Una lapide tutta speciale

rino

E’ quella che si è fatta preparare per la tomba di famiglia l’83enne Caterino Bertollo, tutt’ora in attesa di passare a miglior vita. Sulla lapide, come data di morte, ha incollato un foglio di carta con su scritto: «M. Attendo. O decido. Rino B.». Come dire: mi affido al destino, oppure vedrò di darci da solo una mano.

Personaggio, a quanto dicono, anticonformista, ateo, anticlericale, piuttosto estroso e bizzarro,  è rimasto solo due ani fa, l’11 Aprile 2008, quando al moglie Flavia di 82 anni, lo lasciò, morendo.

Non entrò allora in chiesa al funerale, ma pianse a lungo fuori dalla porta vicino al carro funebre. Tuttavia un qualche sassolino nelle scarpe deve pur avercelo avuto, se sulla lapide  ha voluto precisare di non perdonare alla povera Flavia di avergli riservato una “sofferta vita sessuale”.

Ne dà notizia Il Mattino di Padova che aggiunge: «Sabato sera – racconta un compaesano – c’erano centinaia di persone. E’ un’offesa alla povera moglie Flavia, una donna meravigliosa, che gestiva una bottega di taglia e cuci in paese. Una donna buona, brava e molto bella, semmai la vita sessuale sofferta ce l’ha avuta lei».

Rino vive con il figlio, la nuora e due nipoti. In famiglia, forse, manca qualche venerdì se è vero che, come qualcuno dice, hanno visto la nuora sistemare dei fiori sulla lapide del suocero. Tuttavia, che dire? Grazie per averci regalato un sorriso in questo triste e piovoso Giorno dei Morti.

E, per tutti, una preghiera !

2 Novembre 2010.

Via: Il Mattino di Padova, per consultare l’intero articolo, da quale ho tratto anche la foto qui sopra.

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14 risposte a Una lapide tutta speciale

  1. MammaDolce ha detto:

    Avevo letto questa “notizia” e mi ha strappato un sorriso. Credo che nessuno possa dirsi certo della vita che ha fatto quest’uomo con sua moglie. Nessuno, neanche i figli, possono sapere quali dinamiche profonde ci siano state nel loro rapporto. Non ci vedo nessuna offesa in fondo, forse provocazione mista a tenerezza… forse nella coppia c’era un accordo tale da potersi permettere auto-ironia l’un l’altro. Mi ricordo di una coppia (ormai anziana) che si metteva dietro le imposte facendo finta di litigare per vedere chi si affacciava alle finestre e si mettevano a sentire quali falsità uscivano dalle “comari”. Allora non capivo! oggi capisco che il loro rapporto era speciale e che con quegli scherzi da “amici miei” tenevano viva la loro voglia di ridere.
    Chissà cosa pensa Rino e cosa si è detto con Flavia prima di morire! Magari si sono messi d’accordo ed in questo modo hanno lasciato ai loro compaesani un modo per parlare di loro all’infinito e di costruire leggende che saranno storia!
    L’ultima volta, in un centro commerciale, ho allungato il passo avanti a mio marito e con voce alta ho iniziato a dire e poi in macchina ci siamo messi a ridere ricordando le facce che ci guardavano! sempre meglio di quell’imbelle che vedendomi salire le scale mobili con in braccio il cane (perchè aveva paura di salirci!) mi ha detto …. e non scherzava proprio la bestia!
    Evviva Rino, simpatico buontempone a cui auguro lunga vita piena di risate alle spalle di “comari giudicatori”. Un saluto alla sua bella Flavia che nella bontà del Paradiso sorriderà al suo compagno di vita!

    • frz40 ha detto:

      Ma che bel commento !!!! Grazie, mi fa un gran piacere davvero poter pensare che l’hai poensata in questo modo.

      Adeso però mi hai incuriosito. Raccontando la tua avvventura ne centro commerciale dici cosa ‘ho iniziato a dire….’ ma non dici cosa 🙂

      Vedo dal tuo blog che ti occupi di un tema scabroso, quello della violenza sui minori, che io ho a volte appena sfiorato. Complimenti.

      • MammaDolce ha detto:

        Hai ragione! mi scordo che wordpress non accetta i termini virgolettati…. Uffa!
        Incomincia a dire a mio marito – sporcaccione, la smetta di molestarmi o chiamo la polizia!! –
        Invece il tipo guardandomi col cane in braccio mi disse – ma perchè non li fate arrosto stì cani e ve li magnate? –
        Ecco ciò che avevo scritto!
        Comunque, a parte questo, non mi trovo d’accordo sulla mancanza del venerdì nella testa di Rino. Se la pazzia è questa allora a me mancano tutti i venerdì della mia vita.
        Io e la mia metà siamo per la cremazione e per lo spargimento in mare delle ceneri ma, se dovessimo farci seppellire in una tomba ci faremmo mettere le foto l’una contro l’altra mentre ci facciamo le boccacce e sotto – vissero ridendo, morirono in pace ed in Paradiso fanno scherzi a tutti gli Angeli –
        Per quanto riguarda il tema del mio blog… partecipate?

      • frz40 ha detto:

        L’ironia e il buonumore sono una gran ricetta per la vita. Cerchiamo di non scordarcene mai.

        Non mancherò di commentare i tuoi post, se ne avrò lo spunto.

      • MammaDolce ha detto:

        PS c’è un film che mi è molto piaciuto che si intitola “Non è mai troppo tardi” con M.Freeman e J.Nicholson. A parte tutta la trama del film bellissimo (su come affrontare la morte realizzando prima tutti i propri sogni) nel finale vediamo le loro ceneri riunite sulla cima più alta dell’Himalaya. Non posso immaginare cosa più bella!

      • frz40 ha detto:

        Effettivamente è un finale splendido. !!!

  2. Quarchedundepegi ha detto:

    Ce n’è di gente strana! Non so se fu vero però, mi fai venire in mente che, quand’ero veramente giovane, un tipo, raccontavano, dormiva regolarmente nella cassa da morto.
    Pare lo facesse per risparmiare! Non era a Genova ma in Val d’Aosta.

  3. marisamoles ha detto:

    In famiglia manca solo qualche venerdì? A me pare manchi … l’intera settimana!

    Ma sì, dai, ridiamoci su. In fondo dicono che il mondo è bello perché è vario. 🙂

  4. elisabetta ha detto:

    Beh, qualcosa su questo argomento l’ho da raccontare pure io….

    Nella famiglia di mio padre c’erano 5 fratelli e 2 sorelle e la famiglia non era tanto benestante da possedere una tomba di famiglia, allora mio padre e i suoi fratelli hanno pensato bene, appena ne hanno avuto i mezzi di acquistare una tomba con 10 posti (uno per ognuno dei fratelli e delle rispettive mogli)….
    A quel tempo erano tutti ancora vivi e la tomba acquistata era naturalmente vuota, ma hanno lo stesso voluto metterci il nome e sapete cosa ci hanno scritto?
    “Fratelli B…….o” 🙂 ci mancava un & Co. perchè fosse scambiata per una ditta.

    Eppure a nessuno di loro mancava un venerdì…. sono cose a cui una famiglia unita ci tiene e trova naturale desiderarlo.

    Purtroppo poco alla volta quella tomba si è riempita e le foto dei Fratelli B….. sono tutte lì in fila, una accanto all’altra com’ era nel loro desiderio…..

    eli

  5. marisamoles ha detto:

    A occhio e croce sono la più giovane fra gli intervenuti, eppure la più “seria” o almeno quella che fa meno ironie su questo tema (su altri sono oltremodo ironica! 🙂 ).

    Devo preoccuparmi?!?

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