Lo spot nucleare

Lo avrete certamente notato.

E’ da qualche giorno che sulle reti Rai, Mediaset, La7, Sky e canali satellitari, nonché sui principali quotidiani, va in onda uno spot che mostra due giocatori che accompagnano le mosse di una partita a scacchi con affermazioni e dubbi pro e contro il nucleare.

Se lo avete osservato con attenzione avrete notato che in realtà non si tratta di due persone ma di uno stesso giocatore che parla  e gioca contro se stesso. Anche quando l’immagine si allarga  all’intera sala, dove compaiono molti giocatori, tutti parlano e giocano contro loro stessi.

Lo spot, che è indubbiamente di grande efficacia comunicativa, si chiude con questo quesito: “E tu sei a favore o contro l’energia nucleare? O non hai ancora una posizione?

Che idea ve ne siete fatti? E’ uno spot a favore o contro al nucleare? A mio avviso è fondamentalmente neutro e si limita a proporre la questione senza influenzare lo spettatore.

Mi sono chiesto, allora, a chi potesse servire, cui prodest.

Lo spot è proposto dal forum nucleare italiano, il cui Presidente, Chicco Testa, leggo che dice: “Con questa campagna  vogliamo riaprire un discorso chiuso bruscamente 24 anni fa. Oggi, quella del nucleare è un’alternativa energetica pulita e conveniente, in termini economici e ambientali, ma non sarà mai possibile un dialogo costruttivo se prima non si mettono tutti in condizioni di avere informazioni chiare e certe sotto il profilo scientifico. Per questo motivo  il Forum si propone come luogo di discussione e confronto di idee libere da preconcetti basati su posizioni ideologiche“.

Dicono che Chicco Testa, sia un ex fervente ambientalista che molti anni fa amasse manifestare contro il nucleare;  aggiungono che il Forum Nucleare è un’associazione no-profit tra i cui soci figurano Edf, Enel, Gdf Suez, Techint, Terna e Westinghouse che hanno un notevole interesse alla realizzazione di nuove centrali e concludono che, in realtà, si tratta di un subdolo messaggio per smuovere l’opinione pubblica a proprio favore.

Può darsi anche che sia così, come può anche darsi che, e questa è la mia opinione, prima di lanciarsi in un’iniziativa che richiede pesanti investimenti finanziari, vogliano tutelarsi e tastare il terreno per evitare di trovarsi a mezza strada con l’opinione pubblica contraria.

Certo è che siamo proprio uno strano Paese se un’iniziativa di questa portata, che ha motivazioni tecnico-economiche ben precise, viene lasciata ad un giudizio popolare che di queste cose non capisce nulla e che finisce col prendere decisioni sulla base di elementi puramente emozionali.

Ventiquattro anni fa ero sostanzialmente favorevole alle centrali e credo che sia stato un grosso errore rinunciarvi.

Adesso forse vi sono più alternative, ma mi fiderei del giudizio di chi possiede basi tecniche ed economiche più adeguate delle mie, ivi compresa la valutazione dei rischi: si formi un comitato tecnico indipendente  e gli si chieda di esprimersi.

Quanto ai rischi, io dico che di centrali nucleari siamo circondati oltre confine e da quelle, più che da un paio di nuove, credo che possano derivare dei pericoli.

Se si valuterà allora che le nuove centrali siano tecnicamente sicure ed economicamente convenienti ci si assuma la responsabilità di farle e se proprio si vuol dar ascolto alla volontà popolare, lo si faccia gruppo di regioni per gruppo di regioni: quelle a favore realizzino gli investimenti e godano dei benefici, quelle contrarie stiano come sono e ne scontino le conseguenze (o i vantaggi di altre loro iniziative).

PS. Sulllo stesso argomento: la scelta di Veronesi (link)

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15 risposte a Lo spot nucleare

  1. Pingback: Lo spot nucleare | Frz40's Blog : Valutazione dei rischi da Stress Lavoro-correlato

  2. quarchedundepegi ha detto:

    Sono fondamentalmente d’accordo con te. Non si capisce bene cosa vogliano.
    Da quello che ho capito, le centrali nucleari possono andare benissimo. Il vero problema sono le scorie che, rimanendo “attive” per moltissimo tempo, sono decisamente “indigeste”. Credo convenga continuare con altre risorse. Sicuramente la tecnica dei pannelli solari, tanto per fare un esempio, permetterà in futuro un sempre maggior rendimento… e senza alcun rischio… neppure per i posteri.

  3. Quarchedundepegi ha detto:

    Certamente! Chiedi troppo. Ti dicono quello che vogliono loro; solo quello che fa loro comodo.

  4. Mauro ha detto:

    A me sembra molto pilotato, per tanti piccoli particolari come la differenza fra la voce usata dai due interlocutori, al colore degli scacchi che utilizzano… Sembra più un piccolo lavaggio del cervello, ma pieno di fiocchi e decorazioni di false buone intenzioni.
    Un po tipo i filmati “educativi” che il governo usava per istruire le masse dandoli a vedere nelle scuole… non dicono mai cosa scegliere, te lo impongono con giochini psicologici!

  5. marino Piasentà ha detto:

    Bella la scacchiera, è un confronto tra intelligenze …

    E due gemelli uguali discutono a favore del nucleare …

    Noi siamo la punta di diamante dell’innovazione, ma parliamo a nome di tutti quelli che, come noi lavorano e si stanno giocando la vita, persone ed aziende di uomini che ogni mattino sono esattamente come noi, non politici ma lavoratori e tecnici ed è da tecnici dell’energia che scriviamo, le nostre non sono opinioni politiche.

    A voi che state sprecando le ricchezze pubbliche (o povertà?) per truccare la partita, dobbiamo proprio dire due cosette:
    1. Non siamo uguali per niente! Forse tra il popolino ignaro troverete due gemelli del pensiero, ma noi non siamo uguali per niente.
    2. Sprecando le ricchezze pubbliche (o povertà? Una volta si potevano definire ricchezze pubbliche … oggi dovremmo cominciare a chiamare le cose con il loro nome: povertà pubblica!) voi avete ottenuto lo splendido risultato di portarci alla sciagura economica con il calo del 25% nel consumo di energia perché: le aziende stanno chiudendo. È davvero ironico vedere questi discorsi quando la siderurgia consuma oltre il 40% meno. Ci pare che a furia di fare queste campagne con i soldi pubblici finiremo che l’energia non servirà più del tutto.
    3. Non siamo uguali, perché noi senza alcun finanziamento né sostegno stiamo facendo e pensando ben altro.
    4. Non siamo uguali: da dieci anni stiamo costruendo e sperimentando sistemi per il riscaldamento senza combustioni chimiche, per migliorare lo stato dell’inquinamento nelle nostre città. E sempre da soli e senza i soldi dello Stato … e ci siamo riusciti ed è questo che ci rende ancora più diversi da voi!
    5. Non siamo uguali perché voi volete continuare a scavare ed estrarre il petrolio o il gas o l’uranio e li volete bruciare ammorbando il mondo, mentre noi siamo qui a chiedervi: “Chi riempirà quel buco che state scavando?” Un bel giorno toccherà a qualcun altro riempire quel buco … ah già … ma l’importante è che siano le future generazioni e intanto vi riempite le tasche di danaro … Eh no! Non siamo per niente uguali!
    6. Non siamo uguali perché abbiamo scelto di usare l’energia della natura per far spendere meno danaro a chi sceglie la via di avere un ambiente pulito.
    7. Non siamo uguali perché voi usate i soldi sottratti alle stesse persone che noi stiamo cercando di rendere più ricche (o meno povere almeno …)
    8. Non siamo per niente uguali perché quest’anno noi siamo riusciti a costruire la prima macchina residenziale (andrà in tutte le case) che non consuma più né gas né corrente.
    9. Abbiamo usato strumenti che producono corrente elettrica dall’acqua dal sole e dal vento tutte cose che hanno un altro proprietario … nessuno tra i vostri conoscenti ed amici
    10. Non siamo uguali perché noi vogliamo che l’energia sia democratica; vogliamo che ogni uomo sia proprietario del mezzo che produce l’energia. Vogliamo che abbia tutta quella che gli serve lì dov’è. Vogliamo che possa usarla senza misura alcuna per vivere meglio, vogliamo che quell’uomo sia più ricco, più libero e più felice. Mentre voi lo volete solo più schiavo e ricattabile da voi stessi. Guarda qui se siamo uguali …
    11. Non siamo uguali perché la concentrazione in poche mani del potere energetico, che è la vostra idea, significa trasportarlo e perderne il 64% !
    12. Non siamo uguali perché a voi basta mentire sul costo di produzione facendo credere che sia basso, tanto poi pagherà qualcun altro …
    13. Non siamo uguali perché voi siete talmente ignoranti e vigliacchi che a fare sicurezza con delle macchine ci mettete un medico di ottant’anni che non ne capisce nulla (sarà lui il responsabile dell’incidente …?)
    14. Non siamo uguali perché siete vecchi! Siete intimamente vecchi ed obsoleti, invece questo popolo e questo paese se vuole sopravvivere ha bisogno di avere respiro e futuro. Questo popolo non deve pensare di vivere con più cancro … perché anche il cancro fa economia … non è vero! Ed è un pensiero da vecchi!
    15. Non siamo uguali perché noi stiamo facendo micro eolici ed accessori per il fotovoltaico che portano lo sfruttamento del pannello solare dal 14% al 100% ed il nostro micro eolico costerà talmente poco da costare meno dello stesso Contatore che voi volete vendere per farvi pagare, e fare nuove schiavitù.
    16. Non siamo uguali perché noi ai nostri clienti vogliamo vendere dei prodotti, roba che si tocca con mano … mentre voi volete farvi pagare delle bollette astruse, illeggibili ed incomprensibili, in modo che si possa nascondere l’auto finanziamento tra previsioni di consumo e conguagli …
    17. Non siamo uguali perché noi vendiamo un certo prodotto ad un certo prezzo. Per noi un chilo di patate costa 1 €. La prossima pubblicità, al posto degli scacchi, parlateci dei contatori elettronici e delle letture … e diteci finalmente che un chilogrammo di patate costa tot. €uro e non: = tot. + il contributo – qualcosa – circa + l’accisa + il presunto * due scale / venti gradini, ma in anticipo … sul presunto … ci sarà il conguaglio … a – che non sia già … elettronicamente defunto.
    18. Non siamo uguali perché voi state apparecchiando questa sciagura planetaria con i soldi pubblici, mentre noi combattiamo la nostra battaglia con le sole nostre idee e le sole nostre forze.
    19. Non siamo uguali perché noi stiamo in piedi di fronte alla Storia e non chinati di fronte al potere. Non siamo proprio per nulla nulla uguali. (per un bunga bunga che siamo uguali!)
    20. Ma soprattutto non siamo uguali perché questa partita a scacchi anche se avete i soldi per far credere di poterla comprare e potrete dirlo quante volte volete in televisione, ma voi non sapete giocare e si vede, infatti: questa partita a scacchi … l’avete già persa!

  6. frz40 ha detto:

    Caro Piasentà,
    Pubblico questo suo intervento che mi lascia MOLTO perplesso, ma le chiedo di darmi un po’ di tempo per rispondere. A più tardi, in giornata, dunque.

  7. marino Piasentà ha detto:

    Mi dia il piacere comunque di ringraziarla per aver concesso democraticamente uno spazio alla mia opinione.
    Per quanto concerne la sua risposta si prenda pure tutto il tempo che ritiene e consideri che per scrivere quello che ho scritto mi sono serviti vent’anni di duro lavoro … in più le centrali in realtà non verranno mai finite servono solo per pagare clientele senza mai arrivare al vero e proprio collaudo dove dovrebbero funzionare.
    perciò non c’è nessuna fretta.

  8. frz40 ha detto:

    Egr sig Piasentà,

    Eccomi dunque a Lei.

    Devo confessarLe che il primo impulso che ho avuto, dopo aver letto le prime righe del suo intervento, è stato quello di cestinarlo, per due precise ragioni.

    – La prima, che qui confermo, è che non mi propongo affatto di aprire una discussione “nucleare sì, nucleare no”, ma solo o di chiedere che intervenga un comitato tecnico indipendente per definire, non mi sembra difficile, rischi, costi e benefici dell’eventuale scelta, comparandola con le altre possibili. Ritengo infatti profondamente sbagliato che tale scelta avvenga, com’è stato in passato, sulla base elementi emozionali dettati da chi, con argomenti populistici di facile presa politico elettorale, sa gridar più forte. Nel post aggiungevo poi solo che se la decisione fosse positiva e proprio si volesse dar ascolto alla volontà popolare, allora lo si faccia gruppo di regioni per gruppo di regioni: quelle a favore realizzino gli investimenti e godano dei benefici, quelle contrarie stiano come sono e ne scontino le conseguenze (o i vantaggi di altre loro iniziative).

    – La seconda è che, a mio avviso, se c’è un modo per sostenere le proprie ragioni, questo, non me ne voglia, è esattamente il contrario di quello che appare dai toni del suo manifesto-comunicato, che mi appare pieno di livore e di arroganza. Non è infatti insultando gli altri a suon di “voi che truccate i dati, voi che sprecate le ricchezze pubbliche, voi che ci avete portato alla sciagura economica, voi che volete ammorbare il mondo, voi che volete rendere l’uomo vostro schiavo, voi che mentite sui costi di produzione, voi siete talmente ignoranti e vigliacchi che a fare sicurezza con delle macchine ci mettete un medico di ottant’anni che non ne capisce nulla” ed altre perle che tralascio e dalle quali prendo tutte le distanze, che si impostano le discussioni e si risolvono i problemi.

    Poi ci ho ripensato e ho pubblicato proprio per sottolineare che se c’è un modo di perdere di credibilità nel sostenere una tesi e le proprie ragioni, questo è proprio quello.

    E mi dispiace che proprio Lei lo abbia utiklizzato. Si, dico “proprio Lei”, perché mi son fatto premura di cercar di capire da dove provenissero quell’acredine e quel livore e ho visto da quel che mi sembra il suo, questo, che a Lei fa riferimento un’iniziativa che non sono in grado di giudicare né dal punto di vista tecnico, né da quello economico, né da quello ambientale, ma che mi pare interessante, Quella del “sistema f.e.e. – Fattore Energetico Esponenziale”, rivolto, mi par di capire, alla climatizzazione, al condizionamento e alla refrigerazione industriale.

    E’ forse che non è riuscito ancora a sfondare o ad ottenere i necessari finanziamenti? Non lo so, ma non stia a spiegarmelo, perché se si tratta di un’iniziativa valida o se ne ha altre valide da realizzare, le auguro in ogni caso il più grande successo.
    Ma, mi creda, questo tipo di manifesti non possono che farLe perdere di credibilità.

    Almeno nei miei confronti ed in tanti altri come me.

    La saluto, con l’augurio di un fattivo Nuovo Anno.
    ….
    PS . A mio avviso lo spot non mette a confronto due gemelli apparentemente uguali, ma lo stesso uomo di fronte ad un tematica con opposte ragioni, e dalla piccola indagine che ho condotto senza pretese (e vale quel che vale) viene interpretato pro nucleare solo da chi è contrario, mentre chi è a favore o neutro lo interpreta a volte pro e a volte contro. Ma questo è del tutto marginale per quanto Le ho più sopra detto.

  9. marino Piasentà ha detto:

    Egregio signore, non le nego che non le ho risposto per vanità.
    La vanità è il mio peccato preferito …
    (per i fautori del nucleare: si tratta di una citazione letteraria da “l’avvocato del diavolo”. Lo dice alla fine il protagonista interpretato da Al Pacino.)

    Troverà tutte le risposte sul blog (omissis) dove ho ripubblicato le sue parole e dove lei potrà discutere senza paura di essere cestinato, anzi al contrario.
    La mia vanità mi ha fatto scegliere di non risponderle sul suo blog, infatti:
    qui trovavo bello lasciare il mio articolo e tutti gli schizzetti della macchina del fango sotto.
    In fondo, è giusto che chiunque, leggendo, possa formarsi una sua opinione sia delle mie … sia delle sue parole …
    Sul blog, dove la invito a venire a discutere, c’è un alto ( o altro … ?) tasso di democrazia: venga a discutere pubblicamente lì, sarà ben accetto.
    Per quanto riguarda “l’avvocato del diavolo” c’è una sottesa ironia, il cliente: ha fatto una fine pessima …
    e noi stiamo nell’altra squadra …
    e questa non la spiego perché i fautori del nucleare è meglio che non la capiscano …
    ….gli altri sorrideranno complici.

    • frz40 ha detto:

      Non ci penso neppure lontanamente a venire a discutere di nucleare sì o no. La invito a cancellare ogni mia parola da quel sito, Chi vuol intervenire su ciò che ho detto lo faccia qui.

  10. paola91 ha detto:

    scusate,vorrei proporvi un articolo di un mio amico pubblicato qui

  11. quarchedundepegi ha detto:

    @paola91
    Ho letto quello che proponi e l’ho trovato interessante.
    Non ho capito perchè su quel blog non si possono lasciare commenti! IPSE DIXIT… e basta? Mah!

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