Azzurre sul tetto del mondo !!!

Ma che brave!

Flavia Pennetta e Francesca Schiavone portano ancora in Italia, battendo in finale gli Stati Uniti, la Federation Cup, che viene considerata la Coppa Davis delle donne. Con loro  Sara Errani e Roberta Vinci. E’ la terza volta negli ultimi cinque anni.


Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Valentina Vezzali, sono salite all’oro, all’argento e al bronzo ai mondiali di fioretto di Parigi.

Grazie ragazze !!!!

Aggiornamento

Da sempre ho dato grande rilievo ai successi femminili nello sport, importanti simboli dell’Italia che cambia.

Leggo oggi questo articolo di Gaia Piccardi per il Corriere, che riporto volentieri di seguito:

NELLO SPORT NIENTE QUOTE ROSA.TANTE MEDAGLIE E POCO ONORE

Se Elisa avesse i baffi, sulla genesi del suo oro mondiale nel fioretto, propedeutico alla storica tripletta parigina (Di Francisca-Errigo-Vezzali), si sarebbero arrovellati i più illustri intellettuali del playground Italia. Se Flavia fosse Flavio, per raccontare l’impresa della terza Fed Cup conquistata dalla Pennetta e dalle azzurre (Schiavone, Vinci, Errani) in casa dell’ex superpotenza americana, Vespa avrebbe già pronto un plastico del campo da tennis di San Diego.

Invece, vivaddio, sono, siamo, donne, oltre i fioretti e le racchette c’è (molto) di più, inclusa una sana consapevolezza che ha radici affondate nei cromosomi (XX) e nella terra d’origine, da Jesi (Di Francisca) a Brindisi (Pennetta), e quindi le nostre campionesse sono tornate in famiglia, dove le donne sanno sentirsi altrettanto realizzate, senza lamentarsi troppo di un Paese a due velocità, due pesi e due misure, maschio-centrico e calcio-dipendente, anche se è evidente, come ha sottolineato con un sorriso la Pennetta, «che se tre Coppe Davis in cinque anni le avessero vinte gli uomini, apriti cielo: di certo avrebbero avuto più attenzione. Credo che questo, in Italia, sia uno stereotipo impossibile da abbattere, però».

Le quote rosa, nello sport, non esistono. Ce le siamo guadagnate noi, da Ondina Valla, primo oro olimpico al femminile della storia italiana (80 ostacoli ai Giochi di Berlino ’36), in poi. Le pioniere, dalla Pellegrini alla Schiavone, si sono messe un filo di rimmel e sono partite alla scoperta di territori inesplorati. Hanno capito in fretta che essere normali non paga. Bisogna essere speciali. Vincere oro, argento e bronzo al Mondiale di scherma, conquistare la terza Federation Cup. Quante volte, figliola? Una. Allora non basta. Lontano dai riflettori, dai salotti tv, dall’isteria del pallone e dal gossip sessista del fuoriclasse con la velina, come se viceversa fosse vietato dalla legge. «Il fidanzato famoso? Ma quando mai! — ha riso Flavia Pennetta, ammantata di fascino mediterraneo —, preferisco le orecchiette strascinate di mamma a mille impegni glamour». Game, set, match.

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5 risposte a Azzurre sul tetto del mondo !!!

  1. elisabetta ha detto:

    Fai sempre bene a evidenziare questi avvenimenti e a cercare gli articoli (non sempre facile da trovare) che ne esaltino il merito.

    Come già detto in numerose altre occasioni, oggi le notizie che fanno più notizia sono i delitti più efferati, gli intrighi del “G.F”, le avventure sessuali dei nostri politici e il gossip dei personaggi cine-televisivi.

    Se si parla di sport (e io non sono la più informata) si parla dei miliardi spesi per l’acquisto di un nuovo terzino o della velina accoppiata al bello di turno, si parla di stadi presi d’assalto, di tifosi “sfascia tutto”, di intrighi di interessi e di partite vendute….

    Tutto ciò non è sport è solo spazzatura dello sport….

    Ma per fortuna esiste ancora chi lo Sport lo pratica con amore e passione, con sacrificio e senza scopi di lucro, solo con sano interesse e tanto amore…. uno SPORT tutto al maiuscolo, anche se minuscoli sono i plausi al merito.

    Brave ragazze…. Non perdete questo entusiasmo, continuate a portare alta la nostra bandiera sportiva e non lasciatevi demoralizzare ne deludere da chi non sa darvi il merito che meritate… e, bravo Franco per la sensibilità e l’interesse che riesci sempre a suscitare con questi post di richiamo.

    eli

  2. Quarchedundepegi ha detto:

    Il commento di Elisabetta è più che giusto. Posso associarmi?

  3. Vincenzo ha detto:

    Oramai lo sport femminile tiene alta la nostra bandiera …. quasi una costante.
    E’ anche questo un segnale che la dice lunga sul sesso “debole”…. questi risultati rivelano, a chi sa cosa sia lo sport, una determinazione ed una autodisciplina incredibili!
    Brave … bravissime ragazze!

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