I saldi, che passione!

Anno Nuovo ? Tempo di saldi!!! Ed eccovi i simpatici luoghi comuni del  “Manuale si Conversazione” (Come fare bella figura in salotto senza necessariamente sapere quello che si dice), di Andrea Ballarini, per “Il Foglio

– No, non lo compro adesso, aspetto i saldi.

Lo compro adesso perché tanto durante i saldi non trovo mai niente.

– Temere la spietatezza dello squalo bianco nel piglio di certe donne mentre frugano tra i maglioni scontati.

La propria taglia è sempre la prima a finire.

– Mugugnando dubitare che i ribassi indicati corrispondano a verità.

– Riflettere amaramente su quanto ricarichino abitualmente i negozianti, stante che ci guadagnano anche quando ribassano i prezzi del 70 per cento.

– In America i saldi cominciano il 26 dicembre, noi ovviamente arriviamo sempre dopo.

– Provare un’intensa ammirazione per i giornalisti dei telegiornali che riescono a fare tutti gli anni dei servizi con la stessa notizia dell’inizio dei saldi.

– Una volta si diceva saldi e ribassi, poi i ribassi si sono persi.

Farsi un punto d’onore di non comprare mai nulla durante i saldi. Se non si è ricchi è molto chic.

– Meglio un capo solo ma di altissima qualità che poi ti dura tutta la vita piuttosto che dieci così così che dopo un anno non metti più. Dirlo soprattutto se si possiedono molti capi di altissima qualità.

– “Certo che queste povere commesse a dare retta a tutta questa gente fanno veramente un mestiere ingrato”. Di seguito chiedere di provare il vestito scelto in tutte le varianti di colore, commentandone lungamente ciascuna.

– Detestare lo shopping in sé, e massimamente durante i saldi, qualifica come persone pragmatiche e con ben più elevati interessi.

– Non avere mai capito perché in Italia i saldi abbiano date e durate diverse secondo le città. Contestualmente deprecare il perdurare del campanilismo, ostacolo a un armonioso sviluppo economico e culturale.

– I negozianti sperano ogni anno di rifarsi durante i saldi del vistoso calo delle vendite verificatosi durante la stagione prenatalizia. Interrogarsi se abbiano mai avuto una stagione prenatalizia soddisfacente.

– E’ molto avanti avere acquistato un capo di abbigliamento made in Italy a New York il primo giorno dei saldi.

– Attendere con trepidazione i consigli dei presidenti dell’Adusbef e della Federconsumatori sui criteri con cui approcciare i saldi i e restare delusi dalla sostanziale assenza di novità.

Da: I saldi – [ Il Foglio.it › Manuale di conversazione ].

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2 risposte a I saldi, che passione!

  1. marisamoles ha detto:

    «I negozianti sperano ogni anno di rifarsi durante i saldi del vistoso calo delle vendite verificatosi durante la stagione prenatalizia. Interrogarsi se abbiano mai avuto una stagione prenatalizia soddisfacente.»

    Una mia amica ha un piccolo negozio di abbigliamento in centro e non dubito delle sue parole: quest’anno, davvero, le vendite sono calate e i negozi, almeno quelli del centro, si trovano in grave difficoltà. Qui a Udine chiudono tutti perché la gente preferisce andare nei grandi centri commerciali che crescono come funghi e che recano danni non indifferenti ai piccoli commercianti.

    Non dico che molti non facciano altro che piangersi addosso, ma non si può negare che la crisi abbia fatto ridimensionare gli acquisiti di beni non di prima necessità. Non so se ora ci sarà la corsa ai saldi. Sicuramente non la farò io: la mia amica, proprio per poter contare sulla clientela fissa, mi fa lo sconto tutto l’anno e certe volte, per evitare che paghi con la carta di credito (che ha i suoi costi per i commercianti) mi dilaziona la spesa. Io ho i miei vantaggi e lei i suoi.

    Ed ora vado a vedere ‘sti saldi … solo a vedere, ovviamente. 🙂

    • frz40 ha detto:

      E’ vero. Credo proprio che quest’anno la crisi si sia fatta sentire e che abbia più colpito proprio i piccoli e medi commercianti.

      Posso dirti che, come tutti gli anni sono venuto qui a Loano, in Riviera per questi giorni di festa. Per ragioni particolari sono arrivato solo il 31 dicembre. Come sempre adesso Loano è affollata, ma amici mi dicono che, a differenza degli altri anni, tra Natale e l 31 ci fosse pochissima gente e che i negozietti e i ristoranti fossero praticamente vuoti,

      Brutto segno.

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