Se almeno non ci raccontassero delle palle

Se c’è una cosa che non sopporto è che qualcuno pensi di potersi permettere di prendere impunemente il prossimo per scemo. Soprattutto quando le cose sono evidenti e non c’è motivo di nascondere la verità.

Leggo sul Corriere queste affermazioni di Bianca Berlinguer, direttore del Tg3, alle contestazioni del capo del Governo che ha definito il TG3 come il TG di Telekabul.

«Berlusconi continua a paragonarci a Telekabul. Ma io rispondo: per me è un onore essere paragonati al tg diretto da Sandro Curzi» e aggiunge: «Il Tg3 “di sinistra”? Io direi così: noi diamo tutte le notizie. Ma abbiamo molto pubblico di sinistra».

Poi rispondendo alla domanda: ma il Tg3 è un tg di lotta o di governo? dice «Risponderei che siamo un tg di lotta perché diamo tutte le notizie. Ed è bene che resti così. Quando siamo diventati un tg “di governo”, per il cambiamento di maggioranza; abbiamo perso ascolti».

Allora, che le faccia piacere essere paragonata a Sandro Curzi può benissimo affermarlo e non c’è niente di male. Affari suoi.

Che però neghi che il Tg3 sia di sinistra e sostenga che il Tg3 abbia  molto pubblico di sinistra “perché dà tutte le notizie” rasenta il ridicolo.

Un po’ di verità vien fuori dopo, quando afferma che è un tg di lotta ma, di nuovo, – dico io – non perché dà tutte le notizie, bensì perché le dà in un certo modo. E questo per un motivo ben preciso: fare ascolti a sinistra: tant’è che quando è “diventato un tg di governo” ha perso ascolti. E qui una domanda: quando è diventato un tg di governo le notizie non le dava più tutte?

Insomma nessuno le nega il diritto di fare un tg di opposizione, ma non ci racconti palle, lo dica apertamente, ne guadagna di credibilità.

Così come ne guadagnerebbero di credibilità Vieni via con me e i cosiddetti programmi di approfondimento politico.

Giù la maschera. Tutto qui.

Dal Corriere.it

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4 risposte a Se almeno non ci raccontassero delle palle

  1. Quarchedundepegi ha detto:

    Sono d’accordo con quanto scrivi.
    Direi che un tg della Rai non ha diritto di essere “di lotta”. Noi paghiamo un canone e anche uno stipendio alla Berlinguer; e lei non ha diritto di “lottare” a modo suo; ha il dovere di essere “oggettiva”.

  2. marisamoles ha detto:

    Scusa, ma non capisco: che vuol dire «Quando siamo diventati un tg “di governo”, per il cambiamento di maggioranza; abbiamo perso ascolti»? Forse che ora seguono il tg 3 tutti, destra e sinistra, mentre quando al governo c’era la sinistra (interpreto questo per “cambiamento di maggiornanza”) quelli di destra non hanno seguito più il Tg3 che ha perso ascolti? Sarebbe un controsenso. Sarà stanca ma non capisco proprio.

    Comunque concordo con quarchedundepegi: le lotte se le faccia a casa sua, la Berlinguer.

    • frz40 ha detto:

      Vuol dire che criticare il Governo fa audience, se poi è quello di Berlusconi ancor di più.

      Quando c’è stato Prodi non potevano permettersi critche e più nessuno lo guardava,

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