Caso Polansky. Adesso spuntano come funghi?

Devo dire la verità: a me questi ripensamenti tardivi, venticinque anni dopo l’accaduto puzzano sempre un po’. Soprattutto quando ci sono di mezzo nomi dello spettacolo.

Non posso, peraltro, far a meno di riferirne, poiché del caso Polansky, ho più volte parlato in passato (vedi le “categorie” qui a lato)

E’ questa la volta di tale Charlotte Lewis, un’attrice inglese non molto nota, ora 42enne, che ha lavorato con Polanski nel filmPirates del 1986. Ha sostenuto che il regista la prese con la forza nel 1982. «Ho deciso di rivelare il mio segreto perchè Polanski vuole tornare in America e anche se sono passati molti anni è giusto che paghi per i crimini che ha commesso. Lui sapeva che avevo 16 anni quando ha abusato di me nel suo appartamento di Parigi».

Il suo avvocato della Lewis, Gloria Allend, ha affermato di aver depositato al tribunale di Los Angeles prove evidenti della violenza sessuale e ha dichiarato: «è stato un avvenimento drammatico che ha cambiato per sempre la vita della mia assistita».

Alle prossime puntate, dunque, anche per questi sviluppi.

Ne riferisce Il Corriere che titola: “Polanski : Sarkozy chiede notizie a Berna. Nuove accuse di abusi da attrice inglese” (LINK)

Dal testo leggo “che il presidente francese Nicolas Sarkozy ha telefonato alla «collega» elvetica Doris Leuthard chiedendo informazioni sul caso”.

Qualcuno sa spiegarmi che cavolo c’entri Monsieur le Président?

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30 risposte a Caso Polansky. Adesso spuntano come funghi?

  1. marisamoles ha detto:

    Non so cosa c’entri Monsier le Président, ma leggendo questa affermazione: «Lui sapeva che avevo 16 anni quando ha abusato di me nel suo appartamento di Parigi», mi sorge spontanea una domanda: che ci faceva LEI, a 16 anni, nell’appartamento parigino di Polanski? Forse pensava di fare una gara con la PlayStation?

    • frz40 ha detto:

      Ma perchè sempre “Eva contro Eva”, Marisa?

      16 anni possono essere tanti, ma possono essere anche proprio pochi.

      Non so se la storia sia vera. Ma tra la sciocca “bella” e la porca “bestia”, non mi sento di dar tante colpe alla prima.

      Di più, certamente alla mamma della “bella”, ma la porca “bestia” comes always first !!!!

      • marisamoles ha detto:

        Ok, posso anche essere d’accordo. Ma non è questione di “Eva contro Eva”: non sono portata a dar torto sempre alle donne ma in questo caso, come ben dici «16 anni possono essere tanti, ma possono essere anche proprio pochi». L’ingenuità e l’inesperienza portano a cacciarsi nei guai, il più delle volte. Quindi, sempre come osservi correttamente, la mamma della “bella” avrebbe dovuto spiegarle qualcosa.

        Quanto al “mostro”, non lo difendo ma non dimentico che l’occasione fa l’uomo ladro. E poi, perché non denunciarlo subito? Le spiegazioni della “bella” non mi convincono.
        Lei è un’attrice “non molto nota” ed ha 42 anni: proprio perché non ha fatto carriera, potrebbe cercare adesso il momento di celebrità che non ha ottenuto in passato.
        Forse dovrebbe ammettere che lui le aveva promesso qualcosa in cambio e forse, dico forse, non si è trattato di violenza. “Do ut des” è un detto antichissimo ed è oggi più che mai attuale, purtroppo. 😦

        Sono diffidente, è vero, ma queste sono notizie che vogliono sbattere il “mostro” in prima pagina, e anche se Polanski non è mai stato un santo, dovrebbe essergli data la possibilità di difendersi, prima di essere condannato dai media e da noi.

      • frz40 ha detto:

        L’ha ‘fatta sua’ nel 1982. Nel 1986 lei ha girato il film. Do ut des, come dici tu? E’ probabile.

        Ma se la storia dello stupro della ragazzina è vera, ancorché consenziente, allora il mostro è mostro. Non c’è difesa.

  2. marisamoles ha detto:

    Hai detto SE … cioé il tuo dubbio è lo stesso che ho espresso io in precedenza. Nessun problema a definirlo “mostro”, ma aspettiamo che le cose siano provate.

    Solo una domanda: che stupro è se lei è consenziente? Non per essere polemica … è meglio che ci rinunci viste le esperienze passate. 🙂

    • frz40 ha detto:

      Senza polemica,Marisa, ma il dubbio sulla vicenda l’avevo già espresso sin dalle prime righe di questo post.

      Quanto al termine stupro, in effetti, non son sicuro che sia corretto: Charlotte dice “ha abusato”. Tecnicamente è cosa diversa? Boh !

      • marisamoles ha detto:

        Sì, sì, ho letto l’inizio del tuo post ma nei commenti mi pareva che tu l’avessi già condannato.

        Quanto ai termini, parole come “stupro”, “violenza”, “molestia” e “abuso” vengono usate come fossero sinonime ma non lo sono, almeno non per la lingua italiana. Dal punto di vista legale non saprei definire le differenze; ci vorrebbe un avvocato … ne conosci qualcuno?

      • frz40 ha detto:

        A priori non condanno mai nessuno, ci mancherebbe.

  3. Elisabetta ha detto:

    Credo che stavolta mi metterò dalla parte di Marisa…. anche per me il “mostro” è sempre e resta sempre “mostro”… ma la “pulzella” anche se di soli 16 anni…. che ci faceva a Parigi nella suite di Polansky?
    Anch’io ho avuto 16 anni e ricordo che occasioni simili, anche se non con personaggi così famosi, non sono mancate (ed erano tempi che una sedicenne era ancora più ingenua delle sedicenni dell’ ’82) ma sapevo a cosa si poteva andar incontro e le avance un po’ spinte anche se a volte allettanti, erano sempre ignorate e allontanate al primo tentativo….
    16 anni sono pochi, certo, ma sono anche sufficienti per sapersi difendere da situazioni così pericolose.

    Comunque, anch’io, come voi mi pongo la domanda….” Che cosa c’entra Monsieur Le President?
    E, anch’io vorrei proprio saperlo….

    eli

    • frz40 ha detto:

      Pure tu !!!!!

      Roman Polansky, nel 1982 aveva 49 anni e secondo Voi ha fatto bene a scoparsi una ragazzina di 16 anni.
      dato che lei avrebbe dovuto sapere che rischi correva.

      Come dire: “non si dà mai un calcio al pane” .

      • marisamoles ha detto:

        Fatto bene no. Ma sospetto che lei non abbia fatto molto per impedirglielo, anche se oggi tenta di convincere l’opinione pubblica del contrario.

        In ogni caso, in tutte le epoche non sono mancate alle adolescenti le attenzioni degli uomini di mezza età. Nel mio piccolo, ti posso dire che la figlia di una mia conoscente, sedicenne, vent’anni fa ha intrecciato una relazione con un 46enne e, se non ricordo male, lei è sparita da casa per un paio di giorni, forse per attirare l’attenzione o semplicemente perché era una ragazzina ribelle. Eppure la famiglia era ed è una famiglia normale. Ora i due sono sposati da quindici anni e hanno tre bellissimi figli, ma ti assicuro che allora non sono mancati commenti maligni e se il termine “pedofilo” fosse stato di moda, sarebbe stato l’appellativo più soft che gli avrebbero affibbiato.

        Comunque, se Polanski ha delle responsabilità, è giusto che paghi.

      • elisabetta ha detto:

        Il pane???? Hai sbagliato a digitare???? Una a invece che una e….

        Comunque… 49enne o no… 16enne o no… se non vuoi … “non la si da mai”

        eli

  4. frz40 ha detto:

    Donne !!!! Ma vi rendete conto di quello che state sostenendo?

    I rapporti sessuali di un adulto con un minore sono puniti dalle leggi di tutto il mondo!!

    Se poi qualcuno va anche a finir bene MENO MALE, ma non è un motivo.

    Nel caso di Polansky, oltre a tutto, e sempre ammesso che le dichiarazioni di Charlotte siano vere, lui aveva già il precedente della 13enne Samantha Geylei, per il quale era fuggito dagli SU (anno 1977).

    • marisamoles ha detto:

      Sì, è vero che i rapporti sessuali con una minorenne sono puniti dalla legge, ma ciò vale, in teoria, anche per una coppia di “fidanzati”. Ad esempio, mio figlio ventenne sta con una minorenne (qualche mese meno dei 18 anni); a parte che sono fatti loro quello che fanno, ma in teoria fino al compimento dei 18 anni di lei, mio figlio sarebbe uno che “abusa di una minore”, anche se lei è consenziente.

      Il fatto di cui stiamo parlando riguarda un uomo maturo e una sedicenne, ma per la legge non c’è alcuna differenza rispetto all’esempio che ho fatto di mio figlio.
      Quello che io ed Elisabetta intendiamo dire (scusa Eli se interpreto le tue parole e se sbaglio correggimi) si basa su più considerazioni:

      1. ragazzinia quanto vuoi, ma abbastanza smaliziata (non credo del tutto ingenua) da rimanere sola con un uomo maturo in casa sua;
      2. distinguendo tra “abuso” (per cui vale anche l’esempio citato) e “supro”, le parole stesse della donna fanno pensare che non si sia trattato di violenza: «Lui sapeva che avevo 16 anni quando ha abusato di me nel suo appartamento di Parigi». Il che fa pensare che, nell’ottica della legge che considera un rapporto sessuale con una minorenne un abuso, la ragazza fosse consenziente;
      3. ora che si è sollevato il polverone, a causa della violenza subita dalla 13enne (questa sì è “violenza”, perché la ragazzina aveva meno di 14 anni e si presuppone che non fosse capace di difendersi o di intuire il pericolo per la poca esperienza), è facile puntare il dito contro Polanski, forse per farsi pubblicità, dato che il precedente lo rende automaticamente un uomo spregevole (e non ho mai detto che non lo sia, ho solo detto che aspetterei le indagini di chi di dovere e un regolare processo prima di dire che è un mostro. Caso mai lo è per il precedente reato).

      Infine, tu stesso affermi ” sempre ammesso che le dichiarazioni di Charlotte siano vere”, quindi prima di fare processi sommari, aspettiamo di saperne qualcosa di più.

  5. paola ha detto:

    devo dire che per ambedue non nutro alcuna stima benchè lui sia un grane regista. Troppo chiaccherato mi sembra.

  6. elisabetta ha detto:

    Se hai letto bene il mio commento, vedrai che io non giustifico affatto Polansky, anzi lo chiamo anch’io “mostro” e come tale va punito….

    Ma non me la sento nemmeno di considerare Charlotte una vittima ingenua e indifesa… se poi, come hai detto tu, il “mostro” era già conosciuto come tale dal precedente 1977, forse Lei avrebbe dovuto sapere con chi aveva a che fare.

    Sono comunque d’accordo che il maggior colpevole sia Lui e come tale debba pagare per ciò che ha fatto..

  7. Marins ha detto:

    Di nuovo Polansky…

    E’ una vicenda che mi ha lasciato amarezza e su cui ho già lasciato il mio commento

    Dicevo che non si può violentare la gioventù, quando questa gioventù ha appena 13 anni.

    Bisogna mettere un asticella (la maggiore età, i 18 anni o più) al di sotto della quale non puoi avere un rapporto con quella persona e se lo fai è giusto che tu venga condannato, fossi anche un presindente o uno straordinario personaggio dello spettacolo, della scienza della cultura

    Devo dire che, leggendo i commenti precedenti, si stiano invertendo i ruoli canonici: le donne difendono o giustificano l’uomo e noi (Franz ed io) difendiamo le donne e condanniamo l’uomo.

    Che sia il segno di un cambiamento dei tempi correnti ?
    Una sorta di riavvicinamento tra i sessi: l’uomo che rinuncia al machismo e le donne che rinunciano al femminismo ?

    Buona settimana a tutte e tutti
    Marins

    • Elisabetta ha detto:

      Caro Marins, vedo che anche tu, come frz non hai letto bene i commenti delle donne….
      Non giustifichiamo affatto l’uomo che ha abusato della 16enne, anzi , pure noi lo condanniamo, ma non siamo così convinte (forse da donne lo capiamo meglio dei maschietti) che la ragazza sia stata così innocente, ingenua e indifesa…. a 16 anni, anche nel 1982 (oggi ancor di +) non si era così sprovvedute….
      Comunque se voi (uomini) siete così certi che le ragazze sotto i 18 anni siano ancora candide e acerbe…. gli ingenui siete voi…

      eli

  8. vincenzo ha detto:

    Fermi tutti!
    Ogni forma di violenza è da condannarsi a prescindere dal sesso di chi la compie e dall’età!….Ma solo la violenza
    Racconterò la mia storia.
    Avevo 16 anni e mezzo, ero al mare, in albergo ed i miei genitori mi avevano affidato alla madre di un mio carissimo amico per trascorrere qualche giorno con lui.
    Ospite dell’albergo una Signora con bimba molto piccola al seguito.
    Quella signora mi piaceva tantissimo e trascorrevo ore a parlarle, sia in spiaggia che in giardino.
    Non voglio farla tanto lunga… ma una notte io, totalmente inesperto, fui invitato da lei e trascorremmo …. la più bella notte che io ricordi!
    Il suo garbo e la sua dolcezza sono rimasti tutta la vita nei miei più dolci ricordi.
    Dirò di più … da quell’esperienza ricevetti un “imprinting” che mi condizionò tutta la vita proprio nei rapporti con l’altro sesso conferendomi sicurezza e dolcezza …. particolarmente in quei momenti.
    Ho conosciuto molte donne e credo di avere sempre offerto, specie in quei delicati momenti il meglio di me.

    Ed ora le conclusioni: la differenza di età, a prescindere dalla cronologia dei partners, è così importante?
    Secondo me la cosa più importante è costituita dalle modalità con cui uno si comporta e…. dal buon senso di chi abbia maggiore esperienza.

    Ricorrere al tribunale 25 anni dopo per l’abuso subito puzza…puzza…puzza!

    Vincenzo

    • frz40 ha detto:

      Ovvero: dell’importanza delle “navi scuola”!!

      E poi, va beh, la pubblicità è l’anima del commercio, ma proprio sul mio blog !!

      Scherzo, ovviamente, non volermene.

      Il tuo commento,invece, mette in evidenza una cosa importante: l’«imprinting» che per te è stato fortunatamente positivo, ma che non sempre è tale e, soprattutto non lo è quando le modalità sono quelle dell’abuso e della violenza.

      E se capisco che la situazione della donna che, seppure con un certo tornaconto, si rende disponibile come “nave scuola”, francamente mi è molto più difficile pensare all’uomo che si propone come “svezzatore altruistico” di giovani fanciulle.

  9. vincenzo ha detto:

    Infatti “Nave Scuola” è un termine che usi tu e che, nella fattispecie ritengo offensivo dei miei ricordi ed assolutamente inappropriato.
    La signora in questione che, tra l’altro aveva 27 anni, mi diede tenerezza e affetto. La ricordo con rispetto e, perchè no? Amore.
    Se non hai vissuto una esperienza così evidentemente non puoi capirla… non stava sfruttandomi … probabilmente mi ha dato più di quello che sono stato in grado di dare a lei.

    Vincenzo

    • frz40 ha detto:

      Caro Vincenzo.

      Era una battuta, non volevo offenderti e, se del caso, me ne scuso .

      Non entro mai nei casi personali. Non so nulla di quella signora, non so nulla dei suoi sentimenti e della sua situazione familiare.Tu hai vissuto quell’esperienza e solo tu sai come valutarla.

      Il termine signora e il fatto che tu parlassi di differenze di età, mi aveva indotto a pensare ad altre situazioni, peraltro comuni a molti giovani, e, imprudentemente, a generalizzare.

  10. vincenzo ha detto:

    Caro Frz,
    Guarda che non mi sono offeso… ho solo voluto puntualizzare il mio personalissimo ricordo che per me ha, come hai capito, una grande valenza.

    La battuta ci sta sempre.

    Vincenz0
    🙂 🙂 🙂

  11. Marins ha detto:

    Ciao Elisabetta, i 18 anni sono solo un’asticella
    Si può alzare o abbassare perchè sono convinto anch’io, come ci ricordi tu, che ci sono 15enni molto più smaliziate di altre 20enni

    Ma una volta che fissi il limite, è come il semaforo rosso, non si passa, non si passa anche se all’incrocio non ci sono auto in transito e cioè anche se la 15-16enne è più avanti di te

    Vedila come una sorta di ultra-protezione, uno scudo protettivo che in certi casi può non servire ma meglio la sua presenza che un’aperta tolleranza a tutto
    La norma è messa lì a proteggere l’infanzia/adolescenza non è fatta ad personam

    Detto questo, invidio un pò l’esperienza di Vincenzo: quanti sogni di finire tra le braccia di una donna matura avevo a 15 anni…

    Ciao a tutti
    Marins

  12. frz40 ha detto:

    Vorrei tirare le fila di questa appassionata discussione, con qualche considerazione finale.

    A) Sul caso specifico di Charlotte Lewis:

    Anch’io ho molte perplessità sulla reale portata dell’accaduto e sulle sue conseguenze; l’ho espresso fin dal titolo del post e l’ho ribadito con le prime righe delle stesso. Puzza, puzza anche per me. Tuttavia se il legale della Lewis dichiara di aver depositato al tribunale di Los Angeles prove evidenti della violenza sessuale, qualche fondamento questa nuova accusa ce la deve pur avere. Anche perché, se così non fosse, il legale rischierebbe una pesante querela per diffamazione (anche se mi viene il dubbio che, per esercitarla, Polansky dovrebbe forse recarsi negli SU e allora………..)

    B) Su Polansky

    Il precedente di Samantha Geimer non depone certo a suo favore. Ricordo a tutti che non si è trattato di un momento di follia, bensì di un atto premeditato e organizzato con lucida determinazione. Dapprima convincendo la bambina a farsi fotografare, all’aperto, dietro casa, a seno nudo, allettandola con un numero di Vogue che pubblicava alcune foto scattate dallo stesso Polansky, e poi facendosi mettere a disposizione la casa dall’amico Jack Nicholson per perpetrare l’abuso.

    C) Sui rischi di certe situazioni

    Se tutte le donne fossero così esperte nel valutare i rischi di certe situazioni, le cronache non sarebbero certamente piene dei resoconti terrificanti che leggiamo tutti i giorni.
    Esse sanno bene che la violenza esiste e pensano di essere abbastanza smaliziate da sapere come difendersene. Ma quello che le donne non sanno è da chi proverrà la violenza, né come, né quando, né perchè.
    Sempre nel caso Polansky, ad esempio, ricordo a tutti che la povera Samantha, seppur tredicenne, non era al primo rapporto. Tuttavia, e con tutta probabilità, non si aspettava di essere ubriacata, drogata, fatta oggetto di un rapporto vaginale per poi essere sodomizzata da un personaggio famoso che conosceva.
    E, probabilmente, non se l’aspettava nemmeno la mamma, che Polansky doveva conoscere, visto che lui si prese cura di telefonarle per avvisarla che la bambina sarebbe rientrata con ritardo.

    (I verbali dell’udienza sono oggetto di questo mio precedente post – LINK).

    D) Sui rapporti sessuali con minorenni.

    Che un uomo di cinquant’anni abbia rapporti con una minorenne è una forma di perversione che non giustifico in alcun modo, violenza o non violenza, consenso o non consenso.

    Qui c’entra il discorso dell’imprinting di Vincenzo. Cosa resterà nella mente di queste ragazzine? «Un avvenimento drammatico che ha cambiato per sempre la vita della mia assistita», come dice il legale della Lewis, o qualcos’altro?

    Bene fanno le nostre leggi a prevedere delle aggravanti quando i rapporti interessano minori di 14 anni e più ancora i minori di 10 anni. Leggi di altri Paese sono anche più severe. Ricordo a tutti che Polansky, negli USA, per la vicenda Samantha rischia fino a 50 anni di reclusione.

    Sono troppo severo? Ci sono casi che andrebbero valutati a parte? Non ne dubito. Non condanno a priori, ma non giustifico nemmeno a priori.

    E non mi si facciano discorsi del tipo“lei se l’è cercata”

    Vale in tutti i casi? Anche per le ragazze che passeggiano in minigonna in certe zone della città?

    Non vale. Non è un attenuante per lui.

    Non è un’accusa per lei. Al massimo è una mancanza di buon senso, ma nulla più.

  13. marisamoles ha detto:

    Anch’io voglio intervenire ancora per fare delle nuove riflessioni.

    Ho già avuto modo di dire che non voglio assolvere Polanski ma nemmeno condannarlo, almeno finché non sarà fatta chiarezza sulla vicenda che a me, personalmente, pare un po’ strana. Ma anche a frz, come lui stesso ha detto più volte.

    Charlotte, nel 1982, ha 16 anni quando viene “presa con la forza” nell’appartamento di Polanski. Dell’episodio il suo avvocato dice:

    «Non posso dire se sono coinvolte delle droghe e se l’accusa è di stupro ma è stato un avvenimento drammatico che ha cambiato per sempre la vita della mia assistita».

    Allora mi chiedo: è stato un avvenimento tanto drammatico da segnarle la vita ma, a quanto leggo, nel 1986, quattro anni dopo, la fanciulla “ha lavorato con Polanski nel film Pirates” (cito dall’articolo del Corriere). Se dovesse accadermi un “avvenimento tanto drammatico da segnarmi la vita”, ad opera di una persona in particolare, quella persona non solo non la vorrei mai più incontrare per il resto dei miei giorni, la denuncerei subito e di certo non ci farei un film quattro anni dopo. A meno che … non mi convenga tacere e aspettare che il registra ricco e violentatore mi faccia emergere nel firmamento delle star internazionali.

    Ma questo non succede. Aspetto qualche anno, approfitto dell’occasione del polverone che si è sollevato sul caso della tredicenne violentata da Polanski, improvvisamente mi ricordo che quell’ “avvenimento mi ha segnato la vita” e denuncio il regista perché avevo delle aspettative diverse e ora voglio fargliela pagare.

    Che ne pensate?

    Leggo il commento di Marins (che saluto!) e riporto questa frase: “Ma una volta che fissi il limite, è come il semaforo rosso, non si passa, non si passa anche se all’incrocio non ci sono auto in transito e cioè anche se la 15-16enne è più avanti di te.” Giustissimo quello che dici ma, se hai letto uno dei miei commenti precedenti, ho posto alla vostra attenzione il caso di un maggiorenne ma appena 20enne, non 50enne, che sta con una 16enne: a rigor di logica il discorso che fai dovrebbe valere anche in questo caso. Tuttavia vari sondaggi ci dicono che l’età del primo rapporto sessuale si è abbassata: 13-14 anni per le ragazze e 14-15 per i ragazzi (vado a occhio perché non ho dati certi alla mano, ma queste sono le fasce d’età di cui ho sentito parlare e, confesso, sono inorridita!). Allora ti chiedo: siamo di fronte a ragazzi o ragazzini che abusano di minorenni e andrebbero tutti puniti? Dobbiamo pensare che queste ragazzine non sappiano quello che fanno e che dovrebbero denunciare i loro boy-friend, magari dopo che le hanno lasciate?

    Infine, a Vincenzo dico: tenerissima la tua storia e il modo delicato in cui l’hai raccontata fa pensare che alcune situazioni viste dall’esterno sono giudicate in modo sbagliato a causa dei pregiudizi. Bisogna viverle le esperienze per capirle fino in fondo e per dare loro il giusto valore.

    Ciao a tutti. 🙂

    • frz40 ha detto:

      Su Charlotte credo che al momento non possiamo che far altro che attendere gli sviluppi (se mai ce ne saranno)

      Sul tema dei rapporti tra giovanissimi consenzienti non posso che prenderne atto e disapprovarli; tra l’altro credo che qualche Tibunale se ne sia già occupato. Diverso ovviamente il caso se c’è violenza.

      Sugli appena maggiorenni con quasi maggiorenni credo che il problema non si ponga, al di là dei paletti previsti dalle norme.

      Credo che possano esserci delle responsabilità per i 18enni che frequentano bambine di 13 anni o meno. Ma se non c’è violenza i genitori sono sempre gli ultimi a sapere…. e intentare delle cause, sia per i costi, sia per la riservatezza…..

      • Lou ha detto:

        Ciao a tutti….
        questa mia é solo per dire che anche io condivido esattamente il punto di vista di Elisabetta e di Marisa…
        Non credo al fatto che questa ragazza si sia svegliata adesso a confessare questo “dramma”: ha ragione Marisa, ma come si fa a fare un film con uno che ti ha violentata? Se così fosse non potrei nemmeno vederlo!! Quindi anche io non voglio sollevare lui da una condanna, ma non riesco a vedere lei come una ragazzina con poco buon senso e basta…dai! Soprattutto in quegli ambienti, dove si sa, cosa credi che voglia un grande regista invitandoti a casa sua…insegnarti a recitare?
        Vabbé, pà non prendertela….un’altra donna che non la vede come te….
        Ciao, Lou

      • frz40 ha detto:

        No, Lou. Non sono in contrasto col le mie amiche sul “tardivo risveglio”. Puzza anche a me.

        Dico solo che se c’è stata violenza, violenza sempre è.

        Anche Samantha è stata a suo tempo risarcita con una somma in contanti concordata con piena soddisfazione tra le parti, ma questo non estingue il reato penale e i giudici lo perseguono da oltre 40 anni.

        Se adesso Charlotte vuol fargliela pagare per una violenza subita che può ancora dimostrare, forse sarà pure anche una carogna (possiamo pensarlo, ma come si sono poi svolte le cose non lo possaimo sapere) ma lui è nei guai e il reato l’ha commesso. E, sempre che la cosa sia avvenuta, moralmente, da parte mia non ha alcuna giustificazione: Anzi, dirò di più: con tutte le donne disposte a tutto che un come lui poteva avere, proprio con una ragazzina di 16 anni doveva sfogare i suoi bassi istintii violenti?

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