Io mammeta e tu..

Io mammeta e tu…
Sempre appriesso,
cose ‘e pazze
chesta vene pure ‘o viaggio ‘e nozze…

Che bella sorpresa !! E’quella che ha avuto una sposina, Marianna C., all’aeroporto di Fiumicino il 13 dicembre scorso, al momento di prendere il volo per Parigi, per il viaggio di nozze: la suocera era lì ad aspettare, pronta a partire con gli sposi. E così è stato. «E’ malata, non possiamo lasciarla sola», ha spiegato lui.

Al viaggio di nozze in tre sono seguite le “Vacanze di Natale in tre”.

Voi che avreste fatto?

Lei ha chiesto il divorzio.

Eh, eh !!!!

Via: Il Gazzettino

 

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4 risposte a Io mammeta e tu..

  1. Drilly ha detto:

    Il mio è stato un viaggio di nozze molto particolare degno di una commedia degli anni sessanta. Mio marito (molto miope) ha perso gli occhiali da vista durante la cerimonia ma ha cercato ugualmente di guidare la macchina per arrivare all’albergo prenotato in quel di Chamonix dopo il Monte Bianco. Appena uscito dal garage (la cerimonia si è svolta in Val d’Aosta la macchina ha urtato il muro del garage e quindi abbiamo dovuto scendere e chiamare un meccanico irreperebile in quanto sabato pomeriggio. A quel punto il prete (cugino di mio marito) che ci aveva sposato e che era venuto apposta da Roma con la sua macchina si è proposto di farci da autista e quindi è venuto con noi per tutti i quindici giorni del viaggio di nozze che abbiamo passato in Francia. Ti assicuro è stato divertente (dopo le prime incertezze) e insolito. (vuoi sapere dove erano gli occhiali di mio marito? Nella borsa della sua testimone che li aveva scambiati per i suoi). Tutti noi e gli invitati sempre ricordiamo quel giorno. Ciao

    • frz40 ha detto:

      Beh, dire che “particolare” è la parola ghiusta. 🙂

      Ma “particolare” è stato anche il mio viaggio di nozze. Era in programma Parigi, ma al momento di partire la mia nuova mogliettina non trovò più il passaporto (allora obbligatorio) e gli amici ricevettero le catoline da Roma e Napoli. 🙂

  2. marisamoles ha detto:

    Più o meno la stessa cosa è successa a mio papà, solo che mia nonna materna ha avuto il buon gusto di aspettare gli sposini a casa, al ritorno dal viaggio di nozze. Quest’ultimo, tuttavia, fu breve perché mia mamma pensò bene di farsi venire 39 di febbre appena arrivati in Liguria dove avevano deciso di passare una decina di giorni (posto scelto perché, essendosi sposati il 4 gennaio, allora la riviera ligure aveva un clima decisamente caldo, ora un po’ meno).

    Mio papà quando si è sposato era già orfano di entrambi i genitori. Con mia nonna Caterina ha vissuto per ben 31 anni (il papà l’ha perso quando aveva 9 anni e quando è mancata mia nonna aveva meno di vent’anni): l’ha sempre considerata una mamma più che una suocera. Un uomo davvero speciale! 🙂

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