Libro Cuore, oggi al Giro

Paolo Tiralongo  ha vinto la 19/a tappa del Giro d’Italia, la Bergamo-Macugnaga, precedendo all’arrivo il suo grande amico ed ex capitano Alberto Contador.

E’ la prima vittoria da professionista di Paolo Tiralongo, in una carriera che dura ormai da 11 anni.

Paolo ha quasi 34 anni. Nasce l’9 luglio 1977 ad Avola, in provincia di Siracusa. Da dilettante colleziona 14 successi, ma da quando passa al professiamo la sua è una dura vita da gregario che lo vede, tra l’altro, prender parte a sei giri d’Italia, a tre Tour de France e a tre Vuelas spagnole.

Quante borracce ha portato in questi anni, quanti chilometri ha percorso al servizio dei suoi capitani.

I più importanti, forse, sono stati quelli dello scorso anno, quando è stato uno dei più preziosi ed umili gregari di un grande campione, lo spagnolo Alberto Contador,  e quando, con la sue fatiche, ha contribuito in modo significativo al suo successo al Tour de France. Sono diventati grandi amici.

Tra i due, ciclisticamente, non c’è confronto. Oggi la tappa del Giro prevedeva un arrivo in salita a Macugnaga e Tiralongo era scattato, da solo, in testa, a 6 km. dal traguardo, riuscendo ad accumulare 24 secondi di vantaggio. Accarezzava in sogno di vincere la sua prima gara da professionista.

Dietro lo ricorreva il gruppetto dei migliori corridori, con in testa la maglia rosa di Contador.

A 400 metri dall’arrivo Contador lo ha raggiunto e lo ha superato. Poi si è voltato e gli ha parlato. Tiralongo si è messo alla sua ruota e a 50 metri dal traguardo Contador ha rallentato e, benché non appartengano più alla stessa squadra,  lo ha lasciato passare.

Ha vinto così, meritatamente Tiralongo. Per quel che ha fatto oggi, ma soprattutto per quel che ha fatto lo scorso anno.

Il ciclismo è uno sport durissimo, ma è forse il solo sport che sa scrivere grandi pagine da libro Cuore.

Paolo era raggiante e ha dichiarato: “Quando Alberto mi ha raggiunto mi ha incitato e non ha aumentato l’andatura. Alberto è un grande amico, sapevo che mai, mai mi avrebbe staccato”.

Alberto ha detto: “Sono più contento che abbia vinto lui, che non se avessi vinto io. Paolo è stato un corridore molto, molto importante per me, sono davvero felice che oggi abbia vinto”.

Grazie ad entrambi. Sono felice anch’io.

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2 risposte a Libro Cuore, oggi al Giro

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Fa venire in mente quella foto bellissima di altruismo di Bartali e Coppi.

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