Test genetici sugli embrioni

«La Cassazione tedesca ha deciso che i test genetici sugli embrioni non sono punibili. La diagnosi preimpianto, cioè l’analisi degli embrioni per verificare la presenza o meno di malattie genetiche, può essere praticata senza difficoltà perché consente di ridurre il numero degli aborti di bambini con gravi handicap, hanno spiegato i giudici. E, quindi, in futuro, per le coppie che hanno una predisposizione ad una malattia genetica, i medici potranno selezionare solo gli ovuli sani.»

Così recita l’articolo di Flavia Amabile per La Stampa: “Sì a fecondazione su embrioni sani” LINK

E in Italia? In Italia no.

Commenta Ignazio Marino, senatore del Pd, medico, cattolico e componente della commissione Sanità:

«Impedire di eseguire la diagnosi prima dell’applicazione dell’embrione e poi eventualmente lasciare la possibilità di interrompere la gravidanza attraverso la 194. Vuol dire creare una situazione di stress incredibile per una donna che si è già sottoposto a terapie ormonali intensive dover anche ricorrere nel caso in cui il feto sia malformato ad un’interruzione di gravidanza. La legge – prosegue – non deve mai contenere principi etici ma lasciare alle persone la libertà di utilizzare o meno i mezzi che la scienza e la tecnica mettono a disposizione per diagnosticare una malattia».

Lo trovo giusto.

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2 risposte a Test genetici sugli embrioni

  1. vincenzo ha detto:

    Grazie a Pdl e Udc in Italia, come si sa, non solo non è permesso eseguire la diagnosi pre impianto, ma i tre embrioni fecondati in laboratorio devono obbligatoriamente essere impiantati costringendo a rischio di parto plurimo.
    Il commento di Ignazio Marino in proposito è corretto e condivisibile da tutte le
    persone dotate di buon senso.
    Grazie alla Chiesa Cattolica ed ai due partiti sopra citati che ovviamente non hanno voluto rischiare di perdere i voti dei cattolici “più illuminati” invece in Italia anche un embrione malato può essere impiantato con i risultati e le ripercussioni immaginabili.
    Mi sembra che si possa anche in questo caso concludere con ” tantum religio
    potuit suadere malorum”

    Vincenzo

  2. Pingback: L’amore in provetta | Frz40's Blog

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