Anche in politica, se sono un po’ mignotte…..

Nimrata Randhawa, indiana (dell’India), almeno di origine, e più nota con il nome occidentale di Nikki Haley, ha 38 anni, è sposata e madre di due figli ed è deputato alla Camera della South Carolina.

Qualche giorno fa, l’11 giugno , ha vinto le primarie repubblicane per la carica di Governatore della South Carolina, con un inatteso 49% dei voti che la vedrà ora favorita per il ballottaggio del prossimo 22 giugno.

Si è candidata per sostituire il governatore in carica, il repubblicano Mark Sanford, che è stato travolto pochi mesi fa da uno scandalo sessuale. A un certo punto, dal 18 al 24 giugno del 2009, si erano perse le sue tracce. Nessuno sapeva dove si trovasse: sparito. Cellulari spenti, nessuna risposta agli sms. Sua moglie non aveva idea di dove fosse, stessa cosa il suo staff e la polizia dello stato. A un certo punto il suo addetto stampa disperato dichiarò che era andato a fare trekking sugli Appalachi. Venne fuori invece che era andato a trovare la sua amante in Argentina, ed era rimasto lì decisamente più del previsto.

La sostengono politici di caratura nazionale – oltre a Sarah Palin, anche Mitt Romney, integerrimo mormone “Dio, patria, famiglia e business” , e la stessa Jenny Sanford, la ormai ex– moglie del governatore uscente, Mark Sanford.

Ha costruito sino ad ora la sua carriera sui valori tradizionali cari ai conservatori, quali il lavoro e la famiglia. Non solo: le sue battaglie sono state contro l’aborto, a favore della libertà di portare armi e contro i matrimoni gay.

Pare, tuttavia, che dal suo più o meno recente passato siano emersi i ‘rumors’ di due ‘love stories’ che la vedrebbero nei panni dell’adultera.

La prima con Will Folks, ex addetto stampa del governatore uscente, che il 24 maggio scorso, pressato dai rumors, nel suo blog ha scritto:

«Nelle ultime quarantotto ore sono iniziate a circolare nelle redazioni delle voci sull’esistenza di una relazione tra me e la deputata Haley, […]. È la verità: diversi anni fa, prima che mi sposassi, ho avuto una relazione fisica inappropriata con Nikki. Tutto qui.»

La Haley ha negato subito tutto e ha detto di essere più che fedele a suo marito. Ma Folks non c’è statoe ha pubblicato sul suo blog un tabulato telefonico che mette in fila oltre settecento telefonate – molte di queste notturne e lunghissime – tra il suo cellulare e quello di Nikki Haley.

La seconda con tale Larry Marchant, che ha dichiarato di avere avuto anche lui una relazione con la deputata: la storia di una sera durante una convention repubblicana a Salt Lake City: «Abbiamo avuto dei rapporti sessuali. Abbiamo bevuto un po’, siamo andati a cena, poi ancora in giro per un paio di pub… insomma, è capitato. Una volta sola». Detto per inciso, Larry Marchant è il principale consulente dell’avversario politico di Nikki Haley alle primarie repubblicane, André Bauer, che lo ha licenziato subito dopo la sua dichiarazione.

La, Haley ha continuato a negare e ha accusato i suoi avversari di volerla battere gettando fango su di lei e il suo matrimonio.

Tuttavia il presunto doppio scandalo le ha attirato molti consensi. Scrive Dana Goldstein, blogger liberal e femminista:

«Io tifo per lei perché dopo aver visto tanti politici maschi –da Bill Clinton in giù- darsi molto da fare in giro e conservare le loro cariche, spero che anche le donne possano fare porcherie nella vita privata. E possano comunque venire giudicate in base alla loro competenza e ai loro risultati».
«Di certo – fa notare la Goldstein – Nikki Haley è stata ipocrita, ma se abbiamo deciso di sdoganare l’infedeltà maschile, allora liberi tutti. La Haley è una di conservatori tutta “valori della famiglia” che pensa che quei valori debbano andar bene per tutti tranne che per lei. Ma se il partito repubblicano ha deciso di accettare gli uomini adulteri nella truppa dei “valori familiari” (John McCain, Newt Gingrich e un altro miliardo di politici come loro), allora dovrà certamente perdonare e dimenticare i casini di Haley, che è luminosa, bella e con una bella storia di immigrazione e integrazione da raccontare»

Certamente, aggiungo io, le storie di immigrazione fanno premio, ma, almeno stando a quanto dicono i commentatori americani, parrebbe che al “miracolo” del suo successo abbiano giocato in modo nettamente positivo i rumors delle due love stories.

Come dire che, al giorno d’oggi, anche negli Stati Uniti Repubblicani, se le donne sono anche un po’ mignotte, piacciono ancor di più. Anche in politica.

Fonte principale: Il Post

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3 risposte a Anche in politica, se sono un po’ mignotte…..

  1. paola ha detto:

    Caro Franz,
    mi inorridisce la parola “mignotte”. E poi sempre più spesso salgono alla ribalta donne belle e anche intelligenti. Certamente la bellezza, come si sa, aiuta molto. Se donne belle e intelligenti sentono anche qualche pulsione e qualche appassionato slancio verso l’altro sesso non ci vedo nulla di strano. Difendiamo la libertà di ognuno e, per carità, anche se hanno qualche storia sotto le lenzuola, non per questo chiamiamole “mignotte”. Per me sono fatti loro. Ciao Paola

    • frz40 ha detto:

      Cara Paola

      Ho usato il termine “un po’ mignotte”, e non quello spregiativo di “mignotte” tout court, proprio per definire quel tipo di donna che oggi, più che in passato, pare essere molto più disponibile a dar sfogo sotto le lenzuola, come dici tu, alle proprie alle proprie pulsioni e ad estemporanei appassionati slanci sessuali. Mi scuso se il termine ti fa inorridire, ma non ne ho trovato uno migliore e sono aperto ai tuoi suggerimenti.

      Coi tempi che corrono, comunque, anch’io non ci vedo nulla di strano,. Anzi! Con questo articolo ho voluto proprio sottolineare che quel tipo di donna è quello che finisce con l’avere maggior successo. Non solo quando finisce con l’infilarsi sotto le lenzuola giuste, ma anche, e più semplicemente, perché l’uomo la vede non più come donna irraggiungibile ma come fantasioso oggetto di desiderio e le donne la difendono portandola come esempio all’insegna del “se lo fanno gli uomini perché non possiamo farlo anche noi?”. E tutto questo, unito ad un po’ di bellezza ed intelligenza, aiuta, anche se forse non sempre (leggi questo post)

      Oddio. Né le une, né gli altri, dovrebbero cedere a quelle pulsioni quando sono regolarmente coniugati e hanno un paio di figli sulle spalle. Ma se in campagna elettorale sbocciano un paio di rumors e della ben capitata si riesce pure a farne la vittima sacrificale delle malelingue, il successo è garantito. Come, probabilmente, in questo caso.

  2. Pingback: Nikki Haley. Le ragioni di un successo. | Frz40's Blog

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