Tratta sessuale di ragazze e bambine in India

Odanadi è un importante progetto finalizzato al recupero e riabilitazione di giovani vittime del traffico umano in tutta l’India. Visto che la polizia chiude un occhio sulle organizzazioni criminali, che godono di ottime conoscenze, alcune delle operazioni di soccorso vengono effettuate dai fondatori di questa organizzazione e implicano grandi rischi. Nel breve periodo trascorso a Odanadi, sono venuta a conoscenza delle terrificanti esperienze vissute da queste ragazze.”

“Tre di loro, Saanvi, Radha e Parvani, sono state salvate insieme. Ai genitori era stato fatto credere che le aspettava un lavoro rispettabile in città, perfino con una buona paga. Disperatamente poveri e sperando in un futuro migliore, hanno acconsentito a lasciar andar via le figlie. Una volta portate via dalle famiglie, le tre ragazze sono state tenute in una cantina sotterranea per diversi anni e abusate sessualmente più e più volte. Conosciuto il luogo in cui le ragazze venivano segregate, i volontari di Odanadi sono poi riusciti a trarle in salvo”.

“Al momento della mia visita, le ragazze stavano ancora riprendendosi dal loro calvario. Saanvi, 17 anni, sembra ancora una bambina e piange spesso; mi ha spiegato che sebbene siano riusciti a localizzare i suoi genitori, questi hanno rifiutato di riprenderla temendo che avrebbe portato disonore alla famiglia. Odanadi ora è la sua casa permanente. Radha è sieropositiva e non ha detto una sola parola articolata da quando è arrivata, si lascia solo sfuggire strani balbettii. Parvani è quella messa peggio, non parla con nessuno, e un giorno è uscita dal bagno con tutti i capelli rasati, passa le giornate rannicchiata in un angolo, cercando di star lontano da tutto il resto e sembra completamente spaesata. Tutte e tre le ragazze stanno ricevendo cure mediche e assistenza psicologica forniti da professionisti che lavorano per Odanadi.”

“La mia visita però non è stata affatto solo tragica e negativa, ci sono stati anche momenti lieti. Una ragazza che ha trascorso gran parte della sua vita a Odanadi mi ha raccontato di avvicinarsi al diploma ed essere stata accettata in una prestigiosa università tedesca per studiare Economia. Un’altra delle ragazze più grandi, che avevano preso parte ad una traversata in bicicletta per informare i locali sul traffico di esseri umani, ha incontrato un ragazzo, anch’egli volontario di Odanadi, si sono innamorati e ora il centro, essendo ormai la sua famiglia, le sta organizzando il matrimonio.”

Questo pezzo è tratto da “India bloccare la tratta sessuale di ragazze e bambine

Di Tuga Alaskary, tradotto da Elena Intra per La Stampa

E’, come molti altri dello stesso tipo, agghiacciante. Ogni volta mi chiedo chi abbia la faccia andare a cercare queste povere creature per uno squallido rapporto sessuale e non so che cosa gli farei. Certamente non mi limiterei a qualche anno di carcere.

In ogni caso,  chi desiderasse maggiori informazioni o volesse versare contributi, può visitare il sito del progetto Odanadi. Che trovate qui.

Per visionare l’intero articolo, questo è il link.

 

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2 risposte a Tratta sessuale di ragazze e bambine in India

  1. Quarchedundepegi ha detto:

    Che dire? Certe persone hanno un’anima?

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