Le mille lire di quella lontana Befana

L’Epifania porta sempre con sé tanti ricordi.

Rivedo tutti gli anni passati con i miei bambini, la mattina del 6 gennaio, ai piedi dei loro due lettini, a scoprire quanti dolcetti la Befana aveva portato nella notte. Che gioia! Erano tutti da assaggiare.

Ed è stato così per tanti anni, sin quando, ormai grandi, hanno messo su casa e famiglia.

Ora la cosa non è cambiata di molto: arrivano e chiedono ancora:”dove sono le calze della Befana?” E le calze son sempre là, ai piedi dei lettini.

Ma i ricordi di quest’anno sono andati più indietro nel tempo, a tanti anni fa. All’inizio degli anni cinquanta quando, durante l’ inverno, veniva da noi il mio nonno materno.

Era un omino piccolo, un po’ curvo, il basco blu sempre in testa, i baffetti bianchi e due occhi sempre sorridenti.

La sua casa di campagna era troppo fredda e lui era solo. Era rimasto vedovo presto tanti anni prima, con una figlia piccola, mia madre, ancora da allevare. Poi anche lei, col matrimonio, aveva dovuto lasciarlo alle sue rose e alle sue galline. Le chiamava per nome, una ad una, e le lasciava entrare in casa. Erano la sua compagnia.

Viveva della sua pensione, ma gli bastava poco. Era così che riusciva anche a mettere qualche soldo da parte, per farne dono alla mia mamma, ogni anno, nel giorno della festa del paese, in settembre.

A me pensava nel giorno dell’Epifania. Non a Natale o a Capodanno. Lui usava così.

In una busta trovavo qualche mille lire. Erano banconote enormi, una specie di lenzuolo, non so chi di voi se le ricorda. Misuravano 24,3 cm per 14,7. Oggi, ad esempio, l’attuale 100 euro è di 14.7 x 82 cm.

Mille lire, allora, avevano un certo valore: il salario di un operaio era di circa 20 mila lire al mese, il giornale costava 20 lire , il biglietto del tram 20 lire, una tazzina di caffè 30 lire, il pane 100 lire, il vino e la benzina 100 lire al litro e una normale pensione non superava le 4.500 lire al mese.

Quei bigliettoni venivano immediatamente requisiti dalla mia mamma, ma era giusto così.

Però erano belli, rossi, grandi così. E me li ricordo ancora: erano la mia Befana.

(Nella foto: un Mille lire “Grande M”, in corso dal 1947 al 1953).

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10 risposte a Le mille lire di quella lontana Befana

  1. notitiae ha detto:

    Bella idea per la Befana… bell’articolo e servizio Complimenti!!!
    Il contributo di NotitiAE per la Befana a questo link

  2. marisamoles ha detto:

    Che bei ricordi!
    A casa mia la befana non ha mai portato niente … forse solo una volta del carbone. 😦

  3. elisabetta ha detto:

    Bei ricordi di un tempo in cui l’”Epifania, tutte le feste portava via” … e le portava via davvero tutte…

    Si doveva aspettare un altro lungo anno (si perché allora anche gli anni sembravano più lunghi) per rivivere ancora quei giorni di gioia.

    La mia “Befana” di allora non era così generosa… non avevo un nonno che mi regalava 1000 lire, ma le calze (non certo come quelle che si vedono ora… tutte colorate e infiocchettate) … quelle calze a volte anche rammendate le trovavamo anch’io e i miei fratelli, all’interno c’erano caramelle e torroncini… non troppi però perché per riempire di più la calza, mia mamma ci metteva anche qualche mandarino 🙂

    Mia mamma è ora all’ospedale e stamattina quando sono andata a farle compagnia le ho rammentato che oggi è il giorno dell’Epifania….
    Ma non credo l’abbia capito….
    Povera mamma… ora il suo aspetto sarebbe proprio quello della vera Befana ed è molto lontano quel tempo che facendo, lei giovane, le veci della Befana, metteva nelle nostre calze quei mandarini per farle sembrare rigonfie e più ricche di buone cose…..

    Buona Epifania Mamma e buona epifania a tutti coloro che hanno come me e Franco ancora nel cuore questi bei ricordi… anche se con un po’ di nostalgia, ma sempre con il piacere di averli vissuti 🙂

    eli

  4. Drilly ha detto:

    Quando io ero piccola, non arrivava Gesù Bambino, la Befana ecc.ecc. ma Santa Lucia. Portava due mandarini, qualche noce, due fichi secchi… ma che festa per noi bambini. Ora i bambini hanno tutto e ancora di più ma sono più felici di come lo eravamo noi? Mantova, 13 dicembre, Santa Lucia

    • frz40 ha detto:

      Sì, ho scritto un post, l’anno scorso su Santa Lucia. E’ vero: in molte zone è proprio Santa Lucia è la festa dei bambini: nella notte del 12 la Santa passa di casa in casa con il suo asinello a portare i doni ai bambini buoni, e il carbone a quelli cattivi.
      Eccolo

  5. Drilly ha detto:

    Dimenticavo, un anno per la prima volta, ho ricevuto uno di quei torroncini quadrati che ora non vedo più. L’ho tenuto in tasca e guardato per una settimana. Ciao

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