Qui defecò John Lennon

Spendereste 11.500 euro per poterlo dire?

Pare che qualcuno abbia pensato di sì.

Per questo prezzo, infatti, è stato battuto all’asta e aggiudicato il water in porcellana bianca con motivi floreali azzurri, nel tipico stile delle porcellane inglesi, su sui poggiò i lombi il famoso Beatle, quando visse a Tittenhurst Park, nel Berkshire, fra il 1969 e il 1972.

Il pezzo fu regalato al muratore John Hancock che lo ha custodito in un capanno per attrezzi per quasi 40 anni, fino alla recente morte.

Ne dà notizia Il Messaggero

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7 risposte a Qui defecò John Lennon

  1. lorettadalola ha detto:

    Per fortuna e anche carino e soprattutto pulito! Nella storia dell’arte abbiamo avuto la novità di Piero Manzoni di avere collegato le sue scatolette di Merda d’artista (“contenuto netto gr.30, conservata al naturale, prodotta ed inscatolata nel maggio 1961”) ad una riflessione sul ruolo dell’artista di fronte all’autoreferenzialità dell’opera d’arte evidentemente non è servita a molto se ancora oggi si acquistano certi oggetti…Gli effetti della chiusura di senso dell’opera d’arte (che non ha più un “messaggio” da comunicare, ma significa solo se stessa), coinvolgono anche i destinatari della comunicazione.
    E’ l’arte ad essere portatrice di un messaggio ma l’opera d’arte non esiste solo come oggetto concreto che può essere esibito in un museo o venduto in Cd, il pubblico non può restare confinato nel ruolo passivo di spettatore, vuole anche possedere il suo mito.

  2. quarchedundepegi ha detto:

    I motivi floreali saranno veramente belli… però mi fanno venire in mente certe tazze da thè.
    Sarà questa la ragione per cui non bevo mai del thè (o tè)?

  3. elisabetta ha detto:

    Beh, con 11.500 euro potevano aggiungere anche qualche rotolo di carta igienica….. (magari anche quella rigorosamente originale)….

    🙂 eli

  4. quarchedundepegi ha detto:

    Brava Elisabetta.
    In questo caso se dovessi proprio bere una tazza di thè (o tè) potrei utilizzare un paio di fogli del rotolo come tovagliolino. Non so se oserei pulirmi la bocca…

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