

    Si parla del caso Scajola e, scusa il bisticcio, della sua famosa casa. Interviene Lory Del Santo, che è vicina di casa dell’ex ministro, per dire che quell’appartamento non poteva valere allora, nel 2004, più di quanto Scajola abbia pagato. S’intromette il solito Sgarbi secondo il quale non ci sarebbe motivo di fare un regalo -in questo caso l’appartamento con vista sul Colosseo- senza un qualcosa in cambio. Detto questo, si rivolge alla Del Santo e le chiede, visto che fra i suoi amanti ha avuto persone ricchissime (Kashoggi, ad esempio), se abbia mai ricevuto un dono importante senza dare nulla in cambio, ovvero senza “darla via”. La Del santo, senza scomporsi, risponde di essere una persona troppo educata per non contraccambiare “fisicamente” un dono importante, mica come tante altre … A questo punto Sgarbi sbotta: “Quelle troie!”, sottolineando che intendeva quelle che “non la danno via”, non la generosa e altruista Del Santo. Fortunatamente è intervenuta la Setta, persona che stimo per l’intelligenza oltre che per l’educazione e la discrezione, che ha tappato la bocca a Sagrbi, parecchio risentita.

    Non parliamo, poi, degli insulti indirizzati da D’Alema a Sallusti …

    Ok, abbiamo il telecomando ma anche quando ci si mette a guardare una trasmissione che normalmente non è trash (parlo de “Il fatto del Giorno” non di “Ballarò”!), alla fine non si sa mai cosa aspettarsi. 😦

  5. vincenzo ha detto:

    Arrivo per ultimo ma ho letto i commenti di tutti con molta attenzione. Faccio i complimenti in particolar modo a Paola perchè ha fatto un’analisi esatta sulle differenze tra radio e TV.
    In effetti la radio è stata definita dagli studiosi delle così dette “Comunicazioni di Massa” (Adorno, Eco etc.) mezzo CALDO” mentre la TV ” mezzo FREDDO”.
    Infatti quando ascoltiamo per radio qualsiasi informazione, racconto, lettura, descrizione, dobbiamo intervenire con la fantasia per immaginare ed integrare, nel caso, il parlato.
    Nel caso di spettacolo televisivo lo spettatore invece ha necessariamente un atteggiamento passivo limitandosi a “vedere ” una realtà che non richiede fantasia interpretativa… da cui …mezzo Freddo
    A parte questo, condivido ognuna delle cose dette nei commenti.
    Si parla di crisi dei teatri di prosa e parimenti di crisi delle orchestre sinfoniche ma perchè, come ricorda molto bene Elisabetta, non si può ritornare, almeno sulle TV di Stato, ad un paio di serate alla settimana dedicate alla cultura Dando opere teatrali e concerti?
    Che nostalgia di quei soli due canali ….. e quanto denaro speso per propinare sola spazzatura!
    Personalmente, abitando a Torino, quando sono a casa, durante il giorno sento la radio che trasmette i programmi della filodiffusione o RAI 3 (musica Classica 24 ore al giorno) ma, oltre a Torino, la filodiffusione, così mi pare, sia solo diffusa a Roma e Napoli e , forse Milano.
    Non sopporto programmi del genere “Isola dei famosi” o “Grande Fratello” e concordo con Frz quando stigmatizza i confronti televisivi come “grandi caciare”dove si fa a chi urla di più.

    Un saluto a tutti
    Vincenzo

    • frz40 ha detto:

      Ricordo anch’io quelle serate di teatro alla TV. Magari anche solo per trasmettere qualche registrazione in differita. Non sarebbe una bella promozione? E, a proposito, chi non ricorda, ad esempio Govi del quale ho parlato in questo post.

  6. frz40 ha detto:

    @ tutti

    Nel frattempo ho aggiornato il post. Val la pena di fare due risate (o due lacrime?) col filmato che ho inserito

  7. frz40 ha detto:

    Questo non è da meno (LINK)

    E se volete sentire Luca Giurato (LINK)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...