Com’è cambiato, in male, il mondo.

Luisa mi fa avere questa mail, che sta facendo il giro del Web.

RICEVO E VI GIRO…
Una sera, mentre percorrevo una via secondaria per tornare a casa, ho notato, sul seggiolino di un’auto ferma a bordo della strada, un bambino coperto da un panno.
Non so spiegare perchè – e la ragione poco importa – ma non mi sono fermata…
Quando sono arrivata a casa, ho telefonato alla polizia che mi ha assicurato che sarebbe andata a vedere Nel contempo, però, ecco quello di cui la polizia mi ha informata:
le bande di malviventi e i ladri stanno escogitando vari stratagemmi perchè gli automobilisti (soprattutto donne) fermino il proprio veicolo e ne scendano (in zone isolate). Il metodo praticato da certe bande consiste nel posizionare una macchina lungo la strada con un falso bebè seduto dentro, aspettando che una donna si fermi per andare a vedere quello che lei crede essere un bimbo abbandonato.
Da notare che la macchina è solitamente messa vicino a un bosco e ad un campo con l’erba alta: la persona che ha la malaugurata idea di fermarsi sarà trascinata nel bosco, violentata, picchiata e derubata…
Non fermatevi mai, ma chiamate il 113 appena possibile, raccontando quello che avete visto e dove l’avete visto, MA CONTINUATE LA VOSTRA STRADA!
Altro espediente:
Se, mentre state guidando, vi ‘arrivano’ delle uova sul parabrezza, non fermatevi, ma soprattutto non azionate il lavavetri, perchè le uova miste all’acqua diventano collose e vi oscurerebbero il parabrezza fino a più del 90%! Sareste allora costretti a fermarvi al bordo della strada, diventando potenziali vittime di criminali.

Purtroppo credo che ci sai molto di vero, ma che tristezza.

Penso a tanti anni fa, quando la solidarietà verso il prossimo era diretta e non passava per il 113. Se si vedeva qualcuno, grande o piccolo che fosse, in difficoltà, si cercava di aiutarlo. Oggi è un rischio.

Com’è cambiato, in male, il mondo.

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9 risposte a Com’è cambiato, in male, il mondo.

  1. lontano ha detto:

    chissà se la notizia è vera. Bisognerebbe verificare. Del resto non si può negare che sono proprio i messaggi come questo che abbassano il livello di solidarietà aumentando le ragioni di diffidenza. E chi mette in giro notizie false di questo tipo lo fa sapendo bene lo scopo, che è quello di aumentare la diffidenza (in genere mirata) e alimentare le ragioni di ostilità nei confronti di specifiche persone o situazioni sfruttando la paura e la disponibilità a credere alle notizie cattive di molte persone. Dal punto di vista dell’impatto sociale una serie di aggressioni o la falsa notizia (inventata o diffusa senza verifica poco importa) di una serie di aggressioni sono la stessa identica cosa e andrebbero condannate egualmente.

    • frz40 ha detto:

      Non so se la cosa sia vera e hai ragione a dire che sono notizie che hanno un negativo impatto sociale. Ero fortemente in dubbio se riportarla, ma fatti simili sono realmente accaduti e la mia considerazione di fondo, su come è cambiato il mondo, credo che sia, purtroppo, vera.

  2. ELEONORA COATTO ha detto:

    direi che con tutto quello che succede, sicuramente far attenzione mi pare la cosa più attendibile da fare……fidarsi è bene ma non fidarsi, oggi come oggi è sicuramente meglio!!!

  3. Vito ha detto:

    Ma chi l’ha scritta questa roba? Nessuna verifica possibile? Ricevi e giri qualsiasi cosa ti mandano? Invitare a non soccorrere una vita umana potrebbe essere apologia di reato. Io ne ho ricevuta una uguale che menziona i [..](etnia specifica) insieme ai malviventi (termine generico). Nessun sospetto di campagna d’odio? Cordialità.

    • frz40 ha detto:

      Appunto, ho eliminato (anche dal tuo commento) il riferimento a quell’etnia. Per il resto mi pare che non sarebbe la prima trappola di quel tipo.

      Mai letto di casi simili sui quotidiani?

    • frz40 ha detto:

      A scanso di equivoci e ad ogni buon conto, anche se mi pareva che fosse chiaro fin dall’inizio, aggiungo che ho riportato il testo di quella mail che circola sul web, e che anche tu hai ricevuto, non certo per invitare a non prestar soccorso a chi ne ha bisogno, ma come ulteriore segnale dei brutti tempi che stiamo vivendo.

  4. ag ha detto:

    E’ una bufala: ( e la lettrice mi seganla questo LINK)

    Per trovare queso link è stato sufficiente inserire su google le parole “uova” e “parabrezza”. Direi che al giorno d’oggi verificare la veridicità di una notizia tendenziosa e sensazionalistica è davvero cosa di pochi secondi. Ti consiglio di provare, la prossima volta che pensi di pubblicare un’informazione come questa, o chiederanno di cambiare la scritta in epigrafe.

    Fra l’altro, tu dici di aver sentito raccontare di casi simili: hai nomi di persone, di luoghi, date, nomi di fonti, riferimenti precisi e verificabili?

    • frz40 ha detto:

      Ohhhh ! A leggerti sembra quasi che la violenza me la sia inventata io.

      E’ probabile che questa sia un bufala, anzi me lo auguro pure, e ti ringrazio per la segnalazione del link che lo dimostrerebbe, ma se oltre che alla mia epigrafe tu pensassi anche a leggere quel che ho scritto,  avresti capito che ho riportato quella mail che gira velocemente sul web (ne ho già ricevuto una seconda copia), non come notizia di una nuova modalità di delinquere, ma solo per testimoniare del brutto clima che, per colpa di certa delinquenza, si è venuto a creare nel mondo in cui viviamo.

      Vuoi, comunque, qualche esempio di violenza spicciola per stupri o rapine?

      – mia madre, 80 anni, attesa nell’androne da un tale che l’ha accompagnata in ascensore e usando la forza ha tentato di farle aprire la porta di casa (se l’è cavata, con qualche livido, urlando).

      – Notte di terrore per una coppia che si era appartata in auto nei pressi di Cerreto Guidi, nel Fiorentino: mentre i due, un ragazzo di 25 anni e la fidanzata di 32, si stavano scambiando effusioni, sono stati aggrediti da tre malviventi. Gli sconosciuti hanno chiuso il ragazzo nel bagagliaio e uno di loro ha violentato la ragazza. Quindi i tre hanno derubato la coppia del denaro e dei telefonini e sono scappati sull’auto delle vittime. (Link)

      – Violenza di gruppo a Milano: coppia aggredita da quattro […omissis..], lui picchiato a sangue, lei violentata più volte (link)

      – Ai Giardini Margherita, Bologna, coppia aggredita da baby gang (link)

      – Coppia aggredita mentre riposava in camper. La donna finisce in rianimazione. È stata trascinata fuori e picchiata selvaggiamente con calci e pugni. Poi l’aggressore si è avventato contro l’uomo, colpendolo alla testa con una grossa pietra (link).

      Ti basta? Se no, oltre a Google, prova a sfogliare qualche giornale ogni tanto.

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