Giorgio.

470

Non capita a tutti di essere sull’ottantina ed aver la necessità di acquistare un nuovo televisore.

A Giorgio sì.

Giorgio è un amico da sempre, uno dei pochi, uno dei più cari. E’ uno di quelli che a Natale e Pasqua vuol essere il primo ad alzare la cornetta per farti gli auguri.

Ci conosciamo da  quando, ancora ragazzino, venivo per le vacanze qui a Loano. Stessa spiaggia, stesso mare.

Sono poi trascorsi una ventina d’anni nei quali non ci siamo più visti perché le tre settimane canoniche d’Agosto le  passavo da altre parti. Ci siamo ritrovati, sempre qui a Loano, alla fine degli anni ottanta.

Da allora il mese d’agosto è  dedicato alla nostra amicizia. Mare la mattina, bridge nel pomeriggio e molte serate insieme.

Che bello.

Tutte le mattine sulla spiaggia, le donne da una parte a ciacolare, noi dall’altra a commentare gli avvenimenti del giorno o a discutere le mani di bridge del giorno prima: «dovevi dire tre picche, c’era lo slam», «noooooooo ! due fiori è già forzante!», «sei andato sotto come un pollo» … e così via, per ore, mentre i vicini ci guardano come se fossimo due matti. Ma non ce ne accorgiamo nemmeno.

Nei primi anni Giorgio possedeva una bella barca a vela, un 470, ben curato e ben attrezzato. Ci  lasciavamo portare dal vento che gonfiava le vele bianche per planare sull’acqua con gli occhi accecati dal sole  e gli spruzzi del mare sul viso. Uscivano di buon mattino e ritornavamo in spiaggia per le dodici. Giusto il tempo di una bella nuotata fino alla boa rossa, quella che delimita i duecento metri dalla riva. Riuscivano a parlare delle mani di bridge anche in acqua.

Col passar degli anni e con l’arrivare degli acciacchi la barca se n’è andata e le nuotate si limitano solo più ai primi sessanta metri. Quelli della boa gialla e solo se l’acqua non è troppo fredda  … .  Ma il bridge del pomeriggio, i commenti del mattino dopo e, soprattutto, l’amicizia, sono rimasti sempre uguali. Si sono anche aggiunti gli argomenti di questo blog e, spesso, per non dire sempre, ci accorgiamo di pensarla allo stesso modo.

Non so per quale immeritata ragione Giorgio abbia una particolare ammirazione per me. Gli infondo fiducia. Anche in campi che non sono quelli miei abituali.

E così, l’altra mattina, se ne è arrivato con la notizia: «S’è rotto il televisore, l’ho buttato, devo comprarne uno nuovo».

Che sfortuna. Fino al giorno prima c’era con lui suo figlio, lo avrebbe consigliato. Ma adesso…. Si sentiva perso. Anche perché, a Milano, pochi mesi prima, ne aveva acquistato uno che, pur essendo di marca, aveva dato problemi.

«Vai ad Albenga. Alla Throny o all’Unieuro puoi trovare quel che ti serve» – gli ho consigliato.

«Voglio ancora guardare nei negozi qui a Loano» disse….

E aggiunse teneramente «Ma mi porteresti?»

E come avrei potuto dire di no?

E così fu, il giorno dopo.

Giorgio è un uomo di una volta. Uno di quelli condannati al risparmio per educazione ricevuta. Uno di quelli che un euro non è un euro, ma son duemila lire. Il pensiero era per un televisore piccolo, da mettere in un angolo. «Tanto è solo per la casa del mare,,,,, ».

L’ho convinto, forse anche un po’ violentato, per uno un po’ più grande. Non me ne pento.

A ottant’anni la TV, bella o brutta che sia, è una gran compagnia e va sfruttata per tutto quel che ci può dare.

Adesso il televisore è a casa sua e fa bella mostra di sé. L’abbiamo disimballato, installato e sintonizzato. Ha una bellissima immagine.

Caro Giorgio, caro amico mio, ci resta ancora poco da godere, ma quel poco, almeno, cerchiamo di godercelo tutto.

Come facevamo con quelle belle  vele bianche.

Con affetto.

Franco.

..

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13 risposte a Giorgio.

  1. lorettadalola ha detto:

    Delicato omaggio ad un rapporto affettivo – bello e commovente!
    P.s. riguardo all’acquisto della televisione: grazie a nome della categoria di noi lavoratori Tv, ottimo consiglio e fatene buon uso, insieme!

  2. Diemme ha detto:

    Che bella cosa l’amicizia, e che bella cosa la vostra amicizia (di cui il televisore è, come valore aggiunto, una testimonianza in più).

    Buon proseguimento, e buona visione! 😉

  3. elisabetta ha detto:

    Caro Franco e caro Giorgio…. La vostra amicizia è un dono prezioso e come tutto ciò che è prezioso va conservato nel posto più sicuro e in questo caso nel più profondo del vostro cuore…

    Da quello che posso capire tra l’altro non abitate nemmeno nella stessa città, quindi questo vostro rapporto è solo stagionale, ma tanto radicato e maturato nei numerosi anni o meglio estati vissute insieme, tanto pieno di bei ricordi che è sicuramente più ricco di quello che ci potrebbe essere tra coloro che vivono a più stretta vicinanza.

    Ho sorriso e mi sono commossa nel racconto che hai fatto: il ricordo delle belle scivolate sull’acqua sulla barca a la vela, le nuotate fino alla “boa rossa” (ed ora 😦 solo a quella gialla), le vostre discussioni in spiaggia sullo sport e sulle licite di bridge ed infine l’ultimo episodio per l’acquisto della TV.

    Caro Giorgio, non sentirti l’unico ad aver avuto il problema per l’acquisto del televisore: solo pochi mesi fa ho avuto anch’io lo stesso problema e anch’io ho dovuto rivolgermi a qualcuno più esperto di me, per tutto ciò che è tecnico: TV, PC, Auto ecc., non mi sento abbastanza sicura… l’importante è avere un amico disponibile, come per te Franco, che si presti ad accompagnarti e a consigliarti.

    Adesso goditi il tuo televisore nuovo (anche se hai speso un po’ più di quello che avevi stanziato) e soprattutto goditi anche quest’anno le vacanze con il tuo più caro e vecchio amico…. Un amico che anche con questo post ti ha dimostrato quanto ti vuole bene e quanto tu sia importante per lui….

    “Condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia, poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora. (Kahlil Gibran)”

    eli

  4. sergio ha detto:

    era un 420. per il resto d’acc9ordo su tutto

  5. vincenzo ha detto:

    Caro Frz,
    mi è piaciuto molto leggere della tua amicizia con Giorgio e mi sono venute spontanee alcune riflessioni che di getto desidero riportare.

    Ho ripassato per analogia alcuni momenti trascorsi insieme sui campi di golf dove è nata la nostra amicizia.
    Momenti nei quali si fondono il piacere di vivere ore in mezzo ad una natura splendida condividendo successi ed insuccessi di questo gioco …. dove è messa continuamente a dura prova la capacità di autocontrollo su ogni “gesto” e la rivalità nel gioco si annulla quasi, coalizzati contro un avversario comune:
    Il campo più del compagno.
    Momenti che favoriscono la temporanea rimozione dei problemi che inevitabilmnte ognuno porta con sè.
    Momenti in cui il piacere del bel colpo dell’amico viene sportivamente condiviso.
    Momenti dove lo scoiattolo, il leprotto, l’airone, la tartaruga d’acqua ti offrono visioni che noi, cittadini di città, mai vedremmo, ma che sono la tangibile prova che questo mondo, malgrado catastrofi ed inquinamenti, permette ancora una vita, almeno in qualche sua parte, alla natura.

    Purtroppo, ma è legge naturale ineludibile, col tempo e le vicissitudini della vita gli amici si assottigliano … non pochi sono “andati avanti” …. come diciamo noi alpini.

    Caro Frz e carissimi tutti voi che intervenite su questo Blog, grazie ai diversi pareri, condivisi o meno, poco importa, anzi … creano fermento, le porte di questa meravigliosa avventura che chiamiamo vita rimangono aperte senza limiti e ci arricchiscono reciprocamente facendomi insostituibile compagnia.
    Un abbraccio a tutti.

    Vincenzo

    • frz40 ha detto:

      Caro Vincenzo,

      Grazie per questo bel commento.

      Tra poco finiranno anche queste vacanze e ci ritrovereno su quei campi verdi a tifare uno per l’altro, pur nell’ambito della consueta sfida tra di noi. Il golf è uno sport strano. Sfidi l’avversario, ma il nemico è il campo.

      Sarà sempre una gioia, anche se gli acciacchi mi costringeranno ad essere sempre meno competitivo.

      Un giorno, forse, scriverò un post dal titolo “Vincenzo”, ma spero che venga il più tardi possibile, perché, da quel giorno, non potrò proprio più giocare a golf.

      Un abbraccio

      Franco

  6. vincenzo ha detto:

    Caro Frz,
    parlando del golf mi accorgo che pur avendolo accennato all’inizio del mio precedente post, non ho sufficientemente sottolineato che le modalità con cui si conduce un “giro” di golf favoriscono anche i rapporti interpersonali e, nei casi più fortunati, il crearsi di amicizie.

    Vincenzo

  7. Pingback: L’ultima boa rossa. | Frz40's Blog

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