Un pensiero

Durante l’infanzia c’e’ un momento speciale in cui una porta si apre e lascia entrare l’avvenire.

Graham Greene

Che bello !!!

Questa voce è stata pubblicata in Aforismi, pillole di saggezza e detti popolari, Emozioni, pensieri, riflessioni e ricordi e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Un pensiero

  1. Lou ha detto:

    BELLISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. tania ha detto:

    PIACE MOLTO ANCHE A MEEEEE! BEAUTIFUL!!!!!

  3. elisabetta ha detto:

    Sai una cosa????
    Io quella porta l’ho ancora aperta… è stata sempre aperta, ma purtroppo vedo entrare sempre meno futuro…..
    Ma…. non la chiuderò mai…..

    eli

    • frz40 ha detto:

      Sì, in ognuno di noi c’è sempre una parte di fanciullo e, forse, è proprio quella che ci aiuta a vivere in certi momenti. Non bisogna mai chiudere quella porta.

  4. marisamoles ha detto:

    Secondo Pascoli in ognuno di noi alberga un fanciullino che si manifesta solo a certe condizioni e solo pochi riescono a sentirne la voce:

    «È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi […], ma lagrime ancora e tripudi suoi. Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde la sua voce con la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro, e, insieme sempre, temono sperano godono piangono, si sente un palpito solo, uno strillare e un guaire solo. Ma quindi noi cresciamo, ed egli resta piccolo; noi accendiamo negli occhi un nuovo desiderare, ed egli vi tiene fissa la sua antica serena maraviglia; noi ingrossiamo e arrugginiamo la voce, ed egli fa sentire tuttavia e sempre il suo tinnulo squillo come di campanello. Il quale tintinnio segreto noi non udiamo distinto nell’età giovanile forse così come nella più matura, perché in quella occupati a litigare e perorare la causa della nostra vita, meno badiamo a quell’angolo d’anima d’onde esso risuona. E anche, egli, l’invisibile fanciullo, si perita vicino al giovane più che accanto all’uomo fatto e al vecchio, ché più dissimile a sé vede quello che questi. Il giovane in vero di rado e fuggevolmente si trattiene col fanciullo; ché ne sdegna la conversazione, come chi si vergogni d’un passato ancor troppo recente. Ma l’uomo riposato ama parlare con lui e udirne il chiacchiericcio e rispondergli a tono e grave; e l’armonia di quelle voci è assai dolce ad ascoltare, come d’un usignuolo che gorgheggi presso un ruscello che mormora.»

    Dovremmo ascoltarla più spesso questa voce.
    Grazie, frz, per questa bella frase di Graham Greene. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...