Faziosità e mani di velluto

“Vieni via con me” ha fatto ieri sera il boom di ascolti e oggi, ovviamente, quello dei commenti.

Piatto ricco mi ci ficco, allora, e qualcosa voglio dire anch’io.

Due sono stati i momenti clou del programma: i proclami di Bibì e Bibò, Fini e Bersani, e i due monologhi di Saviano.

Parto dai primi avvalendomi di quanto scrive oggi Mattia Feltri per la Stampa con il pezzo: “Fini e Bersani non si fanno male

Anch’io ho pensato la stessa cosa. Ma vediamo quel che dicono, in particolare, due passaggi dell’articolo citato:

“Hanno scambiato qualche parola prima di entrare in scena. Probabilmente si sono girati i lavoretti prima di ufficializzarli, e infatti non erano alternativi e nemmeno sovrapponibili, semmai complementari, in un tentativo sempre più evidente di proporre un centrodestra e un centrosinistra che si legittimano, che si cercano, che propongono idee sostenibili dall’avversario, in grado persino collaborare in casi di emergenza, tutti insieme contro il solito alieno di Arcore e i soliti ostrogoti padani. Così il sinistro dice agli immigrati che sono italiani e il destro dice ai figli degli immigrati che saranno gli italiani di domani. Così il sinistro dice che l’illegalità è causa di sopraffazione fisica e morale e il destro dice che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono eroi. Così il sinistro dice che se cento euro di un operaio pagano più tasse dei cento euro dello speculatore il mondo va sottosopra e il destro dice che il merito e la capacità devono essere l’unico criterio di selezione, per il figlio dell’imprenditore come per il figlio dell’impiegato.

[..] in tv si sono visti soprattutto due leader con il brivido dell’impaccio, dell’emozione del debuttante, ben pettinati, il lavoro disperato del visagista delle dive. Non poteva venire fuori un riforma luterana della politica. Non ieri sera. L’obiettivo era venirne fuori senza inciampi, fare gli avvocati delle cause vinte: le energie rinnovabili, il pianeta pulito, l’equilibrio fra i poteri, il senso delle istituzioni, la dignità dei moribondi, la sicurezza e la salute sottratte al mercato, la guerra agli abusi e al malcostume, e si sfida a distinguere se questo è di destra e quell’altro di sinistra”.

Proprio così.

I due non si sono esposti troppo, non sono andati molto più in di un generico “si deve voler bene alla mamma” e hanno cercato di pestarsi il meno possibile i piedi, nell’intento comune di prima di tutto demolire il Mostro e poi vedremo.

Già. Ma è quell’ “e poi vedremo” che mi lascia perplesso. Prima o poi andremo alle elezioni. Per andare al futuro governo del Paese, Bibò Bersani potrebbe anche non aver bisogno dei voti di Bibì Fini, ma viceversa? Boh ! Faccia Lei Camerata.

Comunque complimenti a Mani di Velluto Fazio: obiettivo raggiunto.

E veniamo a Roberto Saviano.

Ne riferisce Aldo Grasso sul Corriere in un pezzo titolato “Quell’elenco dei valori in tv. Tanti (e forse troppi)

Il titolo, evidentemente, si riferisce ai valori di Bibì e Bibò e vi rimando alla lettura dell’intero articolo per questa parte di contenuto. Del primo monologo di Saviano sull’ ‘ngrangheta in Lombardia, invece,  dice:

“Saviano ha messo in scena, con l’aiuto di Antonio Albanese, la leggenda delle tre organizzazioni criminali (mafia, ‘ndrangheta, camorra), ha parlato dei loro irremovibili codici d’onore. Per descrivere l’oggi è risalito al racconto di Osso, Mastrosso e Carcagnosso i «padri fondatori» della mafia che ordinavano vendette sanguinose salutandosi nel nome dei santi. Ieri sera era molto didascalico, quasi da powerpoint, sembrava Alberto Angela che spiega le catacombe. Gli è sfuggita persino l’espressione «il mio pubblico». Ha radiografato la mafia del Nord (immaginiamo con quanta gioia Roberto Formigoni e il ministro leghista Maroni abbiano ascoltato l’orazione), l’ha descritta come un centro internazionale del narcotraffico, ha citato un po’ a sproposito Gianfranco Miglio, ha fatto un appello alla «parte sana» dei calabresi. Saviano meglio dell’esordio, ma l’inchiesta che Roberto Iacona aveva fatto a settembre sullo stesso argomento era parsa più efficace. Questione di codici. Linguistici.”

Non avevo visto a suo tempo l’inchiesta di Roberto Iacona e ho trovato molto interessante il monologo di Saviano. Poteva forse evitarci la leggenda dei padri fondatori, ma quel che doveva assolutamente evitare, al di là della citazione di una frase di Miglio, sono le allusioni senza possibilità di replica alla connivenza tra Lega e ‘ndreangheta.

Eggià! Perché di possibilità di replica non ce ne saranno, visto che oggi Mazzetti (RaiTre), alle proteste di Maroni, ha dichiarato: «Può parlare tutti i giorni in tv e dire la sua. Se abbiamo detto cose non vere, ci quereli»

E sì, così ne discutiamo a babbo morto.

Due a zero per Mani di Velluto Fazio, comunque: obiettivo raggiunto.

L’altro intervento di Saviano ha toccato la terribile vicenda di Piergiorgio Welby, morto a 41 anni, nel 2006. per la distrofia muscolare che lo aveva colpito e a lungo impegnatosi per il riconoscimento legale del diritto al rifiuto dell’accanimento terapeutico in Italia e per il diritto all’eutanasia.

Capisco e apprezzo l’intervento, se si voluto spezzare una lancia a favore di questo terribile diritto. Ma l’attacco alla Chiesa che ne ha vietato la sepoltura religiosa, a differenza di quanto possa ver fatto per alcuni personaggi non certo esemplari, l’ho trovato veramente di basso livello.

Tre a zero per il credo di Mani di Velluto, dunque.

Fazio come faziosità? Ma dai, che dico? E’ un programma di intrattenimento.

Alla faccia !!!!

Gli articoli citati: La Stampa, Il Corriere

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20 risposte a Faziosità e mani di velluto

  1. elena ha detto:

    penso ke ho già espresso la mia opinione su saviano e penso sia inutile ribadirla m,il fatto è che colui che come si dice in giro rischia di essere ucciso da un momento all altro si trovi ora anche fare un programma…nn creda che la pseudo minaccia ricevuta dallo scrittore sia anche un po fittizia???io nn credo assolutamente che uno che ci tenga a salvare il resto dei suoi giorni stia in tv il lunedi sera…questa cosa mi sa tanto non di bufala ma di un continuo strumentalizzare e mercificare il successo ottenuto con il suo libro …continua con rivelazioni che tutto sommato già conosciamo o pensiamo…io credo fortemente che a quest uomo la scorta nn serva piu di tanto…è ankora vivo,ormai da anni…se avessero voluto ucciderlo già l avrebbero fatto…quindi caro benigni la finisca anche lei di lodarlo…è 1bravo scrittore per carità ma che la finisca di fare salotto…non è cosi che si combattono mafia e camorra…

  2. Vincenzo ha detto:

    Un paio di cosette mi permetto di dirle anch’io.
    Che Fazio sia fazioso in quanto di sinistra …. può anche andare …. ti faccio notare, però, che un giornalista schierato a destra come a sinistra non è nulla di strano … fa parte di quella auspicabile “dialettica” democratica che caratterizza i Paesi liberi.
    La definizione di momento clou per l’intervento dei due (Bersani / Fini) mi sembra piuttosto opinabile …. per conto mio solo una mera banalità di slogans, daltronde prevedibili in quel contesto.
    La critica di Aldo Grasso sulla leggenda dei tre cavalieri fondatori non la condivido: secondo me, è stata molto precisa ed esauriente.
    Molto utile per mettere in luce l’incoltura e la rozzezza grossolana del magma da cui viene arruolata e prospera la “manovalanza” mafiosa.
    Ho vissuto quattro anni a Crotone e nella mia posizione di allora venni a contatto con il “mammasantissima” locale e suoi accoliti. Ho sentito con le mie orecchie raccontare con serietà e gran rispetto più o meno le stesse cose … posso garantire che quelle persone fingono di crederci tentando di dare una veste di “nobile origine” a quel cancro che noi chiamiamo “mafia”.
    Bene ha fatto Saviano a raccontare a tutti gli italiani quelle “str++++te”.
    In quanto alla trasmissione, nessuno ha mai pensato nè detto che fosse un programma di “intrattenimento”.
    Ogni tanto un pò di “ossigeno” aiuta a respirare meglio.
    Si consideri che rischi e che prospettiva di vita abbia un personaggio come Saviano; quando vedo una persona coraggiosa io mi metto sull’attenti.
    Vincenzo

    • frz40 ha detto:

      In un primo tempo l’hanno fatto passare adirittura per “varietà”.

      In ogni caso per “respirare” in un programma politico gradirei che ci fosse un sereno contradditorio, se no soffoco.

  3. Vincenzo ha detto:

    Secondo me il contradditorio nella fattispecie non era in programma. Sono state dette molte cose su fatti accaduti e noti : Mafia, Welby, Sgrena. Sicuramente qualcuno avrebbe auspicato una bella “caciara” dove tutti hanno ragione e torto e così non passa nulla di utile se non una gran confusione.
    Non è andata così. Se qualche dichiarazione di parte ha urtato qualcuno … si faccia avanti la parte che si ritiene lesa e, civilmente, vedremo le conseguenze.
    Vincenzo

    • frz40 ha detto:

      No Vincenzo questo non dovevi dirlo.

      Sai benissimo che una cosa detta in TV davanti a nove milioni di persone, ripresa il giorno dopo dal 90% della stampa, ha un effetto devastante e immediato che non può in alcun modo essere né paraganato, né compensato da una lunga causa civile.

      Sai inoltre benissimo che odio tutte le caciare e ne ho più volte parlato in questo blog. Non è questo che avrei desiderato; dico solo che non è un servizio pubblico fare allusioni e accuse più o meno esplicite sbattendo la porta in faccia alla controparte.

      E che fosse previsto sin dall’inizio di fare una trasmissione monooclore, propagandistica e marchettara, non dichiarandolo apertamente e senza diritto di replica, è proprio quello che contesto.

  4. quarchedundepegi ha detto:

    Non ho potuto vedere la trasmissione. Ho letto però il tuo articolo e i commenti. Penso che non ci sia niente di male a dire coraggiosamente quello che si pensa. Contradditorio immediato o no mi sembra che il “coraggio” sia da prendere in considerazione.
    Oggi il popolo è piuttosto “bue” e non reagisce. I politici hanno il pelo sullo stomaco e pensano solo a far finta di litigare ma si aumentano lo stipendio.
    Quindi se qualche coraggioso riesce a produrre qualche piccolo movimento mi sembra che valga la pena di lodarlo.
    Si badi bene: Non faccio il tifo per nessuna “composizione” politica.

  5. elisabetta ha detto:

    Probabilmente dirò anch’io str++++te, ma lunedì sera sono rimasta molto infastidita da Saviano che ha evidenziato il fatto che ora la mafia o ndrangheta o camorra è di stampo milanese….e la si trova ora nella mia Milano .

    Qui prima non c’era… se ora c’è, non è certo di matrice milanese ma di mafiosi trasferitisi dai loro paesi di origine….

    Non vorrei che ora i Milanesi passassero come i nuovi mafiosi.

    Riguardo al coinvolgimento della Lega, anche a me è sembrato che Saviano abbia ecceduto nella sua foga… sarà un bravo scrittore ma credo che il libro (e poi il film) Gomorra gli abbia dato tanto successo da montarsi la testa e credere di avere il diritto di spandere fango su chicchessia.

    Ok… scusate ho detto probabilmente str++++te….
    Ma Milano è la mia città e mi dispiace che ora la si dipinga così…..

    Campanilismo???
    Si, forse, anzi senz’altro, ma campanilismo di cittadina pulita e non imparentata con mafiosi.

    eli

  6. marisamoles ha detto:

    FRZ SCRIVE: «[Saviano] doveva assolutamente evitare, al di là della citazione di una frase di Miglio, sono le allusioni senza possibilità di replica alla connivenza tra Lega e ‘ndreangheta.

    Eggià! Perché di possibilità di replica non ce ne saranno, visto che oggi Mazzetti (RaiTre), alle proteste di Maroni, ha dichiarato: «Può parlare tutti i giorni in tv e dire la sua. Se abbiamo detto cose non vere, ci quereli»

    E sì, così ne discutiamo a babbo morto.»

    VINCENZO REPLICA: «Se qualche dichiarazione di parte ha urtato qualcuno … si faccia avanti la parte che si ritiene lesa e, civilmente, vedremo le conseguenze.»

    Forse a Vincenzo è sfuggita l’osservazione precedente di frz.

    Anche se non ho visto il programma, ho letto i commenti, sia da una parte che dall’altra. Il programma di Fazio e Saviano si era posto un obiettivo importante, secondo me: mettere a tacere le voci, sia positive sia negative, su “Annozero”. Ci sono riusciti.

    Per il resto, sono d’accordo con frz.

  7. frz40 ha detto:

    Mi si può dir di tutto meno che io sia Leghista, mi si può di di tutto, meno che io sia bigotto. Leggete qualche post e ve ne renderete conto.

    Mi si può dir di tutto, meno che non stimassi Saviano. Un anno fa ho scritto: “Questa volta, lo voglio prorpio dire, Rai Tre ci ha proposto un’ottima tv. Lo dico volentieri dopo che più volte mi sono scagliato contro la faziosità di questa rete, dopo che più volte mi son chiesto se sia giusto pagare un canone per finanziare una rete di partito, dopo che più volte ho posto, a proposito di raccomandazioni ed intrallazzi, la domanda, rimasta senza risposta: “c’è qualcuno che lavora per Rai Tre che non ha la tessera del Partito?” Lo dico riferendomi a “Dall’inferno alla bellezza”, lo speciale di “”Che tempo che fa” con Roberto Saviano, andato in onda in prima serata mercoledì 11 Novembre” (LINK)

    Anche dei due monologhi di lunedì scorso ho parlato positivamente, ma non dei due finalini: uno contro la Lega, l’altro contro la Chiesa. Giusto denunciare le infiltrazioni dell’ ‘ndrangheta nel Milanese, magari anche un po’ accentuando i toni, sbagliato voler far pretestuosamente credere ad accordi con la Lega. Giusto perorare la causa del diritto all’eutanasia, sbagliato prendersela con la Chiesa per la mancata cerimonia religiosa.

    In cauda venenum, dunque, e sapendo di far male senza possibilità di adeguata replica. Questo non è lo stesso Saviano di “Dall’inferno alla bellezza”

    • marisamoles ha detto:

      IO non penso affatto che TU sia leghista … nemmeno IO lo sono. Semplicemente non CI piace chi si arroga il diritto, come osserva Elisabetta, di spandere fango su chicchessia.
      Anch’io sono d’accordo che il Saviano di oggi non sia quello di un anno fa. Il successo, si sa, ha il potere di cambiare le persone … generalmente in peggio. 😦

      • frz40 ha detto:

        @Marisa
        Solo per precisare che non mi riferivo a te, ma a quanti possono pensare che io abbia criticato Saviano per una mia posizione politica.

  8. marisamoles ha detto:

    @ frz

    L’avevo capito. Ci tenevo a chiarire la mia posizione. A parte il fatto che se si vuole essere obiettivi, non ci si può far influenzare dalla politica.

  9. Vincenzo ha detto:

    Io non sostengo niente. Io non sostengo che Milano sia mafiosa anche se la dichiarazione, gravissima, ovviamente disturba non solo i milanesi, cara Cristina, ma tutte le persone oneste e ben capisco la tua reazione.
    Mi sembra però ovvio che il tanto auspicato confronto in diretta non avrebbe sortito alcun effetto….se non la caciara.
    Ma davvero …. siamo così ingenui da pensare che davanti ad una dichiarazione simile si dovrebbe alzare qualcuno dichiarando il contrario e …. per ciò …. tutti soddisfatti per la replica?
    Chi ha parlato davanti a più di nove milioni di famiglie dovrà e insisto dovrà risponderne e quindi staremo a vedere…. magari, dopo tanto scalpore, alla prossima puntata…..
    Non mi stupirei però che il denaro ed il business attirino la mafia .. sarei più stupito del contrario … Questo cancro ha sicuramente invaso tutto il Nord Italia e come dichiari tu, cara Cristina, una volta a Milano sicuramente non c’era.
    In quanto a Saviano che si sarebbe montato la testa … ma vi rendete conto che non potrà mai più avere una sua vita privata….. una famiglia …. dei figli…..e dovrà vivere spostandosi continuamente sotto scorta….. da anni e per il resto dei suoi giorni. Ci provate a fare l’esercizio di immaginarvi voi stessi al suo posto … da impazzire!
    Una ultima domanda a Frz : Perchè non avrebbe dovuto essere detto che la Chiesa aveva rifiutato i funerali religiosi a Welby? Non è la pura verità? E chi ha paura della verità?
    Don Gallo, sacerdote coraggioso, e ce ne fossero! ….Era pur presente e un tipo del genere se l’avesse voluto avrebbe ben replicato …..
    Vincenzo

    • frz40 ha detto:

      “Chi ha parlato davanti a più di nove milioni di famiglie dovrà e insisto dovrà risponderne e quindi staremo a vedere…. magari, dopo tanto scalpore, alla prossima puntata…..

      Mi vien da ridere. Ma se farà ammenda glie ne darò atto.

      “Perchè non avrebbe dovuto essere detto che la Chiesa aveva rifiutato i funerali religiosi a Welby?”

      E perché ha dovuto dirlo? A Fanco, sì, a Welby, no. Adesso il diritto all’eutanasia è maggiore di prima?

      Mafia = Lega“, “Chiesa=Ingiustizia sociale: ai potenti sì, ai poveracci no”. Questo è quello che adesso la gente è autorizzata a pensare, e questo è quello che Mani di Velluto voleva. Gran regia!!!

  10. Vincenzo ha detto:

    Sulla prima equazione: non mi pronuncio …vedremo si o no
    Sulla seconda non avrei dubbi: è proprio quello che tu scrivi
    Basta conoscere un pò la storia … un altro esempio? Finchè è esistita la schiavitù in America ed in Russia, sia pure, quest’ultima, in altra forma: quella dei servi della gleba,
    i proprietari terrieri, cioè gli schiavisti, hanno sempre potuto accostarsi ai Sacramenti dal battesimo all’estrema unzione senza che mai ci fosse stata una condanna religiosa o tanto meno scomunica nei loro confronti: tutti la Domenica nei primi banchi e nessuna presa di posizione da parte della Chiesa a favore degli schiavi: questa è purtroppo la storia.
    Anche questo è contestabile? Può bastare ? Non è forse una “discreta” ingiustizia sociale?

    • frz40 ha detto:

      Sì è stata un’ingiustizia, come tante altre. Ma non serviva a prendere due piccioni con una facile fava.

    • Stech ha detto:

      Certo che tirare in mezzo storie di secoli fa mi pare un po’ ridicolo… Saviano non ha detto “la Chiesa del 1500 era così”, ha detto “la Chiesa È così”, cosa piuttosto non vera, e se tu non avessi preconcetti da mangiaprete lo ammetteresti senza alcun problema. Che la Lega sia (come tutti i partiti, compreso il vostro, v. Iervolino & co.) in qualche modo legata alla ‘ndrangheta al nord può anche essere (posto che i maxiarresti a Cisliano del mese scorso erano di mafiosi che avevano rapporti con le sinistre locali, ed il sindaco Liana Scundi di Trezzano sul Naviglio, costretta a dimettersi per connivenza del marito, Butturini, a sua volta ex sindaco – e di conseguenza sua, non lo si neghi – con associazioni mafiose, era del PD…), ma non puoi limitarti a dire una cosa del genere senza argomentare… Se vogliamo vedere poi, sotto il ministero di Maroni sono stati compiuti arresti illustrissimi, tra cui, proprio poco dopo le dichiarazioni di Saviano, il boss di Gomorra, Iovine.
      Al di là del fatto che francamente dubito sia sensato o utile pagare una scorta a Saviano, dal momento che non penso la Camorra abbia qualcosa contro di lui: il suo “libro che ha fatto scalpore” altro non è che una raccolta di informazioni che ERANO DI DOMINIO PUBBLICO ben prima che lui ne parlasse, non ha detto niente di nuovo, non ha scoperto altro che l’acqua calda. Senza contare che se la Camorra ti vuole morto, scorta o no, sei morto (esempio lampante Falcone, Borsellino, DallaChiesa, ecc… loro sì che combattevano la criminalità organizzata…).
      Altra cosa: in una TV di Stato non puoi fare un programma che parla sempre e solo, e per tutta la durata dello stesso, male di una parte e bene dell’altra, specie se questa è la parte preferita dalla maggioranza degli Italiani: significa che la maggioranza praticamente paga un programma fatto dalla minoranza per la minoranza… Un po’ antidemocratico come minimo… Diverso sarebbe se, come nelle altre trasmissioni (perfino Santoro ospita personaggi del lato opposto, e non solo idioti tra l’altro, ma gente che possa senza troppi problemi tener testa a Travaglio – altro soggetto “alla Saviano” – , come Ghedini ad esempio), fosse presente anche una controparte. E non voglio dire che parlando di eutanasia avrebbe dovuto chiamare il Papa, ma vuoi farmi credere che NESSUNO degli sfortunati che hanno una paralisi totale o un parente in coma avrebbe potuto sostenere il contrario? Anzi, scommettiamo che sarebbe la maggioranza (tanto che i pochi casi famosi, Welby, Englaro, ecc… hanno fatto scalpore)? E allora dimmi tu se ti pare una trasmissione onesta, se ti pare “alta TV”, come amano definirla i sinistrorsi, se ti pare informazione, se ti pare accettabile che tutto ciò sia finanziato, per la maggioranza, da gente che non condivide queste idee (le percentuali parlano chiaro: alle ultime elezioni gli Italiani erano per la maggioranza berlusconiani/finiani/leghisti. Il resto, tutte le supposizioni e speculazioni su “prossime elezioni”, sono solo fumo negli occhi)?

  11. frz40 ha detto:

    lucanetti, a commento di un altro mio post, mi segnala questo suo pezzo sul monologo di Saviano a favore dell’eutanasia.

    Credo opportuno riportarlo qui di seguito. Mi sono permesso di evidenziare in grassetto una parte del testo che mi pare particolarmente importante, al di là del diritto di ciascuno di voler cambiare le leggi attuali sull’eutanasia.

    Avvenire su Saviano: “Pagina sconcertante sull’eutanasia”
    ”Il campione della legalità elogiò la non legge” è il titolo di un editoriale pubblicato oggi dal quotidiano dei vescovi Avvenire. “Sappiamo bene che criticare un mostro sacro è partita a perdere. Ma si potrà pure dissentire da Roberto Saviano senza passare per camorristi, fascisti o disfattisti” è la premessa. E “lunedì sera a Vieni via con me è andata in onda una pagina sconcertante di quella dittatura dei sentimenti che sembra ormai voler legittimare ogni tragitto individuale e anche ogni scelta estrema, anche oltre la razionalità umana. Saviano, con la sua performance si è reso colpevole – accusa Domenico Delle Foglie che firma su Avvenire – del più grave degli addebiti che si possono avanzare nei confronti di un cultore della laicità. Ha eliminato con un tratto di penna la cultura del dubbio”. ”Ci è toccato ascoltare dalla voce di Saviano la certificazione che per una manciata di euro negli ospedali è possibile ottenere l’eutanasia. Lui che è un professionista e un campione della legalità perché non denuncia alla magistratura la violazione della legge anziché elogiarla? Ci sono leggi che secondo lui e secondo Fazio, campione dei sornioni, si possono violare senza pagare dazio? Che differenza c’è fra quanti cercano di farsi leggi ad personam e quanti giustificano chi non si sottomette alla legge vigente. La coscienza, come anche Saviano pretende di insegnare, è un tempio interiore da salvagurdare. Ma lo è sempre – conclude l’editoriale – dinanzi alla mano omicida del camorrista sia dinanzi a quella presuntuosa e autoritaria, che si erge ad affamare e assetare l’inerme”.

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