Il corpo delle donne e le quote rosa. Ovvero predicar bene e razzolar male.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Le immagini che potete vedere sono alcune di quelle dei “raffinati” calendari Pirelli, oggetto di cult per molti salotti buoni.

Nulla di male secondo il mio pensiero. Non detesto il “bel vedere”, anzi !!! Ma orrore, orrore per una certa corrente opinione che contro l’eccessiva esibizione del corpo delle donne ha fatto una crociata moralista. E’ la stessa corrente d’opinione che vuol imporre le quote rosa nelle rappresentanze pubbliche e nei consigli d’amministrazione delle società quotate.

Va di moda il moralismo facile e van di moda pure le quote rosa.

Oggi leggo una notizia singolare: Nel consiglio di amministrazione della Pirelli, composto da 20 soggetti sono entrate altre due donne portando a tre le presenze femminili. Si tratta di Anna Maria Artoni, già presidente dei giovani industriali, eletta dall’assemblea degli azionisti come indipendente, e di Elisabetta Magistretti, portata dai fondi. Le due professioniste vanno ad aggiungersi a Giulia Maria Ligresti, figlia del patron di Premafin e Fondiaria confermata nel consiglio. «Aumenteremo le quote rosa al di là delle norme» ha promesso ai soci il presidente e amministratore delegato del gruppo della Bicocca, Marco Tronchetti Provera.

Osanna,  osanna! Viva la Pirelli !

Ma coi calendari come la mettiamo signor Tronchetti Provera?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in In Italia questo e altro e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Il corpo delle donne e le quote rosa. Ovvero predicar bene e razzolar male.

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Pensi che le “quote rosa” dovranno esibirsi nude?

  2. vincenzo ha detto:

    Cari Frz e Quarchedundepegi,
    non vi sembra di essere “un pò” maschilisti?
    Il calendario Pirelli è un classico (adesso anche chi disprezza i “salotti buoni” li chiama cult) che ho sempre visto apprezzare e personalmente apprezzato sia nelle officine sia in case borghesi.
    Io non ne ho mai posseduti mentre ho avuto alcune volte un altro magnifico calendario classico che raccomando: quello della Lavazza.
    Calendari a parte, torno in tema.
    Il corpo umano a volte è talmente bello, beninteso, sia quello delle donne sia quello degli uomini, che la sua esposizione era considerata giustamente arte sin dall’antichità, si pensi alle statue greche e romane.
    Quello che dico è addirittura banale nella sua logica: l’uso che se ne fa può molto facilmente essere volgare e …..tutto finisce qui.
    Sulle quote rosa invece avrei qualcosa da dire, la percentuale di quote rosa impone una partecipazione femminile là dove le donne, per pura prevaricazione, sono assenti o quasi.
    Abbiamo, proprio in questo blog, sempre lodato il valore delle donne e la loro frequente superiorità intellettuale rispetto ai maschi e poi critichiamo le quote rosa? Non dimentichiamo che di quote si è dovuto parlare per contrastare le “blindature” storiche da parte degli uomini.
    Il calendario Pirelli cosa c’entra? Esso vive di vita propria indipendentemente ed autonomamente da qualsiasi altra cosa, come le quote rosa.
    Perchè poi quest’ultime dovrebbero esibirsi nude come se, essendo femmine, potrebbe questo essere l’unico apporto apprezzabile mi sembra una bella boutade da caserma.
    Con immutata simpatia: vergognatevi!
    🙂 .-) 🙂 Vincenzo

  3. Quarchedundepegi ha detto:

    Caro Vincenzo,
    Per prima cosa non conosco le “boutades da caserma” dato che, per mia fortuna, mi hanno riformato alla primissima visita.
    In secondo luogo la storia delle “quote rosa” mi fa sorridere. È l’ennesima legge all’italiana. Forse c’è anche la legge che dice che non bisogna rubare.
    Come terza cosa, dato che la storia delle quote rosa mi ha fatto sorridere, ho pensato bene di far ridere il lettore successivo (sapevo già che frz40 avrebbe sorriso).
    Per quanto riguarda il corpo umano, ho sempre preferito quello delle donne.

  4. vincenzo ha detto:

    Caro Quarchedun……
    Ma allora tu giochi pesante! Lo sai che se parli a frz di tette od altre “frattaglie” salta fuori l’irrefrenabile maschio latino che alberga perennemente in lui!
    Per le quote rosa il mio pensiero l’ho già espresso.
    Sul corpo umano non sono d’accordo … le preferenze sessuali in arte non dovrebbero entrarci, però anch’io credo proprio di non avere mai avuto dubbi nelle mie scelte.
    Diciamo che la affermzione sulle quote rosa non era da caserma ma sinceramente non mi viene in mente niente di più gentile … suvvia convieni che era una gogliardata!
    Auguri di buona Pasqua
    Vincenzo

  5. Quarchedundepegi ha detto:

    Convengo! Meglio ridere che piangere!

  6. frz40 ha detto:

    Caro Vincenzo,

    Non nego che lo scambio di battute sulle quote rosa sia stato di dubbio gusto, ma suvvia, proprio da caserma non era, caso mai da talk show della nostra tv. E poi, a due vecchietti come siamo l’amico “de pegi” ed io, dai su, lasciacela passare. 

    Parlando invece di cose più serie, i calendari, il corpo delle donne e le quote rosa vorrei aggiungere qualcosa.

    I calendari. Pensa un po’ te sei io, che amo le belle donne e sono appassionato di fotografia, ho qualcosa da ridire. Ben vengano se sono un bel vedere senza volgarità, così come spesso è stato il calendario Pirelli. Non sempre, però. Non nei primi anni quando faceva bella mostra di sé soprattutto nelle cabine dei camionisti, e talvolta nemmeno negli ultimi. Ad esempio delle quattro foto che vedi, una di notevole ha solo quattro belle tette, è del 2010 e di artistico ci trovo ben poco.

    Più complesso è il discorso dell’uso del corpo delle donne. Sai bene che certa sinistra, Gad Lerner in testa ma molti altri con lui, ne ha fatto un cavallo di battaglia criticando con durezza l’uso di una bella immagine femminile per reclamizzare un prodotto che con quella immagine nulla aveva a che fare. Per me è una questione di buon gusto e trovo ridicola e strumentale quella battaglia. Ma se proprio dobbiamo dirla tutta, ben poco hanno anche fare i pneumatici Pirelli con le belle donne, salvo ad associare le gonfiature degli uni e delle altre, ma qui cadiamo nella volgarità.

    Si dà il caso che il sig. Tronchetti Provera non nasconda il suo appoggio a quel partito e qui, scusami un po’ d’incoerenza ce la vedo.

    Se a questo si aggiunge che si fa vanto di aver nominato la terza donna (bello sforzo: tre su venti!) nel CdA della sua società, che è un altro dei cavalli di battaglia di quel pensiero, da un lato mi vien da dire che chi si loda si imbroda, ma, soprattutto, non posso evitar di pensare che è troppo facile cavalcare l’onda della popolarità propagandando, con le quote rosa, i diritti delle donne, e dall’altro sfruttandone l’immagine per qualche dollaro in più.

    Mi son dilungato fin troppo. Ritornerò sul tema delle quote rosa, abbi un po’ di pazienza, anche se ti anticipo che le ritengo non solo inutili, ma controproducenti. Un puro mezzo per accalappiare voti facili.

  7. vincenzo ha detto:

    Ma è mai possibile che anche su tette e frattaglie varie tu vada a cercare sempre il risvolto politico?
    Sei proprio incorreggibile.
    A Napoli ti direbbero … ma penza a salute!!!! ma anche da noi …neh?
    In un clima quasi pre elettorale ti scandalizzi per ogni manovra tendente ad accalappiar voti?
    Succede ben di peggio sotto il nostro sole.

    Buona Pasqua ancora!
    Vincenzo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...