Sesso e adolescenti. Qualche considerazione e consiglio

Con oltre 10.000 questionari fatti compilare agli studenti dell’ultimo anno delle superiori, in sei regioni italiane (Lazio, Veneto, Campania, Toscana, Marche, Puglia) è stata condotta una recente indagine da parte del Ministero della Salute, nell’ambito del progetto “Prevenzione in andrologia”, in collaborazione con il dipartimento di Fisiopatologia medica della Università Sapienza di Roma.

Secondo i dati emersi il 43% degli intervistati dichiara di essere ancora vergine
.
Tra quelli che, invece, hanno già scoperto il sesso il 42 % ha rapporti non protetti.

Il problema è serio, anche considerando che c’è ancora molta ignoranza sulla contraccezione: ad esempio, solo il 24% delle ragazze si affida alla pillola anticoncezionale, mentre sull’uso del preservativo ci sono ancora molte riserve. C’è chi chiede se il suo uso a rapporto già iniziato sia ugualmente efficace, e chi addirittura ritiene sia inutile, conoscendo la propria ragazza da tempo, e preferisce risparmiare perché i preservativi sono costosi.

Anche sulle malattie sessualmente trasmissibili le idee sono piuttosto confuse: gli intervistati si chiedono, ad esempio, se si possa prendere una malattia anche con un solo rapporto oppure qualcuno è convinto che, avendo rapporti esclusivamente con la propria ragazza, non possa prendersi nulla. Senza contare che c’è ancora qualcuno che ritiene l’HIV una malattia diffusa solo tra gli omosessuali.

Insomma, c’è grande ignoranza e grande confusione.

Sul tema della verginità c’è da chiedersi se per quel 43% casto e puro, la stessa sia ritornata ad essere un valore.

Personalmente penso di no in quanto, secondo un’altra indagine di qualche tempo fa, condotta dall’associazione ‘Donne e Qualità della Vita’, costituito da 1200 donne italiane di età compresa tra i 18 e i 45 anni, sposate o conviventi, risulterebbe che solo il 3% delle ragazze ha affermato di voler arrivare illibata al matrimonio e questo dato è in un certo modo coerente col fatto che ci si sposa sempre meno e sempre più tardi: i 30 anni sono l’età media per le donne e i 33 lo sono per i maschi.

Lo stesso rapporto conferma che il 56% del campione svela di aver iniziato a fare sesso intorno ai 15/16 anni.

Delle motivazioni del 43% illibato a diciott’anni non si sa molto. Si può pensare alla paura di correre inutili rischi ma, io, più romanticamente, penso più al desiderio di arrivare illibati al primo vero amore. Mi conforta un po’ in questa convinzione, il fatto che solo il 18% delle intervistate ha dichiarato di non essere stata innamorata del primo partner con cui ha fatto sesso.

Certo è che fatto la prima volta poi si continua più facilmente, tant’è che due ragazze su dieci al di sotto dei vent’anni, affermano di aver avuto almeno cinque rapporti con partner occasionali.

Secondo la stessa indagine, tuttavia, questi rapporti non sarebbero di completa soddisfazione e l’80% del campione in esame dichiara che la propria vita sessuale è nettamente migliorata solo dopo il matrimonio, o con la convivenza, grazie a una complicità e a un’intesa costruita nel corso del tempo.

Il consiglio mio è, dunque, andateci piano e non abbiate premura. Anche se la verginità non è più quel valore di una volta, non è comunque una cosa da buttar via.

Quello che più mi preoccupa in questo contesto è l’ignoranza delle problematiche sia in materia di contraccezione, sia in materia di prevenzione delle malattie.

E’ terribile quel 42% di rapporti non protetti e non è un caso che, secondo recenti stime, il 30% delle adolescenti e delle giovani torni dalle vacanze con infezioni ginecologiche (condilomi, herpes, gonorrea, sifilide o nel peggiore dei casi hiv) o con gravidanze indesiderate.

Il problema non riguarda solo le giovanissime. Il 32% delle donne che hanno partecipato al sondaggio ha ammesso di essere stata infedele. Solo una su tre crede che sia indispensabile provare coinvolgimento sentimentale verso l’uomo per poterci andare a letto e sette su dieci hanno inoltre ammesso di aver avuto incontri di una sola notte almeno una volta nella vita. E mi sa che in questi casi il periodo delle vacanze possa aver fatto la parte del leone.

Per i giovani che seguono il mio blog, segnalo che dal 14 giugno al 21 agosto dieci città italiane ospiteranno il progetto educazionale “Scegli tu”, promosso dalla Sigo con il patrocinio del ministero della Gioventù per rilanciare le conoscenze sessuali di base tra gli under 25.

I ragazzi potranno rispondere a un questionario sulle conoscenze in fatto di sesso per conquistarsi il “Passaporto dell’amore sicuro”, l’opuscolo che riassume i principi base per una sessualità consapevole (pillola, contraccezione di emergenza, igiene intima, attività ormonale, controindicazioni sull’abuso di sostanze stupefacenti) e la guida Travelsex, edita da Giunti, una vera e propria guida al sesso in viaggio.

La guida Travelsex Guida_TravelSex

Contiene .tra le altre cose,la traduzione in undici lingue, di dieci domande utili in caso di necessità, nonché altre informazioni del tipo “se la pillola del giorno dopo sia venduta liberamente in farmacia”

Auguri a tutti e buone vacanze.

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