Cari Prof, ma vi rendete conto di che figura state facendo?

Fa seguito al precedente articolo “Ma attenti ai copiatori Il record in Calabria” di Roger Abravanel del 27 Lulgio per il Corriere, questo nuovo articolo sullo dello stesso autore per lo stesso quotidiano:

“Benvenuti al Sud (con cento e lode)”

“Le due Italie della maturità: più rigore al Nord, i voti massimi sono la metà”

E dice:

Da alcune indiscrezioni sembra che i risultati degli ultimi esami di maturità rivelino un dato disarmante: al Sud i cento e lode continuano ad essere il doppio che al Nord,  la Calabria continua a battere ogni record con un liceo che ha venti 100 e lode mentre i migliori licei del Nord e del Centro ne hanno uno o due.

La consolazione è che si tratta di un liceo diverso da quello dell’anno scorso (il quale sembra avere «migliorato»: da 23 è sceso a 17).

È il terzo anno che dalle pagine del Corriere segnaliamo lo scandalo dei 100 e lode. Il problema è apparentemente insolubile”.

E dopo aver ribadito la validità dei test Invalsi, anche per l’esame di maturità per l’ammissione ai successivi corsi universitari e così conclude:

Infine un suggerimento e una domanda.

Il suggerimento è per i genitori, che prima di iscrivere i propri figli a settembre, dovrebbero richiedere i test Invalsi della scuola a cui intendono iscrivere i ragazzi e paragonarli a quelle di altre scuole e alla media della propria città. I dati oggi esistono, dovrebbero essere resi trasparenti e prima o poi avverrà, nell’attesa richiediamoli e nessuno può vietarci di conoscerli.

La domanda è per il ministro Gelmini, che è stata il «campione» del rilancio dell’Invalsi: cosa è necessario fare per evitare anche il prossimo anno lo scandalo dei 100 e lode, estendendo il test Invalsi alla maturità e successivamente creando il «fondo per il merito» già approvato dalla legge per allocare borse di studio private e pubbliche ai migliori giovani italiani?

Mentre riporto l’intero articolo a pag. 2,  avrei una domanda: «Signori Prof,  vi rendete conto di che figura ci state facendo?» Non è più solo questione di essere considerati più o meno di manica larga, ma di essere considerati “diversamente qualcosa”.

Diversamente abili nell’insegnare? Quelli del Nord, evidentemente non sanno insegnare.

Diversamente bari? Il “cheating” è evidentemente diversamente consentito, quando non sono gli stessi prof a suggerire le risposte ai tests.

Diversamente conniventi? Se tanti di Voi, come commissari esterni, si prestano ad avvalorare qui 100 e lode delle “matura”. (A proposito, almeno quest’esame tanto costoso, quanto inaffidabile, perché non ce lo risparmiate?)

Diversamente serì? Diversamente preparati? Diversamente furbetti?

 Diversamente cosa? Scegliete, fate pure Voi.

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