Urmi Basu. A noi le cose belle non interessano?


Incomincia una nuova settimana. Il Corriere di oggi offrirebbe moltissimi spunti per qualche commento su questo mio blog.

– L’appello del Papa contro l’espulsione dei Rom in Francia, per il quale Angelo Panebianco pone in rilievo come ci sia attualmente una certa dissintonia “tra le posizioni dei vertici della Chiesa e delle minoranze cattoliche attivamente impegnate nel volontariato pro immigrati rispetto alle opinioni, se non prevalenti, certo fortemente rappresentate (secondo i sondaggi) fra i fedeli che frequentano le funzioni domenicali”.

– L’editoriale di Paolo Franchi “La commedia del PD tra Cota e Togliatti”, nel quale oltre a criticare il mancato invito a Cota di partecipare alla festa del PD a Torino, riflette sulla commemorazione del 46esimo anniversario della morte di Togliatti da parte del PD e si chiede “Ammesso e non concesso che il Pd abbia un albero genealogico e un Pantheon di padri nobili non da venerare, si capisce, ma ai quali ispirarsi, si fatica a capire non solo se Togliatti vi troneggi, ma, più in generale, chi altri (De Gasperi? Moro? Nenni? La Malfa? Fanfani? Berlinguer?) abbia titoli e meriti per farne parte: probabilmente, tutti e nessuno” Il che la dice lunga sull’ inesistente anima di questo partito, come, d’altronde, di tanti altri, nella politica odierna nel nostro Paese.

– La denuncia di quanto a Milano sta avvenendo nel quartiere-ghetto di Corvetto, nel quale un vigile urbano, che l’altra sera aveva bloccato un pestaggio e arrestato uno dei protagonisti, è stato aggredito e l’arrestato è stato così liberato.

– La notizia saltato l’accordo tra il Premier e Veronica sulla separazione, con la conseguenza che lo scontro davanti al giudice porterebbe, tra le altre cose, all’utilizzo delle memorie che entrambi i coniugi hanno già prodotto: documenti che rischiano di scatenare nuove bufere e nei quali sono contenute le reciproche accuse di tradimento.” E chissà che in questo clima di elezioni anticipate la cosa non sia del tutto casuale.

– Un interessante commento ad un articolo del NewYork Magazine che così inizia: I ventenni di oggi hanno paura di diventare adulti e vivono in un limbo da eterni studenti-adolescenti, incapaci di assumersi responsabilità e rimandando a tempo indeterminato decisioni cruciali — matrimonio, figli, lavoro — che un tempo venivano prese proprio alla loro età”.Parla in particolare di un sistema di valori eccessivamente rigido e un’avversione per i rischi “ .Responsabile di questa generazione di «ragazzi boomerang», sarebbero i genitori che si sentono realizzati se i figli sono felici. Risultato: li assecondano in ogni desiderio.”

– Livio Berruti che ricorda l’amore per la bella Wilma Rudolf, 50 anni dopo Roma60, e rivela: “Io e Wilma non consumammo mai quell’amore perché gli allenatori della squadra Usa mi fecero capire che su Wilma aveva messo gli occhi un giovane pugile del Kentucky, un certo Cassius Clay”.

– Per non parlare poi dei soliti Fini-Berlusconi e del braccio di ferro tra la Fiat ed i tre operai di Melfi.

Di tutto questo ho deciso di non trattare per iniziare la settimana con una storia che non appare sui giornali italiani, ma è di quelle che riempiono i cuore di speranza.

E’ la storia di Urmi Basu, una donna coraggio che vive a Calcutta, nel quartiere di Kaligat, dove vivono e muoiono le più povere prostitute della città. “Quelle ammalate, quelle troppo vecchie, quelle con figli, quelle incinte. Quelle delle venti rupie (30 centesimi di euro) a rapporto, quelle che spesso vengono comprate e rivendute dai “trafficanti di carne” dal Nepal e da Bangladesh come merce di poco valore e nessun riguardo”.

Urmi Basu ha creato tra mille difficoltà un organizzazione chiamata “New Light” – La nuova luce che si occupa di quelle donne e di quelle bambine.

Me lo segnala un amico di questo blog quarchedundepegi con una mail che dice:

Caro frz40,

Hai scritto che sei sempre alla ricerca di belle notizie.
Ebbene, mi permetto di inviarti il ritaglio di un giornale svizzero letto recentemente.
Forse ti può interessare.
Se non riesci a leggerlo scrivimi cercherò di rispedirtelo in modo migliore.
Un bel saluto

Grazie amico mio. Pubblico l’articolo che mi segnali. Vale mille volte più di tutti quelli dei quali ho fatto più sopra cenno. Lo trovate URMI 1. Si legge a fatica, ma non perdetevelo.

Con una considerazione finale. Di Urmi Basu non trovo traccia su nessun giornale italiano, né di oggi, né del passato.

Chissà perché ? I giornali forse pensano che a noi le “buone e belle notizie”, non interessino?

Ma sbagliano. Almeno lo spero.

Questa voce è stata pubblicata in Disinformazone e faziosità, Donne e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Urmi Basu. A noi le cose belle non interessano?

  1. quarchedundepegi ha detto:

    È difficile commentare quello che hai scritto. Posso solo complimentarmi con te.
    Speriamo che la pubblicazione delle “belle notizie” diventi epidemica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...