I compiti per le vacanze sono dannosi?

«I compiti per le vacanze sono inutili e dannosi. Se i professori non lo capiscono che si portino anche loro un po’ di lavoro sotto l’ombrellone. Vedranno l’effetto che fa».

Lo dichiara in un’intervista al Corriere il Professor Italo Farnetani, pediatra, che insegna all’Università Milano Bicocca, e prosegue:

« Durante le vacanze i bambini ed i ragazzi devono interrompere i normali impegni di studio. Devono fare altro: giocare, stare con i nonni, vivere a contatto con quella natura che in città non vedono. Solo così a settembre saranno freschi per ripartire».

«È un falso problema che dimenticano tutto . Le cose che si imparano nei primi anni di vita restano nella memoria molto più a lungo, al limite serve un po’ di rodaggio alla ripresa».

E aggiunge che i compiti per le vacanza sono addirittura dannosi «Perché l’unica cosa che insegnano è lavorare svogliatamente. Il ragazzo non vuole studiare e allora apre i libri davanti alla televisione, oppure con le cuffiette dell’iPod nelle orecchie. Insomma, perde la grinta necessaria e si trascinerà questo atteggiamento sbagliato anche a settembre, magari per buona parte dell’inverno»

Chissà che ne dirà la mia amica Marisa, alla quale in risposta ad un suo post (Questo) io avevo provocatoriamente detto che questi compiti sono una crudeltà.

L’intervista è a pag. 25 del Corriere del 22 Agosto. Ovviamente c’è chi sostiene il contrario e chi sostiene che andrebbero assegnati in modo differenziato.

Sarebbe chiedere troppo?

Link Il Corriere

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5 risposte a I compiti per le vacanze sono dannosi?

  1. marisamoles ha detto:

    Intanto grazie per aver linkato il mio post. Tu sai come la penso, ne abbiamo discusso a lungo. Dire, come fa il pediatra Italo Farnetani, che i compiti delle vacanze sono addirittura dannosi è come fare di tutta l’erba un fascio.

    Innanzitutto, bisogna partire dall’età: riempire di compiti i bambini delle elementari è semplicemente assurdo, proprio perché, come ha osservato anche Farnetani, i bambini hanno una capacità di recupero dell’appreso formidabile. Ed è giusto, inoltre, che si godano le vacanze giocando, visto che durante l’anno scolastico, fra scuola, sport vari, musica, inglese … sono più occupati di Berlusconi.
    Per i ragazzi delle medie il discorso è un po’ diverso: un ripasso veloce, anche con il supporto degli ottimi libri in commercio che coniugano studio e divertimento, va bene. Possono anche aspettare la fine di agosto o i primi di settembre per iniziare le attività.
    Per i più grandi, invece, i compiti sono utili e affatto dannosi: permettono di colmare qualche lacuna e potenziare delle abilità per affrontare serenamente lo studio nell’anno successivo. Chi ha dei debiti, poi, ha assolutamente bisogno di applicarsi tutta l’estate, altrimenti non recupera.

    Io, però, vorrei spostare l’attenzione su chi assegna i compiti. Come ti ho già detto, è praticamente impossibile mettersi d’accordo e, quand’anche fosse possibile pianificare assieme, non potrei mai io, docente di Lettere, osservare che il collega di Matematica ha dato troppi compiti. Insomma, ognuno dovrebbe assegnare le attività utili a mentenere in allenamento gli studenti senza esagerare, ma anche considerando che le vacanze in Italia sono piuttosto lunghe (tre mesi esatti per gli studenti).

    Non so se hai letto il commento della signora Francy sul mio post e la mia replica. Purtroppo ci sono degli insegnanti fuori di testa con i quali non sarebbe possibile ragionare.

    In ogni caso, sarebbe utile che i pediatri pensassero a guarire i bambini malati invece di sparare sentenze su un argomento che non è di loro competenza. Non mi è mai successo di dire ad un allievo “dovevi stare a casa un giorno in più perché sei ancora malato” di fronte al certificato rilasciato dal medico di fiducia.

  2. gabriele ha detto:

    sono molto dannosi ecco la giornata di un tipico ragazzino ore 8 invece di andare a spiaggia deve studiare geografia storia e scienze e gli porta via sei ore mangia neanche il tempo di guardare la tv subito con gli esercizzi di matematica che gli portano via 3 ore ore 16 merenda veloce per i piu fortunati orre 17 inglese che gli porta via 2 ore oe 19 spagnolo ma adesso si cena dopo cena subito SPAGNOLO CHE GLI PORTA VIA UN ORA ORE 21 ARTE 10 DISEGNI CHE GLI PORTANO VIA 5 ORE E SONO LE 2 DI NOTTE COME HO DETTO PRIMA I COMPITI NON SERVONA A NULLA SOLO A INDEBOLIRSI E A STANCARSI L ESTATE E FATTA PER GIOCARE SFOGARCI PS SCUSATE PER GLI ACCENTI E GLI APPOSTROFI HO FATTO VELOCE DOVEVO FARE I COMPITI

    • frz40 ha detto:

      Mi sembra che quel ragazzino sia particolarmente sfigato, ma i compiti delle vacanze non dovrebbero, in ogni caso, essere troppo pesanti e dovrebbero essere tarati ad personam.

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