La Cina: grandi opere e grandi orrori

Ho ricevuto in questi ultimi giorni alcune presentazioni in formato pps, che testimoniano di alcune grandi opere realizzate in Cina: ne allego un paio in calce a questo post Le potete scaricare, ne valgono la pena. La prima ci propone  le foto dei grandi ponti cinesi, la seconda il Teatro dell’Opera di Pechino denominato “The Baroque Pearl On The Water”,  costruito in vetro e titanio, circondato da una laghetto artificiale, lungo 212 metri, largo 143 e alto 46. Può ospitare 6.500 persone.

Non sono le sole opere grandiose che sono state realizzate. A queste  associo, ad esempio,  le ultime Olimpiadi di Pechino, nel 2008: le meglio organizzate e le più spettacolari da sempre. Difficilmente Londra 2012 le potrà superare.

Sono manifestazioni di un Paese in forte crescita, con una economia che si situa ormai al secondo posto nel mondo e con la quale non possiamo far a meno di confrontarci ogni giorno.

Ma sono, purtroppo, anche i biglietti da vista di un triste regime.

Di questi biglietti ne vedo un ultimo sul sito de La Stampa.it. Si tratta di “un treno superveloce che percorre 200 km in 45 minuti. È stato inaugurato a Hangzhou il treno CRH380 che tocca la velocità di 420 chilometri orari, record mondiale di velocità. Il costo è di circa 32,5 miliardi di dollari ed è pensato per la tratta Pechino-Shanghai.La Cina sta progettando la realizzazione di una rete ferroviaria di circa 13mila chilometri entro il 2012. Ma gli ingegneri cinesi non sembrano ancora soddisfatti e stanno progettando un treno che arrivi addirittura a 500 chilometri orari

Il treno è un simbolo che da sempre ha affascinato tutti i regimi. Mi ricorda quello del nostro periodo fascista quando Mussolini volle, fortissimamente volle, un treno da sbattere in faccia al mondo. E lo ottenne: era un ETR 200 e stabilì il record del mondo nel 1939, coprendo il tragitto Firenze-Milano ad una media di 165 km/h con una punta di 203 km/h.

Della  Cina  critichiamo soprattutto la mancanza di democrazia. E’ vero, però, che non capiamo molto del mondo orientale e di quello cinese in particolare. « In Cina, come del resto in tutto il continente asiatico salvo rare eccezioni – dice Giorgio a commento di un altro mio postil concetto occidentale di democrazia non c’è mai stato. D’altronde vi è una differenza fondamentale, in materia di “humus” culturale: di solito da noi viene messo al centro l’individuo, da loro il gruppo (famiglia, etnia, azienda, casta, Stato…).Ciò fa sì che da noi si parli di diritti umani (sempre del singolo individuo), da loro di diritto della collettività (anche a scapito dell’individuo) e che la democrazia come la intendiamo noi, secondo me, è difficile che possa attecchire a breve».

Ha ragione e io mi permetto di aggiungere che forse c’è anche un po’ di nostra presunzione nel ritenere più valido il nostro modello.

Tuttavia non possiamo chiudere gli occhi davanti agli orrori di quel regime. Per tutti ne cito uno del quale ho già parlato in altro post: 1720 criminali condannati a morte nel 2008, secondo le stime di Amnesty International. 1720 disgraziati i cui organi, in molti casi, sono stati  pure destinati ad un turpe commercio.

Il treno di Mussolini non ha portato fortuna a quel regime; l’auspicio è che anche questo treno possa porre presto fine a certe nefandezze di questo regime.

Bridges Of China Teatro dell’Opera di Pechino

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3 risposte a La Cina: grandi opere e grandi orrori

  1. Giorgio ha detto:

    @frz40
    Sottoscrivo la tua aggiunta. Spesso i nostri giudizi sono un po’ troppo “eurocentrici”.
    D’altronde, a nostra parziale scusa, è difficile che i nostri giudizi possano svincolarsi facilmente dai nostri condizionamenti culturali ed educativi.
    Solitamente i giudizi nascono proprio da questi. 🙂
    Ciò non giustifica, però, il mancato rispetto per la vita e per la dignità umana imperante in quel Paese, anche se magari condivisa dalla maggioranza degli abitanti.
    Per questo, auspico anch’io che il treno porti loro sfortuna.

  2. Quarchedundepegi ha detto:

    Non credo che il treno cinese porti loro sfortuna. Infatti il più veloce dovrebbe essere il TGV francese. Mi sembrava che fosse così; ho controllato. Ecco cosa riporta Wikipedia:
    Il 3 aprile 2007, sulla linea LGV Est Parigi – Strasburgo, il TGV ha nettamente superato il record del mondo precedente. Ha infatti raggiunto la velocità di 574,8 km/h stabilendo il nuovo record del mondo di velocità su rotaia. Il record è stato ottenuto con un modello di nuova generazione, il TGV V-150, in una versione sperimentale e pesantemente modificata per migliorarne le prestazioni (come avvenuto per i precedenti record). Il record è stato raggiunto tra le stazioni di Lorraine TGV e Meuse TGV.

    • frz40 ha detto:

      La notizia è de La Stampa. Forse dipende da come calcolano i record, ma in fondo, questo ha poca importanza per il senso del discorso.

      Grazie per la precisazione, comunque.

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