L’affetto di un cane

L’affetto di un cane per il suo padrone non ha confini.

Molti sono i casi di cani che si accucciano sula tomba del padrone e attendono per giorni il suo ritorno, senza volersene allontanare.

l più famoso è stato forse quello di Bobby, un piccolo terrier scozzese, del quale si narra che alla fine del XIX secolo sia rimasto vicino alla tomba del suo padrone John Gray, nel cortile della chiesa di Edimburgo, per ben per quattordici anni, fino alla propria morte. In suo onore nella capitale scozzese è stata eretta una statua.

Ma molti sono stati anche i casi accaduti in casa notra.

Ora, l’ultimo in ordine di tempo ci arriva dal Brasile. Lo riportano molti servizi su quotidiani e tv.

Il Corriere di oggi titola: “Il dolore del fido Leao che aspetta sulla tomba il ritorno della padrona.” E lo firma Danilo Mainardi.

Dice:

Durante la terribile inondazione che ha appena sconvolto il Brasile tra i tanti morti c’era anche una donna che possedeva un cagnolino di nome Leao, un bastardino dolce che il mondo intero grazie a una foto ora conosce. È ritratto, il poverino, nel cimitero di Teresopolis, una località presso Rio de Janeiro, accanto alla tomba della sua padrona, Cristina Maria Cesario Santana. L’espressione di Leao esprime grande tristezza e rassegnazione. Che passerà per la sua mente?

Succede ogni tanto che un cane intuisca dove è stato sepolto il suo padrone, e non raramente il fedele animale non trova la forza, o la volontà, d’abbandonare per sempre la sua tomba. Se ne va per un poco ma poi ritorna sui suoi passi, sempre più triste e solo, e succede a volte che, preso da depressione, deperisca fino a morire. Sono storie, queste, sempre commoventi, perfino strazianti per chi ama i cani.

[..] Chiaro che questi racconti vengono un po’ romanzati, che i cani tendono a essere umanizzati, ma c’è molto di vero, comunque, come ormai sappiamo soprattutto grazie agli studi di etologia cognitiva. Credo perciò sia meglio, sia per noi che per loro, i cani intendo, comprendere, per quanto possibile, cosa può produrre, quanto ad affettività, una mente canina. Una mente cioè di animali per natura intelligenti e sociali.

Una cosa certa, anche se ovvia, è che i cani amano intensamente i loro padroni e, inoltre, che il loro attaccamento è per la vita. Da qui discende la loro meritata fama di fedeltà. Ciò che è invece difficile da comprendere e da descrivere è la qualità del loro amore che, seppure in qualche modo analogo a quello umano, non può certo essere la stessa cosa, lo stesso sentimento. È evidente, a ogni modo, che un cane è felice solo quando è col padrone e che, in caso contrario, ne sente fortemente la mancanza.

Il cane d’altronde deriva dal lupo e pertanto l’attaccamento con gli altri membri della muta è essenziale per la sopravvivenza.

È invece frutto d’una tendenza antropomorfizzante l’attribuire al cane un qualche senso, o speranza, di una vita oltre la morte. I cani hanno solo una conoscenza vaga e confusa di cosa sia la morte e, comunque, solo della morte altrui. Non sanno produrre quel sillogismo, così umano e conturbante: «Se tutti muoiono anch’io dovrò morire». È un’ignoranza beata, comunque, che preclude alle loro menti
semplici speranze e proiezioni su un ipotetico al di là. Sono convinto che quei cani che attendono sulla tomba del padrone sperino che, prima o poi, si rifaccia vivo. Vivo sul serio, cioè nel l’al di qua.

E’ probabilmente così: attendono che si rifaccia vivo, che esca da quella tomba. Ma contesto che i cani non sappiano che cosa sia la morte. Lo sanno le mamme quando perdono qualcuno dei loro cuccioli. Lo sanno quelli del branco quando perdono un loro compagno.

Forse, però, non lo vogliono sapere quando amano troppo il loro padrone, e sanno bene che cosa sia l’abbandono.

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2 risposte a L’affetto di un cane

  1. sonia lascari ha detto:

    queste storie sono veramnete commoventi io ho un po paura degli animali ma nn arriverei a getarli per la strada… 😦

    • frz40 ha detto:

      Amo gli animali, non bisogna averne paura, sono molto meno pericolosi dell’uomo.

      Se ti piacciono queste storie. QUI ne trovi altre.

      Grazie del commento e a presto!

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