Le straordinarie doti di un’accuditrice ad ore.

Caro  Marrazzo, raccontacela giusta, per favore.

Potete trovare qui l’intera intervista che Repubblica ha gentilmente riservato a Piero Marrazzo, ex Governatore del Lazio (dal 2005 al 2009) e  in precedenza, per sette anni, facile fustigatore dal pulpito di “Mi manda Rai3”, che gli diede onori e fama.

L’intervista ne vorrebbe far uscire la figura di un uomo debole (e chi non lo è?), a quel tempo bisognoso di affetti particolari e oggi abbandonato oltre che dalla moglie, anche dai compagnucci della politica.

Tutto può essere, ma quel che non è   accettabile è la parte dell’intervista nella quale a domanda:

Vedeva abitualmente quella persona (il trans Natalie, vi ricordate? – ndr)? Era come si è scritto “la sua fidanzata”?

Risponde:

“Assolutamente no. Per anni non ho visto nessuno. Mi era capitato in passato di avere rapporti con prostitute, come a volte agli uomini accade – specie se oberati dal dovere di essere all’altezza delle aspettative, pubbliche e private. […] So che non è bello da sentire e non è facile da dirsi, ma una prostituta è molto rassicurante. È una presenza accogliente che non giudica. I transessuali sono donne all’ennesima potenza, esercitano una capacità di accudimento straordinaria. Mi sono avvicinato per questo a loro. È, tra i rapporti mercenari, la relazione più riposante. Mi scuso per quel che sto dicendo, ne avverto gli aspetti moralmente condannabili, ma è così. Un riposo. Avevo bisogno di suonare a quella porta, ogni tanto, e che quella porta si aprisse”. 

Contro quel “sono donne all’ennesima potenza” leva gli scudi Maria Luisa Agnese dalla colonne del Corriere (link) e dice:

“Sorprende questa esaltazione della femminilità attraverso una figura che Marrazzo considera accogliente per eccellenza. Abbiamo il massimo rispetto per chi ha fatto una difficile scelta di vita, e Almodovar ce ne ha raccontato la corposa umanità, tuttavia le parole di Marrazzo possono suonare stonate: quasi una provocazione per tante donne, mogli e madri, che si vedono scavalcate e umiliate nel loro ruolo. Infatti, nonostante l’apparente mitezza dei toni, il ragionamento di Marrazzo sembra voler indicare che la vocazione della donna “all’ennesima potenza” è solo quella di confortare, e sembra voler dire alle donne contemporanee di non essere adatte a vivere questa “vocazione”. Avvertendole che, se non son capaci loro di essere nutrici e vestali del riposo guerriero, l’uomo può cercare altrove.”

Ha ragione Maria Luisa Agnese, è un offesa per tutte le donne, oberate da casa, figli, lavoro ed altre preoccupazioni famigliari. E poi è troppo facile essere una straordinaria accuditrice ad ore, per qualche migliaio di euro a botta.

Ma soprattutto è una gran balla e la femminilità non c’entra per nulla. Quell’accudimento ha soprattutto un nome: sesso particolare a caro prezzo, che a me, detto per inciso, fa anche un po’ schifo. Ma non è per questo che mi sento di criticarlo: non sono né un bacchettone né un moralista. E’ solo che non mi piace essere preso per i fondelli.

Non mi dirà mica Marrazzo che a quei trans, in quei squallidi postriboli, confidava le sue pene famigliari e i suoi affanni di Governatore. Naaaah! E’ più intelligente di così.

La verità è che ai trans, di solito, non ci si arriva per caso, ma dopo una lunga trafila di sesso mercenario, alla ricerca del particolare. Aveva finalmente trovato quel che gli piaceva? Amave le tette e culi al silicone i i cazzi veri? E ce lo dica apertamente. Ma per quel che è e per quel che vale.  Lasci perdere la scusa buona delle accoglienze “riposanti” (che proprio riposanti non sono) di “donne” (che donne non sono) “all’ennesima potenza” (che ennesima non è), che “esercitano una capacità di accudimento straordinaria” (che straordinaria non è, ma piuttosto squallida e a caro prezzo).

A quelle tariffe si faccia accudire, ad ore, quel che gli pare, ma, le balle, non ce le venga a raccontare.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Politica, Politica e sesso e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Le straordinarie doti di un’accuditrice ad ore.

  1. marisamoles ha detto:

    Concordo con te al 100%. Avevo letto l’intervista a Marrazzo: deprimente. Ne volevo scrivere un post ma poi ho lasciato perdere per non deprimermi anche di più.

    Concordo anche con quanto detto dall’Agnese (che leggo e apprezzo sempre).

    E’ sempre la solita storia: le prostitute (ed ora anche i trans) che dicono che se gi uomini le cercano è colpa delle donne. Non per difendere la “categoria, credo invece che ci sia qualcosa nella testa degli uomini che non funziona … se trovano gratificazione in questo modo.

    • frz40 ha detto:

      Non si può far finta di nulla e lasciar sempre correre ogni cosa.

      Non era un uomo solo, non era un rapporto occasionale, non la si può far passare come bisogno d’affetto a suon di bigliettoni.

  2. Lorenzo ha detto:

    Io invece non sono d’accordo con questo post, che trovo proprio bacchettone e lesivo della dignità dell’ex governatore: un conto è giudicare l’uomo politico, che ha sbagliato a pagare prostitute (trans o meno), un conto stare a sentenziare su cosa fa un uomo nel suo tempo libero!
    Anche l’articolo di Maria Luisa Agnese mi sembra argomentare una tesi un po’ troppo tirata: che male c’è se Marrazzo dichiara che in quel particolare periodo della sua vita trovava più sollievo tra le braccia di una sconosciuta brasiliana piuttosto che tra quelle di sua moglie? Può farci tristezza, possiamo valutare che era il sintomo di un suo disagio, ma da qui a indicarlo come il manifesto maschilista dell’uomo italiano mi pare ce ne passi parecchio!
    Semmai ho trovato offensivo il suo passaggio sulla non-femminilità delle transessuali, un giudizio veramente volgare e puerile, mi scusi se mi permetto!

    A questo proposito ho scritto un post sul mio blog “il Quinto Postulato“:

    sarei felice se Lei e i suoi lettori voleste darci un’occhiata e commentare…

    Lorenzo

    • frz40 ha detto:

      “Un conto è giudicare l’uomo politico, [..], un conto stare a sentenziare su cosa fa un uomo nel suo tempo libero” Mi verrebbe da chiederLe se la pensa allo stesso modo anche per le vicende del nostro Cav., ma questo è un altro discorso che non voglio approfondire.

      Il punto è che credo che Lei abbia letto molto superficialmente il mio post o che non si sia sforzato troppo di capirne il senso.

      Provo a spiegarmi meglio, dopo aver premesso, me lo permetterà, che per conto mio se non infrange la legge, ciascuno di noi è libero di far quel cavolo che gli pare. Ovviamente se ne assume le responsabilità e quando, con i propri comportamenti, finirà con il ledere la stabilità dei rapporti con i propri familiari, con gli amici, o con il prossimo in generale, dovrà pagarne il conto. Può capitare.

      Quello che però non tollero è che poi si vogliano far passare per scemi quei familiari, quegli amici, o quel prossimo di cui sopra.

      Così posso trovar riprovevole che quel tizio andasse a puttane, o a transessuali, o a cos’altro ancora, a dispetto dei propri rapporti familiari, ma sono affari suoi e non me ne importa più di tanto. Ancor meno che ci abbia speso dei soldi, e tanti, sempre ammesso che usasse soldi suoi, come dichiara. Sono affari suoi e della sua famiglia e di questo non deve chiedere scusa a nessun altro al di fuori dei suoi cari.

      Se lo fa è perché ha un suo bravo motivo, che d’altronde, è anche facilmente immaginabile. Ma è il modo in cui lo fa che mi fa dispetto.

      Dice: “Una prostituta è molto rassicurante. È una presenza accogliente che non giudica. I transessuali sono donne all’ennesima potenza, esercitano una capacità di accudimento straordinaria. Mi sono avvicinato per questo a loro. È, tra i rapporti mercenari, la relazione più riposante. Mi scuso per quel che sto dicendo, ne avverto gli aspetti moralmente condannabili, ma è così. Un riposo. Avevo bisogno di suonare a quella porta, ogni tanto, e che quella porta si aprisse“,

      Da queste frasi quali messaggi passano? Uno: che per un padre di famiglia “bisognoso di riposo” è giustificabile bussare alla porta di una battona. Due: che i trans, quelli sì, che sono donne!

      Le pare normale? A me, scusi, ma tanto per dire pane al pane e pene al pene, e a costo di sembrare ai suoi occhi una seconda volta volgare e puerile, questo pare una vera presa per il culo.

      A quelle porte, caro amico mio, ci bussa per sesso. E basta. Le prime volte, da scapoli, forse per far esperienza, forse per mancanza di materia prima. Ma poi, se ci si bussa ancora è perché quel che si è trovato (de gustibus!…) piace, e se ne vuole ancora e sempre di più e di diverso. E, mi scusi la crudezza, quel che si ha di fronte, non è una donna, né un uomo, né un trans, ma è solo un corpo pagato per essere disponibile.

      E l’ accudimento che conta è solo quello al proprio pisello. Senza amore. E solo per sete di potere.

      Che poi, da questo, possano nascere anche rapporti interpersonali è possibile, ma vengon dopo. Molto dopo. Ma senza sesso da una parte e quattrini dal’altra, quei rapporti interpersonali sono destinati a sciogliersi come neve al sole.

      Non ce la venga a menare, il caro Marrazzo, che a quelle porte era solito bussare, e, secondo quanto si è letto, anche a porte diverse. E si convinca che le vere donne capaci di dar conforto, pur tra mille problemi e grattacapi quotidiani, non stanno dietro quelle porte.

  3. marisamoles ha detto:

    Caro frz, ti eri spiegato benissimo ma c’è chi vuol capire e chi no …

    E continuo ad essere d’accordo con Maria Luisa Agnese. Facile sputare nel piatto dove si mangia se quel menù è venuto a noia. Perché le donne quel menù devono farselo piacere per tutta la vita (o quasi, almeno nelle intenzioni)?

  4. Lorenzo ha detto:

    Rispondo brevemente sulle vicende del Cav: sia il caso Marrazzo che quello Berlusconi mi fanno tristezza, perché penso riflettano uomini in difficoltà. Certo poi Berlusconi ci scherza su cercando di far passare l’idea che il suo stile di vita alla fine è non solo normale ma pure invidiato dagli stalloni italiani mentre Marrazzo va a pregare in convento… Comunque, al di là delle valutazioni personali, ritengo che entrambi abbiano sbagliato da uomini pubblici a dare certa immagine di sè.

    Per quanto riguarda invece la questione in sè, io non ho tutte le certezze che ha lei, ma ingenuamente ritengo possibile che per una strana convergenza di emozioni, impulsi, accadimenti, il povero presidente Marrazzo abbia finito per trovare come unica consolazione quella di essere coccolato da un trans di un locale fatiscente di una fatiscente periferia di Roma.
    Per carità, se io fossi in cerca di conforto non penserei certo di andare in un posto simile, ma come possiamo sapere noi con quali intenzioni ci vadano altri disperati? Ecco perché mi sono sentito in dovere di commentare il suo post.

    • frz40 ha detto:

      Sul Cav, concordo con Lei.

      Su Marrazzo io discuto non tanto quello che ha combinato a suo tempo, ma la spiegazione che ne dà ora. La trovo patetica e offensiva nei confronti delle donne, oltre che poco credibile.

      La ringrazio comunque dei commenti. Buona serata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...