L’invidia: il male del mondo


Nella foto INVIDIA di Francesca Pilone

Bellissimo questo articolo di Francesco Alberoni, per Il Corriere di oggi.(LINK)

Se le trappole dell’invidia distruggono i talenti migliori
Uno schizzo di fango ed è facile passare dalla gloria all’insulto

Dopo aver ricordato alcuni casi clamorosi del passato:

Socrate, il padre della morale razionale, è stato condannato a morte, Scipione il vincitore di Cartagine è stato accusato fino al punto da costringerlo ad andare in esilio, Galileo il più grande scienziato della storia è stato imprigionato, il creatore della chimica Lavoisier è stato ghigliottinano fra gli insulti del popolo, Semmelweis lo scopritore della cura della febbre puerperale che faceva strage fra le donne è stato rinchiuso in manicomio.

Trae spunto dal caso Tortora per mettere in evidenza la misteriosa vicinanza che c’è fra la gloria e il ludibrio.

La stessa gente che gridava «evviva» ora grida «abbasso», chi gridava « ti amo » ora grida « ti odio», chi gridava «vita» ora grida «a morte». Però, attenti, questo mutamento improvviso di opinione non avviene spontaneamente, è sempre opera di qualcuno che odiava già da prima e approfitta del momento adatto per convincere gli altri. Infatti, tutti coloro che emergono, che valgono, che sono ammirati e amati, hanno sempre dei nemici che li odiano e li invidiano in modo feroce. Finché sono amati, ammirati e hanno potere, queste persone piene di livore e di odio brontolano, mugugnano ma non possono fare altro che rodersi il fegato e sognare la vendetta. Ma appena la persona di valore si indebolisce o fa un errore o qualcuno la accusa ingiustamente, le scatenano contro una campagna di calunnie e di diffamazione, diffondono ogni tipo di menzogne, urlano allo scandalo e la fanno apparire un farabutto. E poiché sono decisi e organizzati trascinano gli altri.
Certo, c’è anche chi non si fa convincere, ma la maggioranza li segue come un gregge di pecore. Così una minoranza di malvagi e di invidiosi spesso riesce a portare alla rovina chi è migliore di loro manovrando la diffidenza, i sospetti e la credulità delle masse.

Vero, tutto vero, verissimo. Quanti casi anche al giorno d’oggi L’invidia: il male del mondo

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4 risposte a L’invidia: il male del mondo

  1. elisabetta ha detto:

    Dice un proverbio cinese:

    “L’invidia è come un granello di sabbia, piccolo eppure in grado di accecare.”

    eli

  2. Vincenzo ha detto:

    Posso dichiararlo a viso aperto l’unico tipo di sentimento che non ho mai provato è l’invidia! E sottolineo: non so cosa sia.
    Considero così stupido e meschino qusto sentimento che compiango quei “disgraziati” che ne sono vittima!

    Vincenzo

  3. tania ha detto:

    L’INVIDIA è UN SENTIMENTO NEGATIVO CHE TI CORRODE IL CUORE, HO VISTO PERSONE SOFFRIRE PROPRIO D’INVIDIA ANCHE AVENDO TUTTO CASE AL MARE , GIOIELLI DI TUTTO E DUI PIU!!!!!!!!! MA PERSONE INFELICI CREDO CHE SIA UNA GRANDE DEBOLEZZA DEL CARATTERE , PER CUI COVA IL MALE NEI LORO CUORI !!!!!!!!! POVERA GENTE PERCHè OLTRETTUTO VIVE MALE SENZA ASSAPORARE IL SENSO DELLA VITA!

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